Ridley Scott: oltre 50 anni di carriera per il regista (del) gladiatore

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Ridley Scott: oltre 50 anni di carriera per il regista (del) gladiatore

Chi non conosce Alien, Blade Runner, Thelma & Louise e Il gladiatore? Il consenso della grande critica internazionale è stato difficilmente così benevolo come per le opere realizzate da Ridley Scott.

Il noto regista e produttore cinematografico britannico nasce a South Shields, una città nel nord-est dell’Inghilterra, il 30 novembre 1937. La sua carriera lavorativa inizia con lo studio della fotografia al Royal Collage of Art, dove successivamente darà sfogo alle proprie ambizioni iniziando a collaborare alla creazione di un dipartimento cinematografico. La passione filmica frutterà il primo lavoro da regista nel 1965 con il cortometraggio Boy and  Bicycle. Da allora si è verificata un’escalation di successi che lo ha portato numerose volte ad essere candidato ai Premi Oscar e, più recentemente, all’assegnazione di due Golden Globe per Il Sopravvissuto – The Martian (2016).

Sul set di Robin Hood

In pochi sanno però che, prima di affermarsi nel 1977 con I duellanti, Ridley Scott ha lavorato a tre progetti mai conclusi: un film ambientato nell’Inghilterra del primo ‘600 che metteva in luce le tensioni tra cattolici e protestanti, uno noir e un fantasy incentrato sulla storia di Mago Merlino. Questo testimonia, al contrario dei suggerimenti dettati dai soliti luoghi comuni, quanto sia difficile per un regista emergente trovare la giusta lunghezza d’onda ed una propria collocazione nell’immenso panorama cinematografico. I film di Scott sono vincenti e forse per questo, agli occhi degli osservatori autonomi, spesso la sua figura viene interpretata come quella di un personaggio altezzoso, pronto a non aspettare per usufruire di ogni piccolo mezzo che la tecnologia e il mercato del cinema gli mettono a disposizione.

Assume il ruolo di innovatore nel suo campo, ma nelle interviste e nelle dichiarazioni, quando è necessario, sembra prendere le distanze per non scottarsi: nel 2012 il suo Prometheus era stato annunciato come un prequel di Alien (1979), causando successivamente un giudizio negativo da parte del pubblico, poiché la tecnologia del film in uscita quell’anno era evidentemente anni luce avanti rispetto all’opera di fine anni ’70. In risposta, Scott si è tirato indietro affermando che «i fruitori devono prendere con le pinze ciò che dice» ed abiurando la precedente definizione di Prometheus.

Sul set di Alien

Nelle ultime settimane, il noto cineasta è tornato alla ribalta per la notizia riportata dall’Hollywood Reporter secondo cui l’attore Kevin Spacey, travolto dallo scandalo sulle molestie sessuali, sarebbe stato sostituito da Christopher Plummer sul set di Tutti i soldi del mondo, il nuovo film di Scott in uscita il prossimo 22 dicembre. Questo nuovo lungometraggio, distribuito da Lucky Red, è tratto da un reale fatto di cronaca avvenuto nell’estate del ’73 in Italia, tra i vicoli di Roma: il sequestro di John Paul Getty III, nipote dell’allora uomo più ricco al mondo, ad opera di alcuni esponenti della ‘Ndrangheta. Tra gli attori presenti nel cast ci sono Michelle Williams e Mark Wahlberg, scelti per arricchire con la loro esperienza e professionalità una trama thriller-drammatica con cui, ad ottant’anni compiuti, il regista cercherà di sorprendere ancora una volta il suo pubblico. Del resto egli stesso affermava non molto tempo fa:

Credo che per fermarmi dovrebbero spararmi un colpo in testa!

Mino Guaini per MIfacciodiCultura

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