Biancaluna

Biancaluna: i brividi di un libro raccontati dal suo autore Leonardo Viola

BiancalunaBiancaluna. Silfidi e lenzuola blu cobalto è un libro scritto di getto, nelle notti insonni di un ragazzo che ha un nome, Leonardo, ma che potrebbe avere il nome di chiunque abbia mai avuto la fortuna di vivere una storia d’amore tanto tormentata quando speciale. È una raccolta caotica di poesie, di lettere e di stralci di vita che prendono forma nelle pagine di un libro che ha il sapore del mare, quello che lo scrittore continua a citare ma che allo stesso tempo dice di non amare. Il mare che si è portato dentro e che ha deciso di raccontare. Una storia buttata su carta, senza la ricerca di un senso, senza il bisogno di dare ordine ai fatti. Leggere queste poesie significa entrare nel cuore di Leonardo Viola, l’ingegnere ventitreenne all’esordio con la sua prima opera, e guardare attraverso il buco della serratura la sua tumultuosa storia d’amore. Seduti davanti ad un caffè caldo, in una Milano più grigia del solito, abbiamo parlato di Biancaluna e di quello che non ci si aspetta dalla vita, della bellezza delle sensazioni vissute davvero e della difficoltà di raccontarsi con le parole.

Com’è nata l’idea di un libro così particolare come Biancaluna?

Biancaluna è nato alla fine di una storia d’amore molto importante e dal bisogno di mettere su carta quello che provavo. In tre settimane ho scritto tutte le poesie e poi ho inserito lettere e testi che fanno riferimento a momenti precedenti di questa relazione, a periodi felici.
Non c’è un filo cronologico ma piuttosto, se così possiamo dire, tematico: cerco di dare un senso al tormento e al caos che può provare chiunque attraverso la mia esperienza personale.

BiancalunaQuindi possiamo dire che la tua sia un’opera al cento per cento autobiografica?

Assolutamente autobiografica ma soprattutto intima. C’è dentro Leonardo e questa fase della sua vita, c’è dentro la ragazza che ha amato, il bello e il brutto. Ma questo deve essere il punto di partenza per chi legge per poi potersi identificare in questi sentimenti e inserirli in storie che io non ho vissuto e che non conosco ma che hanno portato e porteranno sempre le stesse emozioni.

Il tuo legame personale con questo libro rende più difficile presentarlo davanti alle persone?

All’inizio sì, ma devo dire che ad ogni presentazione diventa un po’ più semplice. La cosa più complicata per me è sicuramente parlare di questo davanti alle persone che conosco, agli amici a cui non ho mai parlato di questi sentimenti e anche a chi sapeva già tutto.

Anche il percorso editoriale è stato così tumultuoso?

A dire il vero no. Essendo molto inesperto nell’ambito dell’editoria ho semplicemente cercato le case editrici più affermate attraverso internet e ho mandato qualche mail. Quando una di queste mi ha risposto e si è detta interessata, il percorso è stato in discesa.
La parte più divertente è stata sicuramente la scelta della copertina che volutamente non ha un grandissimo significato di fondo. Sorrentino dice che quando dobbiamo trovare un senso alle cose allora siamo diventati vecchi e proprio per questo io ho deciso di mettere davanti a tutto un mare tormentato. A me il mare non è mai piaciuto molto, preferisco la montagna, ma in Biancaluna ne parlo tantissimo. Già questo ha poco senso e quindi sono partito da lì per pensare a una copertina che fosse rappresentativa ma che allo stesso tempo non riuscisse a spiegare fino in fondo quello che c’è dentro quelle pagine.

Dopo questa tua prima esperienza nel mondo letterario credi nella possibilità di un futuro lavorativo che vada in questa direzione?

Devo dire che mi piacciono molto le due facce della mia vita, così diverse ma così complementari. Mi piace il fatto che io possa esplorare ambienti diversi e trovare l’ispirazione, che sia letteraria, teatrale o musicale, in un mondo lontano dall’astrattismo dei libri. Quello che faccio, i miei studi e il mio lavoro come ricercatore presso il Politecnico di Milano, mi piace molto e non ho intenzione di rinunciarci.

Giulia Toninelli per MIfacciodiCultura

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
By on novembre 27th, 2017 in Articoli Recenti, BOOK Crossing, Interviews, Poesie e Racconti Inediti

RELATED ARTICLES

Leave Comments

18 − 9 =

Su Facebook

Su Instagram

Su Twitter