Stefano Arienti: la luce si fa arte al Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce

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Stefano Arienti: la luce si fa arte al Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce

Stefano Arienti

Ha inaugurato il 15 novembre 2017, nella giornata del Contemporaneo, la mostra dedicata a Stefano Arienti, artista nato ad Asola (MN) nel 1961 ma dal 1980 milanese d’adozione. La spettacolare cornice che ospita i suoi lavori, mai esposti al pubblico, è il Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce a Genova, le cui sale del piano nobile ospiteranno la mostra Finestre Meridiane. Intersezioni con la collezione di Villa Croce, curata da Anna Daneri e Francesca Serrati. I lavori inediti saranno visitabili fino al 14 gennaio 2018 e si tratta di più di 80 opere realizzate a partire dal 2012 comprendono disegni, carte e intonaci.

Stefano Arienti è un grande cultore della storia dell’arte e nonostante la sua formazione sia di natura scientifica (si laurea nel 1986 in Scienze Agrarie) nel 1985 esordisce nella mostra collettiva organizzata alla Brown Boveri, un’ex fabbrica ormai in disuso a Milano. Nel 1986 tiene la sua prima personale nello studio del maestro Corrado Levi dove iniziò a mostrare le sue abilità di indagatore e sperimentatore della materia, una materia del quotidiano fatta di sacchetti di plastica e carta tagliati e rimodellati per dare vita a delle sculture. Il materiale cartaceo, scelto molto spesso per sue realizzazioni, sarà protagonista dal 1989 in manifesti creati con tessere di puzzle e libri stravolti completamente a diventare quasi irriconoscibili.

Non solo Milano, ma lo hanno visto protagonista anche la Galleria di Guido Carbone a Torino, la XII Quadriennale di Roma nel 1996, dove vinse il primo premio, e la XLIV Biennale di Venezia. Nel 1997 iniziò la sua grande stagione espositiva che lo impegnò alla Galleria d’Arte Moderna di Roma, a Milano, Torino e Prato ma all’Italia si affiancò anche l’Europa da ricordare Ginevra, Kiev e Salisburgo e la IX Triennale in India. Approderà nel 1999 anche all’Istituto Italiano di Cultura a Los Angeles e a Londra. In questi anni spostò la sua attenzione al disegno partecipando alla XIII Biennale di arte grafiche a Lubiana. Stefano Arienti è un artista internazionale che in quest’ultima mostra genovese vuole svelare il “meccanismo della visione”, aprire il visitatore ad una nuova percezione critica e consapevole.

Il titolo dell’esposizione Finestre Meridiane vuole già trasmettere il fulcro pensante del corpus delle opere ossia la luce. La luce si fa protagonista ma quindi va da sé che la natura diventa il logos, l’inizio di tutto, affidando il gesto artistico al corso, al ritmo della natura, al movimento del sole e alla dinamicità delle nuvole. La luce filtra dagli infissi a grata della sua casa milanese e l’ombra che si crea sulla tele rappresenta l’opera d’arte da seguire, da definire. Un infisso come mezzo di rappresentazione, un mezzo attraverso il quale l’artista trasforma la luce in colore che si plasma su di essa.

Il momento di creatività del Demiurgo è sacro e legato a ciò che di più veloce e sfuggevole esista, ovvero la velocità della luce, per questo Arienti sottolinea anche come la progettazione sia lunga e studiata nei dettagli e come anch’essa sia parte della realizzazione dell’opera e a sua volta momento di creatività.

Le opere dell’artista sono presentate senza un ordine cronologico ma si intersecano e si scambiano con le opere permanenti di Villa Croce, in una rincorsa alla creatività, allo stimolo nuovo di una mostra libera da regole d’allestimento museografico che sanno suscitare curiosità nel visitatore. L’esposizione è un’occasione per mostrare a fianco del grande artista Stefano Arienti anche trent’anni di raccolta e storia del museo, come la preziosa collezione di Maria Cernuschi Ghiringhelli, moglie di Gino Ghiringhelli, artista e proprietario della famosa galleria d’arte Il Milione a Milano.

Una mostra imperdibile che illumina il visitatore nella luce di opere uniche.

Finestre Meridiane. Intersezione con la collezione di Villa Croce
A cura di Anna Daneri e Francesca Serrati
Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce, Genova
Dal 15 novembre 2018 al 28 gennaio 2018

Laura Testa per MIfacciodiCultura

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