30 novembre 1982: esce “Thriller” di Michael Jackson

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30 novembre 1982: esce Thriller di Michael Jackson

Il 30 novembre 1982 Michael Jackson pubblicava Thriller.

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La copertina di Thriller

Questa pare una data fortunata per il mondo della musica, visto che nel 1979 usciva The Wall dei Pink Floyd, mentre nel 1982 usciva l’album più venduto della storia. Appunto, Thriller.

Il primo inedito estratto dall’album fu Beat it, che già anticipava la rivoluzione nel mondo della musica che avrebbe presto portato. Riff di chitarra e di basso, intervallata da percussioni martellanti, con una buona dose di sintetizzatori. Un altro estratto fu Billie Jean, dove anche qui il basso gioca un grande ruolo, in una composizione musicale molto semplice che dà tutto lo spazio alla particolare vocalità di Jackson.

In questo album, l’artista però poteva vantare una collaborazione d’eccellenza: Paul McCartney, con la canzone The Girl Is Mine, canzone sicuramente più classica e più spiccatamente anni ’80, ricca di cori e tastiere. È la tipica traccia degli album di Jackson che si avvicina più ad una ballad, dove la sua voce si mostrava in tutta la sua purezza e brillantezza.

Con 17 dischi di diamante, 8 d’oro e il più alto numero di singoli dello stesso album entrati nella Top Ten, Thriller segnò sicuramente il trampolino di lancio per l’ex fratellino dei Jackson 5.

Il singolo omonimo è ricordato anche per il suo video, eccellente esempio di costumi, trucchi ed effetti speciale, oltre che diretto da John Landis, che aveva da poco girato The Blues Brothers (1980).

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Michael Jackson

Uscito il 2 dicembre del 1983, Thriller è stato il primo video della storia della musica ed essere considerato un cortometraggio, con una trama e una storia alle spalle. Come lo stesso Jackson ha più volte affermato, i suoi video musicali non erano mai semplici girati di accompagnamento alle canzoni, ma veri e proprio film in miniatura. Il video originale di Thriller era lungo ben 13 minuti, anche se è stato poi diffuso in una versione ridotta. Sul canale VEVO oggi vanta ben 465.670.520 visualizzazioni.

Da allora, è diventato leggenda.

La giacca rossa è stata venduta all’asta per quasi due milioni di dollari, e ancora oggi il balletto di quel video è un segno alquanto riconoscibile dello stile di Jackson, preso anche a piene mani da Lady Gaga e dai suoi Little Monsters.

Michael non era solo un cantante da imitare per la sua vocalità, che diede vita ad una vera e propria scuola (basti pensare ai balletti e alle canzoni di Justin Timberlake).

Oltre alla vocalità, divenne un’icona di stile: calzino bianco, mocassino, pantaloni a tre quarti, giacca di pelle e ricci ribelli. Durante i suoi concerti faceva tutto: cantava, ballava, si arrampicava su piattaforme altissime e stupiva i fans con effetti speciali.

Era l’idolo delle ragazze, con la sua bellezza fanciullesca e i lineamenti eleganti femminei.

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Un frame del video di Thriller

Purtroppo, la sua vita ha assunto delle tinte fosche, per cui oggi è ancora ricordato. Nessuno pensa mai a Jackson come colui che cambiò il mondo della musica, introducendo suoni e strumenti tipici del Rock nel Pop, portando un genere considerato di poco conto alle più alte vette delle classifiche. Difficile ricordarsi di lui come il cantante e musicista che scrisse Black or White, sottolineando come il colore della pelle non possa essere un elemento discriminatorio.

Perché non importa se sei nero o bianco.

Ma purtroppo oggi Michael è ricordato come il pedofilo che si è voluto sbiancare la pelle, come un personaggio eccentrico che ha mostrato il proprio figlio neonato esponendolo alla finestra alla stampa. La stessa stampa che ha sempre giocato su questi lati dubbi della sua vita privata, senza mai lasciarlo effettivamente in pace, speculando anche sulla sua morte e sul suo funerale.

Eppure, senza di lui, oggi non avremmo l’album più venduto al mondo, se non quello più conosciuto.

Perché, anche se può aver sbagliato nella sua vita (ed è tutto da dimostrare), rimarrà sempre una leggenda della musica, un innovatore, un performer e ballerino che ha fatto storia: sarà per sempre il Re del Pop.

Marta Merigo per MIfacciodiCultura

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