#ArtSpecialUNESCO – La Ferrovia Retica nei paesaggi di Albula e Bernina

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Ci rechiamo oggi in Lombardia, nel comune di Tirano, in provincia di Sondrio, per parlare dell’unico sito UNESCO di carattere transnazionale presente in Italia, ossia della Ferrovia Retica, patrimonio dell’umanità dal 2008.

Ferrovia Retica
La Ferrovia Retica

Le origini di questo singolare bene culturale risalgono al 1888, quando, per volere dell’olandese Willem Jan Holsboer, fu fondata la società Schmalspurbahn Landquart-Davos AG con l’intento di costruire una linea ferroviaria nel Cantone svizzero dei Grigioni. Data la presenza dei rilievi montuosi delle Alpi, si pensò inizialmente ad un progetto di rete a cremagliera, sistema utilizzato per assicurare, in presenza di pendenze, l’aderenza della locomotiva ai binari del treno. Fu, tuttavia, preferita la costruzione di una rete di binari classica e rispettivamente nel 1908 e nel 1910 terminarono i lavori delle tratte di Albula e Bernina.

In particolare il tratto transnazionale di questo sito UNESCO è rinvenibile nella linea Bernina, ossia quella che, correndo a 2.253 di altitudine, mette in comunicazione la località di St. Moritz in Svizzera, con il comune di Tirano, in territorio italiano, attraversando la frazione di Valposchiano, nel Cantone dei Grigioni.

Questa pittoresca linea ferroviaria, detta anche il Trenino rosso del Bernina, oltre ad essere quasi del tutto integra nei suoi originari percorsi, è ancora oggi utilizzata tanto per gli spostamenti dei residenti di queste località alpine di confine tra Italia e Svizzera, tanto dai numerosi turisti. Dal 2008 è stata inserita nella World Heritage List perché, stando al II criterio di iscrizione «costituisce uno straordinario insieme tecnico, architettonico e ambientale. Le due linee, oggi unificate in un’unica linea transalpina, incarnano con completezza e varietà una grande varietà di soluzioni innovative che testimoniano l’importanza dello sviluppo delle tecnologie ferroviarie di montagna negli interscambi umani e culturali. La Ferrovia Retica rappresenta un modello di armonia estetica con il paesaggio che attraversa».

Il Trenino rosso del Bernina, sito UNESCO dal 2008

Vederlo passare deve essere, dunque, un vero spettacolo soprattutto in inverno, quando il manto candido della neve ricopre ogni cosa e il rosso del treno spicca nel paesaggio circostante completamente imbiancato.

Il IV criterio di iscrizione recita: «la Ferrovia Retica Albula/Bernina è un esempio molto significativo dello sviluppo delle ferrovie di montagna ad alta quota nel primo decennio del XX secolo. Un sistema di trasporto di grande qualità che ha svolto un ruolo importante nella crescita delle attività umane in montagna e che tratteggia con grande efficacia un modo corretto ed equilibrato di gestire lo sviluppo del rapporto tra l’uomo e la natura».

Questo spettacolare sito UNESCO è, altresì, famoso per essere una delle reti ferroviarie più ripide al mondo arrivando, in alcuni punti, a toccare pendenze del 7%. La Ferrovia Retica è, inoltre, gemellata con quella nipponica chiamata Hakone Tozan -situata nella prefettura di Kanagawa- motivo per il quale i nomi delle stazioni e le indicazioni che si trovano lungo le linee dell’Albula e della Bernina sono scritti anche in giapponese.

La Ferrovia Retica, costruita su binari classici, famosa per essere una delle più ripide al mondo, raggiungendo pendenze del 7%

Agli inizi del XX secolo, grazie all’intuizione dell’olandese Willem Jan Holsboer, si conclusero, dunque, i lavori per la realizzazione di una rete ferroviaria moderna e all’avanguardia, ancora oggi funzionante, i cui effetti positivi si misurano anche a distanza di un secolo. Con la fabbricazione della Ferrovia Retica, infatti, tanto la Svizzera (ed in particolare il cantone Grigioni) quanto l’Italia, ed in particolare la provincia di Sondrio, registrano da un secolo a questa parte progresso negli scambi interculturali ed umani oltre che crescita in termini economici e sociali.

Azzurra Baggieri per MIfacciodiCultura

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