151 opere

151 opere acquisite negli ultimi due anni: si arricchisce il patrimonio italiano

Negli ultimi due anni il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo è andato ad arricchire il già florido patrimonio culturale ed artistico italiano con ben 151 opere. Infatti sono stati acquisiti dallo Stato italiano quadri, sculture, fotografie ecc. per circa 4 milioni di euro, comprando da privati oppure per impedirne l’esportazione all’estero. Grazia al diritto di soprintendenze delle Sopraintendenze si è potuto rendere pubbliche alcune opere prima appartenenti a collezioni privato o impedirne la “fuga” di altre.

Il ministro Franceschini è ovviamente molto soddisfatto di questo arricchimento delle collezioni museali italiane:

Lo Stato rafforza l’acquisizione di opere d’arte e le restituisce ai cittadini, arricchendo le collezioni dei musei. Una preziosa azione di tutela resa possibile dalle risorse destinate alle acquisizioni, che nella Legge di Bilancio 2018 sono state aumentate di altri 4 milioni di euro.

Le acquisizioni saranno destinate a musei distribuiti su tutto il territorio ed oltre ad un’intera collezione etnografica composta da quasi cento pezzi (destinata al Museo Preistorico Pigorini di Roma), sono moltissime le opere d’arte di grande valore, a partire dal quadro di Gustave Courbet La Marina, che andrà alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma e sempre nella Capitale verrà esposto il Ritratto di Abbondio Rezzonico realizzato da Pompeo Batoni, che finirà alla Galleria nazionale di Palazzo Barberini. L’Allegoria del Lavoro (immagine di copertina) realizzato nel 1905 da Carlo Carrà  invece sarà esposto alla Pinacoteca di Brera mentre Torino e la sua Galleria Sabauda si è aggiudicato un Carol Rama. Ma anche Genova, Venezia, Bologna, Gubbio, per citarne alcune, vedranno rinfoltite le loro collezioni, in un progetto che coinvolge tutta la Penisola. E non solo quadri: ci sono le porcellane della Manifattura Ginori di Doccia, le armi medievali, i disegni di Gino Severini: un eterogeneo quanto prezioso tesoro.

Per queste nuove acquisizioni si è complimentato anche Tomaso Montanari, critico d’arte animatore del collettivo Emergenza Cultura, che si batte contro le politiche culturali attuate in particolar modo da Franceschini:

È una buona notizia che ricorda agli italiani che esistono e resistono le soprintendenze che Franceschini questa volta ha ascoltato.

Che però ha precisato anche:

Per essere tutelate, per vivere davvero queste opere hanno bisogno ora di giovani storici dell’arte assunti a tempo indeterminato che le conservino, le studino, le restituiscano alla conoscenza di tutti.

Il messaggio è chiaro: non basta andare ad aumentare il volume del patrimonio culturale, bisogna far sì che venga immessa nuova linfa vitale nella sua gestione: nuove risorse, idee, talenti e visioni devono essere messe nelle condizioni di poter lavorare affinché il sistema Italia sia svecchiato, reso contemporaneo quindi efficiente.

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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By on novembre 27th, 2017 in Articoli Recenti, Carlotta Tosoni, L'Editoriale, Visual & Performing ARTs

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