Alphonse Mucha: al Palacio de Gaviria di Madrid una mostra per riscoprirlo

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Alphonse Mucha è il titolo della mostra dedica al celebre artista presso il Palazzo Gaviria di Madrid, aperta al pubblico fino al 25 febbraio 2018. In questa esposizione la personalità dell’artista viene indagata a pieno, partendo dalle sue origini ceche e slave, dall’amore per la terra d’origine e la famiglia fino ai temi caratteristici delle sue opere, che ce l’hanno consegnato come maestro indiscusso di bellezza.

L’ampia retrospettiva con oltre 200 opere appartenenti alla Mucha Trust Collection si propone di analizzare la poliedrica personalità dell’artista attraverso sei sezioni che ne raccontano il lato bohémien, creatore di immagini per il grande pubblico, cosmopolita, mistico, patriottico ed infine filosofico.

Le sue iconiche immagini di donne sensuali sono combinate con modelli e disegni tipografici innovativi per il suo tempo, permeati di quell’Art Nouveau di cui fu uno dei più illustri rappresentanti, senza dimenticare le opere decorative, i gioielli e gli schizzi del progetto per la Boutique Fouquet. Un posto d’onore è riservato dell’attrice Sarah Bernhardt, che con il primo manifesto realizzato nel 1895 (per l’opera Gismonda), lo ha consacrato al successo facendogli guadagnare una serie continua di commissioni pubblicitarie. Le reminiscenze bizantine, le sinuose linee giapponesi e quella area mistica dove spiritualità e filosofia massonica confluivano in tratti eleganti, in breve tempo divennero espressione di una moda dilagante. Alphonse Mucha creò immagini per ogni sorta di oggetto, dalle scatole di biscotti alle  brocche, dalla pubblicità di champagne a carte di menu di ristoranti, raccolti nel Palazzo Gaviria come testimonianza di un’arte grafica e decorativa  che ha indubbiamente segnato. Il suo tratto distintivo ha saputo imporsi in un ambiente ricco e fecondo, in cui l’Art Nouveau andava ora diffondendosi anche attraverso quel suo particolarissimo stile che, ancora oggi, lo rende riconoscibile.

Tra i pezzi che compongono l’allestimento, il pubblico troverà dipinti come l’Autoritratto (1899), manifesti come il poster di Gismonda (1894) o Sarah Bernhardt La Princesse Lointaine (1896) e disegni tra cui spicca lo studio per By force towards freedom, with love towards unity! (1910-1911) e per The Age of Wisdom (1936-1938).

Tutto il fascino del mondo parigino della fine del XIX secolo, tra ammalianti  muse e manifesti teatrali, è rievocato tra sensuali e quasi rarefatti ritratti di donna, dalle forme sinuose e dagli sguardi languidi. Ma se Parigi fu fonte inesauribile di ispirazione, la sua fama fu molto più ampia, conquistò tutta l’Europa e gli Stati Uniti per quel tratto leggero e al tempo stesso dotato di un potere sublime. La duttilità della sua arte, la sua viva personalità, quella visionaria creazione che traspare dalla sua opera ce lo rendono come un artista a tutto tondo, un pittore, scultore, fotografo e designer ma anche un insegnante e un appassionato pensatore politico che si batté per la sua patria. Nella sua maturità, Mucha realizzò una serie di venti dipinti storici chiamati Slavic Epopeya, in cui esprimeva il  suo fervente nazionalismo e il sogno di unità per i popoli slavi, che si possono trovare proiettati all’interno della mostra.

Un artista parlante, un uomo del suo tempo che questa esposizione vuole restituirci nella sua pienezza, oltre quel limitato e quanto mai riduttivo numero di opere note entrate nell’immaginario comune e così tanto inflazionate. Un genio capace di rivoluzionare il concetto stesso di pubblicità, facendola diventare fine arte, o meglio un’arte tanto bella da oscurare tutto quanto da lui prodotto.

L’estrema originalità dell’opera di Alphonse Mucha è indagata perfettamente, tutti gli aspetti e i grandi temi della sua ricerca artistica sono qui presentati in uno sforzo notevole che vede impegnata da anni la Fondazione Mucha nella rivalutazione di un’artista che è molto più di un semplice decoratore.

Alphonse Mucha è sicuramente uno straordinario ritratto di questo grande creatore ceco, una mostra non banale, accompagnata da un catalogo mirabile per contenuti inediti.

 Alphonse Mucha
a cura di Tomoko Sato
Palazzo de Gaviria, Madrid
Dal 12 ottobre 2017 al 25 febbraio 2018
La mostra è organizzata e prodotta da Arthemisia in collaborazione con la Fondazione Mucha

Martina Conte per MIfacciodiCultura

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