Poldi Pezzoli

Ampliamento del Poldi Pezzoli: la casa museo fa spazio all’arte

Casa Museo Poldi Pezzoli, Scalone Antico

Dal 24 novembre al Museo Poldi Pezzoli di Milano è possibile visitare il museo completo di un nuovo allestimento: un importante intervento museografico ne ha portato l’ampliamento, lasciando spazio a tre collezioni finora mai presentate al pubblico. Viene così seguita la volontà del fondatore del museo Gian Giacomo Poldi Pezzoli, che nel 1849 avviò il suo progetto di una collezione di arte italiana.

È il 1879 quando Gian Giacomo muore lasciando scritta la volontà che la casa e tutte le opere in essa custodite venissero destinate a una Fondazione Artistica «ad uso e beneficio pubblico in perpetuo colle norme in corso per la Pinacoteca di Brera». Un importante dono per la città di Milano, che accolse entusiasta le collezioni del benefattore. Il Museo Poldi Pezzoli è un susseguirsi di ambienti ispirati agli stili più diversi del passato: dal Barocco al primo Rinascimento, dal Trecento allo stile rocaille francese, le sale si fanno preziosi contenitori di quadri, statue e arredi. È stata volontà di Gian Giacomo quella di affidare la progettazione degli appartamenti a Giuseppe Bertini e Luigi Scrosati, con l’obiettivo di creare il contenitore ideale alle sue collezioni.

Giuseppe Bertini, Ritratto di Gian Giacomo Poldi Pezzoli

Sono circa una trentina i capolavori che rendono unica la collezione del museo, rendendo il Poldi Pezzoli una delle più importanti raccolte artistiche in Italia. Ritratto di una giovane donna del Pollaiolo, Madonna col bambino di Botticelli, Imago Pietas del Bellini, Ritratto di Martin Lutero di Lucas Cranach il Vecchio sono alcune di questi. Non mancano Andrea Mantegna e Francescco Hayez. Insomma, dalle Salette dei Lombardi al Salone Dorato, Gian Giacomo Poldi Pezzoli non ha voluto far mancare niente ai suoi appartamenti in via Manzoni. Spiccano, per ricchezza e bellezza delle opere, anche la Sala del Perugino e la Sala del Settecento veneto.

Ma veniamo ai nuovi spazi del Museo: sono tre le collezioni inedite presentate nelle sale aperte al pubblico. La prima ospita una nucleo di novanta orologi da persona provenienti dall’ex collezione Delle Piane, ampia raccolta giunta al Poldi Pezzoli nel 2017; nella Sala degli orologi è possibile ammirare una panoramica dell’evoluzione tecnica e artistica dell’orologio dal XVI al XIX secolo. Si prosegue con la Sala dell’archeologia con le opere giunte dagli eredi di Rossella Necchi-Rizzi e di Orazio Carandente grazie alla collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana di Milano. Nella collezione sono presenti ceramiche attiche e magnogreche e piccole statuarie in terracotta. L’ampliamento museografico si chiude con la straordinaria collezione di porcellane europee del XVIII secolo di Guido e Mariucca Zerilli-Marimò, in cui è possibile ammirare tutte le principali manufatture europee attive nel Settecento.

Per il nuovo anno il Museo ha in programma una serie di iniziative tra arte, musica, letteratura e percorsi educativi legati al tema del collezionismo di orologi e approfondimenti riguardo porcellane e archeologia. «L’arte merita più spazio» è lo slogan che accompagna l’ampliamento museografico del Poldi Pezzoli: un passo importante per quella che è una delle case museo più conosciute al mondo.

Alice Pini per MIfacciodiCultura

By on dicembre 5th, 2017 in Articoli Recenti, Visual & Performing ARTs

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