“La botta grossa”, un film sul terremoto del 30 ottobre 2016

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La botta grossa, un film sul terremoto del 30 ottobre 2016

La botta grossaIl regista, sceneggiatore e pubblicitario italiano Sandro Baldoni torna dietro la macchina da presa con La Botta grossa – Storie da dentro il terremoto, un docufilm sul terremoto che colpì, poco più di un anno fa, il Centro Italia devastando tutta la zona dei Monti Sibillini.

Baldoni, nato e cresciuto vicino a Norcia, è tornato nei luoghi della sua infanzia per testimoniare cos’è accaduto agli abitanti di molti piccoli centri umbri e marchigiani diventati dei senzatetto. Il documentario, che dura 82 minuti, spiega come il terremoto con la scossa più forte registrata in Italia negli ultimi 40 anni: magnitudo 6,5 – da qui nasce il nome La botta grossa – avvenuto dopo il sisma di Amatrice, abbia messo in ginocchio molte famiglie e tra queste anche la sua. Il regista inizia il docufilm dalla sua casa distrutta e spiega come questa esperienza drammatica l’abbia segnato profondamente. Tra le strade dissestate che l’hanno visto crescere, Baldoni accompagna per mano lo spettatore alla scoperta di una realtà difficile da raccontare se non la si vive “da dentro”.

La botta grossa
Sandro Baldoni

In questo road-movie, girato tra le Marche e l’Umbria, vengono colte le perdite, i dolori, le paure e le speranze degli sfollati. Le testimonianze delle persone colpite sono una vera e propria richiesta di aiuto affinché si raccolgano i fondi e venga garantito un futuro a queste famiglie che si vedono costrette a vivere dentro un capannone della Pro Loco in una comunità allargata. Gli sguardi smarriti dei terremotati sono la fotografia del disagio che sono costretti a sopportare ogni giorno. Seppur in questo terremoto non ci siano stati dei morti, ci sono comunque delle vittime che stanno cercando di sopravvivere ripartendo da zero per una seconda volta.

La botta grossa – Storie da dentro il terremoto è un vero e proprio appello di sensibilizzazione per risvegliare una solidarietà – senza cadere nel pietismo – che, con il tempo, è quasi scomparsa.

Durante un’intervista il regista ha dichiarato:

Volevo indagare cosa succede all’anima delle persone che vivono un’esperienza forte come questa. La prima parte del documentario è interamente dedicata a Campi e racconta l’esperienza della gestione in autonomia di questa comunità nella fase del post terremoto. Nella seconda ci spostiamo nelle Marche e in tutti quei paesi, come Visso e Ussita, che si sono svuotati perché le persone sono state portate negli alberghi. La terza parte è invece dedicata alla storia di un eremita che vive tra Norcia e Castelluccio e all’esperienza del sisma vissuta in totale solitudine.

Sandro Baldoni inizia la sua carriera cinematografica negli anni ’80 e, nel 1994, realizza il suo primo lungometraggio Strane Storie, premiato come migliore Opera Prima al Festival Internazionale di Venezia, Nastro d’argento della critica cinematografica, nomination ai David di Donatello.

La botta grossa – Storie da dentro il terremoto, realizzata in coproduzione con Rai Cinema e distribuita nelle sale italiane da Istituto Luce con il sostegno di Lombardia Film Commission, dopo l’uscita al Nuovo Sacher di Roma e al Sala Pegasus di Spoleto, viene presentato due giorni fa al cinema Mexico di Milano. La produzione è a cura di Gianfilippo Pedote mentre la voce della canzone Combattente è di Fiorella Mannoia.

Ai terremoti non v’è rimedio alcuno. Se il cielo ci minaccia con le folgori, pure si trova scampo nelle caverne. Ma contro i terremoti non vale la fuga, non giovano nascondigli.

Francesco Petrarca

Fabiola Iannaccone per MIfacciodiCultura

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