“Ma dov’è Banksy?”: un libro nelle opere e nei luoghi dell’uomo del mistero

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Ma dov’è Banksy?: un libro nelle opere e nei luoghi dell’uomo del mistero

Ma dov'è Banksy?Ma dov’è Banksy? è il libro di Xavier Tapies, edito da L’Ippocamposul più controverso degli artisti di strada. Si tratta di un’antologia completa per ripercorrere e riscoprire le sue opere, dagli inizi nel 1999 fino ad oggi. Non si tratta solo di un catalogo, ma di una vera e propria semantica della sua arte, di un’analisi accurata dei luoghi e dei moti di una street art iconica, di denuncia e di celebrazione di un mondo di contraddizioni. Attraverso 224 pagine il mondo misterioso ed affascinante di Banksy viene vivisezionato e sagacemente mostrato nella sua autenticità.

Di ogni opera vengono fornite coordinate cronologiche e geografiche, indicazioni interpretative e dettagliate analisi su contesti sociali e politici. Le creazioni di Banksy vengono presentate nella loro vera essenza, per quella capacità immediata e mai banale di raccontare i confini e le barriere di una società contraddittoria e disincantata. I muri diventano i luoghi privilegiati di una denuncia anti-convenzionale che mira a smascherare pregiudizi e falsi miti, che si mostra e racconta se stessa attraverso immagini destinate ad entrare nell’immaginario comune. La critica sociale è il filo conduttore della camaleontica arte di Banksy, capace di affascinare e stupire. La sua creatività, attraverso questo libro, chiede di essere indagata nei suoi significati più intimi e non solo celebrata per il suo godimento estetico.

Ma dov'è Banksy?Da Londra a Bristol, da Berlino a Gerusalemme, da Sydney a New York, Xavier Tapies indaga tutta la produzione dell’artista, in una sorte di atlante artistico, dove luoghi, significati ed espressioni si fondono e costituiscono la meravigliosa carriera di Banksy. Nulla è lasciato al caso, le sue opere raccontano i vent’anni di carriera di un’artista unico. Il libro narra gli anni degli esordi dell’artista, quando viveva a Bristol prima di trasferirsi a Londra, la svolta nel 2002 con la celebre Bambina con palloncino e via via tutte le sue celebri opere.

Ma dov’è  Banksy? è un titolo quanto mai calzante, che si presta a riflessioni non banali e in linea con le scelte di vita dell’uomo dietro l’artista. Forse perché l’ormai inflazionata domanda “Chi è Banksy?” viene spodestata da un “dov’è?”, che punta il focus sul concetto stesso di street art. Dove mai si dovrebbe cercare un artista di strada se non nelle sue opere, nei loro luoghi e in quei microcosmi? Se esiste un luogo dove egli risiede, non è forse quello delle sue creazioni? Bansky è contemporaneamente nella West Bank a Bethlehem e in Cat a Gaza,  nel Regent’s Canal a Londra  e nella  Madonna con la pistola a Napoli, nel Kissing Coppers a Brighton e nel Mobile Lovers a Bristol.

Ma si sa, Banksy prima ancora di essere un grande artista, è per tutti un gran mistero. La natura segreta della sua identità, quell’alone di mistero che accompagna la sua persona, è e resterà per i veri appassionati un potente attrattivo, un carburante di curiosità capace di alimentare pettegolezzi, supposizioni e vere e proprie cacce all’uomo (o donna, chissà). Questa ostinazione ripetuta a voler essere uno sconosciuto è entrata a far parte del suo essere artista a tal punto da poter anch’essa esser considerata una scelta espressiva, alla stregua di uno stencil o di un graffito.
L’orda dei curiosi si è persa in un fantomatico indovinello al più papabile tra i possibili, in un gioco di nomi e identità così sapientemente costruito da offuscare quasi il contenuto della sua arte. Ma le sue opere vogliono raccontare qualcosa di più, nella loro pragmatica essenza, sono fermo immagine di una realtà che spazia dal ridicolo al paradossale, che si perde nel pregiudizio e nella noncuranza, dove il potere sopraffa il più debole e l’indifferenza uccide il prossimo. La street art raggiunge livelli insperati, si eleva a qualcosa di più, mira ad essere un racconto sublime, un’icona. Le sue immagini si fissano nella mente, oltre che sui muri, perdono l’effimero del loro status e si consolidano nella società come emblemi profondi della società tra pubblicità e riproduzioni di ogni tipo.

Ma dov’è Banksy? si presenta come un catalogo di luoghi, nella sferzante ironia e critica dell’artista, un racconto di storie, strade ed arte. In questa collezione di immagini, nessun mistero è svelato e nessuna domanda è posta se non quella retorica del titolo. Una delusione forse per i curiosi, una delizia per gli appassionati.

Martina Conte per MIfacciodiCultura

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