Alessia Gazzola e il nuovo caso di Alice Allevi: “Arabesque”

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Alessia Gazzola e il nuovo caso di Alice Allevi: Arabesque

Alessia Gazzola

Da poco è terminata l’iniziativa Bookcity Milano, che ha vivacizzato culturalmente la città con una serie di eventi letterari e artistici, con ospiti che si sono resi protagonisti del panorama culturale presente, passando dalla letteratura al cinema, dal teatro alla musica. Tra i tanti, un’ospite molto apprezzata è stata Alessia Gazzola, autrice dei romanzi della serie L’Allieva, nonché lei stessa medico legale di professione, come la protagonista delle sue storie. Alessia Gazzola, classe 1982, messinese di origine, si è laureata in Medicina per poi intraprendere la specialistica in Medicina Legale, appunto, conservando la scrittura soltanto come hobby nel tempo libero. Almeno, così diceva. Infatti presto i piani della sua vita si sono capovolti: i romanzi dell’Allieva veramente sono diventati il suo pane quotidiano, un vero e proprio lavoro, accanto alla medicina legale.

Maldestra, testarda, brillante, curiosa e spontanea, in una parola imprevedibile: questa è l’Alice Allevi specializzanda dell’Istituto di Medicina legale di Roma, creata dalla scrittrice siciliana. È una giovane dottoressa che si cimenta con tutte le sue forze, e i suoi errori, in quest’ambito complesso e oscuro della scienza medica, e allo stesso tempo è una ragazza dolce e sognatrice, alle prese con la frenetica vita di tutti i giorni e con una vicenda sentimentale che non la fa stare tranquilla. Infatti il cuore di Alice è stato diviso per molto tempo in due parti esattamente uguali: da un lato verso il giovane Arthur, reporter di guerra, spirito libero e affascinato dal girare il mondo, dall’altro verso il dottor Claudio Conforti, nonché suo stesso capo, genio insuperabile della Medicina Legale, al cui fascino Alice non riesce a sfuggire, nonostante l’arroganza, e l’imprevedibilità, che lo contraddistingua.

Dopo L’Allieva, Sindrome da cuore in sospeso, Un segreto non è per sempre, Le ossa della principessa, Una lunga estate crudele, Un po’ di follia in primavera, tutti editi da Longanesi, quest’anno è giunto il turno di Arabesque, in cui ormai Alice Allevi è finalmente una dottoressa in Medicina Legale, avendo concluso la sua specializzazione in Istituto. Ma nonostante sia cresciuta, capisce che non si libererà così in fretta di quell’ambiente che così tanto le è appartenuto. Un nuovo caso, che ora può risolvere autonomamente, la impegna: riguarda una ballerina di danza classica di nome Maddalena Vichi, ex étoile della Scala e proprietaria di una prestigiosa scuola di danza. Questa affascinante donna è morta improvvisamente, senza alcun disturbo fisico in apparenza, e qui scatta non solo l’autopsia che la giovane dottoressa è chiamata ad eseguire alla perfezione, ma anche l’indagine poliziesca del dottor Calligaris, vicequestore aggiunto della Procura, con cui Alice collabora ormai in maniera fedele e informale a volte.

Il personaggio della mente di Alessia Gazzola è ironico, perspicace, intraprendente: fa immaginare che un po’ tutti noi potremmo essere Alice Allevi, per quel suo desiderio di scoprire la verità a tutti i costi, di ficcare il naso in affari che non propriamente la competono ma pur di seguire il suo istinto. La qualità che più le rende onore, eppure la stessa che più la mette in crisi e la umilia di fronte ai suoi colleghi e superiori nel mondo competitivo della Medicina Legale, è il fatto di non voler arrendersi davanti a chi non c’è più e di cercare in tutti i modi di restituire la voce a chi l’ha persa, per spiegare finalmente il mistero dietro ogni morte e ogni storia. Alice Allevi non riesce a rimanere distaccata, questo è il suo grande difetto: si fa coinvolgere sempre, e anche in Arabesque ciò si nota in maniera evidente. Più il caso si fa intricato, più l’allieva non smette di studiare, di ragionare, di confrontare dati in laboratorio e di mettere alla prova il suo istinto, e perché no, di sfruttare la casualità. Un caso che riemerge dal passato dentro un caso del presente, questo dell’ultimo romanzo: due morti che sono collegate, messaggi nascosti nel cd dell’Arabesque di Debussy, talenti della danza messi in competizione e consumati… Molteplici gli aspetti della vicenda che Alessia Gazzola mette sulla carta, tutti da scoprire e da intrecciare, anche grazie all’umorismo, alla leggerezza che è capace di conferire alle sue opere.

Lo scorso 2016 è andata in onda su RAI Uno la prima stagione televisiva della serie, che ha visto protagonista nei panni di Alice Allevi l’attrice napoletana Alessandra Mastronardi, e insieme a lei, l’attore abruzzese Lino Guanciale, per il personaggio di CC. Alessia Gazzola aveva collaborato alla realizzazione della trasposizione sullo schermo, e da quest’anno è ancora più coinvolta, grazie al suo ruolo di sceneggiatrice.

Francesca Bertuglia per MIfacciodiCultura

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