Il Museo di Capodimonte lascia “Carta Bianca” a dieci speciali curatori

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Il Museo di Capodimonte lascia Carta Bianca a dieci speciali curatori

Carta Bianca
Museo e Real Bosco di Capodimonte

Dal 12 dicembre 2017 al 10 giugno 2018 sarà possibile visitare a Napoli, presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte, la mostra Carta Bianca. Il Sensibile guardare, ideata dal suo direttore Sylvain Bellenger in collaborazione con il direttore generale del Madre Andrea Viliani e con l’aiuto di Electa.

La mostra nasce da una sfida lanciata dai due curatori a dieci importanti personalità del mondo della cultura accuratamente selezionate, che avranno il compito di scegliere dall’immenso deposito del Museo di Capodimonte dieci opere – o “carte bianche” appunto – con il solo vincolo di motivare la propria decisione. L’obiettivo che si pone il progetto è infatti quello di mostrare ai visitatori pezzi inediti della sua collezione, di cui ad oggi risulta esposto solo il 15%, ma che conta più di 47.000 pezzi. Il museo in questo modo vuole avvicinarsi alla popolazione, al pubblico, lasciandosi alle spalle quell’aura di universalità che per tanti anni lo ha accompagnato per diventare  un museo soggettivo, che si confronta con diversi gusti e inclinazioni.

Museo e Real Bosco di CapodimonteUn ulteriore passo verso la cittadinanza ed il suo successivo coinvolgimento nella realizzazione della mostra viene dalla possibilità di interagire con il Museo di Capodimonte attraverso l’app Carta Bianca ideata e realizzata dalla società Arm 23, dove si potranno trovare approfondimenti, video e interviste riguardanti la mostra, diventando una vera e propria estensione dell’esperienza di visita. Il pubblico avrà inoltre la possibilità di giocare un ruolo attivo nella realizzazione della mostra; infatti, a partire dal 12 dicembre, sul sito e sui social del museo, verrà data “carta bianca” a chiunque desideri creare il proprio progetto curatoriale, che verrà poi valutato da una giuria coordinata dallo stesso Sylvain Bellenger, e che deciderà quale sarà l’idea migliore da concretizzare all’interno del percorso espositivo.

I dieci studiosi scelti per la selezione delle opere sono stati appositamente chiamati a rappresentare le svariate aree culturali da cui provengono, in modo da poter realizzare una valutazione il più possibile personale. Lo scopo di questa linea curatoriale è appunto quella di ottenere una raccolta eterogenea di opere da esporre, per poter offrire al pubblico una rilettura della storia del Museo di Capodimonte dal punto di vista dei fruitori. I nomi chiamati a collaborare iniziativa sono Laura Bossi Régnier, neurologa e storica della scienza, Giuliana Bruno, docente di Visual and Environmental Studies alla Harward University, l’industriale e collezionista Gianfranco D’Amato, Marc Fumaroli, storico e saggista membro dell’Académie Française, il direttore d’orchestra Riccardo Muti, Mariella Pandolfi, docente di Antropologia presso l’Université de Montréal, l’artista Giulio Paolini, l’architetto e paesaggista Paolo Pejrone, il critico e collezionista Vittorio Sgarbi, e infine l’artista Francesco Vezzoli, grande conoscitore del Museo di Capodimonte che in passato ha anche ospitato una sua personale.

Alberto Burri, Grande Cretto Neri (Collezione di Arte Contemporanea)

Carta Bianca vuole quindi essere un manifesto per un nuovo modo di fare museo e di intendere l’arte, capace di avvicinare la comunità rendendola partecipe di un progetto condiviso e chiamandola a collaborare e a mettersi in gioco e, perché no, ad appassionarsi a un patrimonio che le appartiene e che ha il dovere ma anche il diritto di tutelare e conoscere.

Carta Bianca. Il Sensibile guardare
A cura di Sylvain Bellenger e Andrea Viliani
Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli
Dal 12 dicembre 2017 al 10 giugno 2018

Beatrice Obertini per MIfacciodiCultura

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