Milano

Milano e i libri: come sopravvive un lettore nella metropoli

Come diceva De Croisset, «La lettura è il viaggio di chi non può prendere un treno». A Milano questa frase sembra impossibile: non solo tutti prendono il treno, il tram, il bus o il taxi, ma apparentemente vivono tutti di corsa e con le cuffie nelle orecchie o l’occhio sullo smartphone. Ma il Lettore attento sa riconoscere i suoi simili anche in mezzo a questo trambusto e non solo prende il treno, ma viaggia ogni volta che vuole, aprendo le pagine di un libro. E il Lettore, dopo il lavoro o l’università, dove va? Cosa fa? Non può mica leggere solo sui mezzi!

Milano
Uno scatto della Piccola Biblioteca Libera

Milano è come una grande casa vecchia: fuori magari è brutta e poco accogliente, ma dentro ha infinite possibilità di restauro, infiniti nascondigli.

Ora, se il Lettore ha tempo, sicuramente andrà a scalfire la buccia dura della metropoli per ritagliarsi un momento per leggere in uno dei suoi posti preferiti: una libreria o una biblioteca. E Milano ne ha da vendere (più di 130)!

Essendo io una Lettrice, ho molti posti da consigliare a Lettori o aspiranti tali. Innanzitutto, per chi bazzica le parti del Duomo, sono imperdibili le grandi catene: Hoepli e i suoi cinque piani di pura magnificenza, Mondadori e la sua offerta illimitata, Rizzoli e la sensazione di sofisticatezza di poter sfogliare libri tra il ristorante Cracco e Prada… Per chi è stanco dopo una giornata faticosa e vuole aggiungere dilettevole a dilettevole, sono numerose le librerie che offrono buone letture e un ottimo spuntino: la Feltrinelli in piazza Gae Aulenti offre letture, cibo e sogni, come dice l’insegna (“Read, Eat and Dream”), e non delude! Altrimenti, per chi ama i posti più vintage, c’è il Bistrot del Tempo Ritrovato, che già dal nome ispira comodità e pace: si può leggere, bere un caffè e persino regalare un libro al cliente dopo di te, usando per i libri la formula napoletana del “caffè sospeso”.

Il logo di Bookcity Milano 2017

La mia preferita però, sia per location, che per idea, è la Piccola Biblioteca Libera, per gli amici PiBLi, inaugurata da pochi mesi in zona Isola. Si tratta di una struttura all’aperto, formata da sedili, tavolini e mensole con tanto di tettoie per ripararsi dalle intemperie. In assoluto il luogo più tranquillo tra tutti quelli elencati, offre una scelta di libri usati in costante aumento ed è, appunto, libera: tutti possono sostare, nessuno è obbligato ad andarsene finché la sua sete di lettura e pace è saziata.

Se il Lettore è paziente, non ha che da aspettare le grandi fiere librarie di Milano. È appena passata Bookcity, il mega-evento annuale di incontri per parlare di libri e letteratura, fresco di nomina Unesco, con un’offerta incredibile di temi, discussioni e luoghi (dalle librerie alle scuole, dai teatri alle università). Altrimenti c’è la bellissima Fiera Internazionale dell’Editoria, la cui prossima edizione si terrà a marzo 2018 in zona Rho Fiera. È sempre emozionante camminare tra i numerosissimi stand di ogni genere, raccogliere cimeli delle case editrici, respirare aria di libri e… uscire con il portafoglio vuoto, la borsa piena di volumi e una certa sensazione di ebbrezza!

Al di là delle fiere, Milano offre giornalmente un’ampia gamma di eventi librari per ogni palato, basta solo tenersi informati e avere l’occhio da Lettore…

Read, Eat, Dream, il motto della Feltrinelli in piazza Gae Aulenti

Se il Lettore non ha tempo per visitare questi sancta sanctorum della letteratura milanese, come fa a sopravvivere? Questo caso è una delle poche eccezioni in cui carta e tecnologia possono venirsi incontro agevolmente. Statistiche alla mano, l’8% dei lettori nazionali compra libri in formato e-book, che possono supplire alla mancanza di spazio nella borsa del milanese sempre di corsa, e da ben cinque anni Milano è in vetta alle classifiche dei compratori di libri su Amazon. Esiste poi una categoria di Lettori, che chiamerò Lettori social, che, non avendo il tempo o la possibilità di incontrarsi faccia a faccia per discutere di libri, lo fanno in rete!

Dietro allo stereotipo che chi usa spesso i social network sia inevitabilmente un analfabeta, si nasconde un ben diversa verità: l’Istat conferma che coloro che fanno attività fisica, partecipano attività culturali e usano Internet con frequenza partecipano al progresso di lettura e partecipazione culturale più delle couch potatoes. Numerosissimi sono i gruppi su Facebook ad offrirsi come piattaforma di discussione su libri e cultura (Artspecialday, ovviamente, è tra questi). Da segnalare, in particolare, Un libro tira l’altro, ovvero il passaparola dei libri, l’iniziativa del 61enne Claudio Cantini che conta più di 83mila iscritti, di cui la maggior parte proprio di Milano. Un progetto nato, appunto, dal desiderio di parlare di libri, di consigliare ed essere consigliati, di conoscere altri Lettori. Molti iscritti (il 75% donne), molta voglia di parlare liberamente senza invischiarsi in meccanismi di marketing, pubblicità e – soprattutto – spoiler!

MilanoIl sogno di questa pagina e del suo fondatore è di organizzare un raduno: prima a Firenze, la sua città natale, poi a Milano, quella più rappresentata. In questo modo moltissimi Lettori social potranno diventare Lettori metropolitani…

…e scoprire sotto la cappa nera di Milano un mondo sovrannaturale, fatto di amore per le belle storie e per il tempo libero di qualità.

Noi viviamo per i libri. Dolce missione in questo mondo dominato dal disordine e dalla decadenza.

Umberto Eco

Giulia Fusè per MIfacciodiCultura

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By on dicembre 6th, 2017 in Articoli Recenti, BOOK Crossing

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