Step By Step

Step by Step, un passo alla volta per entrare nel panorama artistico odierno

55 cartoncini intagliati a laser, dettaglio dell’opera del primo ciclo di esposizione

Non era forse Riccardo Cocciante, il cantautore che ha fatto sognare la gioventù degli anni ’70, a scrivere queste parole «A mano a mano, vedrai che nel tempo, lì sopra sul viso lo stesso sorriso che il vento crudele ti aveva rubato»? La canzone A mano a mano, interpretata magistralmente anche da Rino Gaetano, ha riscosso un grande successo in quegli anni ed è tuttora canticchiata sia dai nostalgici, che dalle nuove generazioni. Il significato che sta alla base del testo è piuttosto semplice: piano piano, si può costruire qualcosa di bello. Non c’è bisogno di fretta, ma di impegno e costanza per far «nascere un fiore nel nostro giardino». Questa canzone parla d’amore, ma non è forse vero che il suo grande insegnamento possa essere inserito anche in altri contesti, tra cui l’ambito artistico? È proprio questo il tipo di mentalità che sta alla base del ciclo di quattro mostre collettive Step By Step, organizzato dall’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova in collaborazione con il dipartimento di Beni Culturali dell’Università cittadina. All’interno del progetto, i sedici artisti emergenti, individuati attraverso l’archivio locale dell’Associazione Giovani Artisti italiani (GAi), hanno avuto la possibilità di essere seguiti da altrettanti curatori, provenienti dal laboratorio Curare una mostra d’arte dell’Università, al fine di allestire passo per passo una mostra interamente dedicata alle loro opere. Giunta alla tredicesima edizione, questa iniziativa ha visto i giovani partecipanti cimentarsi per 6 mesi direttamente all’interno del procedimento di preparazione di una mostra artistica, dalle prime fasi di organizzazione (scelta delle opere, sopralluogo degli spazi, scrittura del testo critico e del comunicato stampa) fino all’esposizione finale in pubblico e al smontaggio delle opere.

Dettaglio dell’opera Catarsis, proveniente dal primo ciclo di esposizioni

Dall’8 novembre al 12 dicembre 2017, all’interno di siti di interesse accademico e artistico come il Conservatorio Pollini e il Centro Universitario Padovano, sarà possibile vedere con i propri occhi il frutto del lavoro di questi artisti. È proprio l’ufficio Progetto Giovani della cittadina a darci uno spunto sul motivo per cui questo progetto sia impattante: esso si pone come «un percorso che mira a contaminare gli spazi urbani con segni artistici contemporanei volti a stimolare un nuovo dialogo tra artista, curatore, pubblico e città».

È interessante analizzare il modo in cui una parola in particolare sia stata utilizzata, considerando anche il contesto di riferimento. Contaminare non è una parola molto comune per descrivere lo scopo di una mostra artistica. Infatti, se si iniziano a leggere sul Dizionario Treccani le prime definizioni alla voce Contaminare, esse alludono a significati particolarmente negativi: in particolare, viene evidenziato il suo gruppo di sinonimi, tra i quali macchiare, insozzare, deturpare. Tuttavia, continuando a scorrere la miriade di definizioni, appare una spiegazione non esattamente in linea con gli attributi definiti precedentemente: Contaminare è «fondere elementi provenienti da opere diverse nella composizione di un’opera letteraria o figurativa». La fusione risulta essere il segno indelebile che Step by Step vuole lasciare alla comunità patavina, in quanto viene espressa l’unione tra il lavoro dell’artista e quello del curatore, i quali insieme costruiscono a passo a passo un progetto per stimolare il dialogo artistico in tutta la città.

Dettaglio dell’opera Innesto (a sinistra) e l’opera Riflessioni (a destra) appartenenti al primo ciclo di esposizioni

Al Vernissage del primo ciclo di esposizioni, tenutosi l’8 novembre al Centro Universitario Padovano, è balzato subito all’occhio l’entusiasmo e la voglia di fare dei giovani artisti accompagnati dai rispettivi curatori. In questa occasione sono intervenuti vari esponenti istituzionali, tra i quali il direttore della struttura, don Roberto Ravazzolo, il quale ha creato la metafora ideale per descrivere la mostra: essa potrebbe essere intesa come un «invito a sedersi, a stare insieme, a trovarsi intorno ad un tavolo per condividere idee, passione, sguardi sul presente e sul futuro», facendo in modo di creare il salotto ideale per far nascere da questo tipo di manifestazione qualcosa di meraviglioso e impattante sia nell’immediato, ma soprattutto per il futuro professionale.

Anche l’intervento di Guido Bartorelli, professore presso il DAMS della città, ha messo in luce quanto «vedere sul nascere degli artisti […] è una buona occasione per tutta la città», immortalando in questo modo il grande valore di questa mostra: proprio come delle porte che si aprono una alla volta, visibile nella locandina della mostra, anche i giovani potranno entrare nel mondo dell’arte “step by step” grazie ad un inizio sfavillante e una grandissima passione per il proprio lavoro.

In questa occasione, probabilmente, potrà nascere veramente un fiore nel nostro giardino.

Step By Step
Centro Universitario Padovano / Conservatorio Statale di Musica “C. Pollini”, Padova
Dall’8 novembre al 12 dicembre 2017

Elisa Tiboni per MIfacciodiCultura

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By on novembre 13th, 2017 in Articoli Recenti, Mostre, Visual & Performing ARTs

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