A Palazzo Madama Gianfranco Ferré è “Sotto un’altra luce”

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A Palazzo Madama Gianfranco Ferré è Sotto un’altra luce

Gianfranco Ferré

Nell’elegante Sala del Senato di Palazzo Madama a Torino, fino al 19 febbraio 2018 sotto i riflettori dell’arte va in scena la mostra Gianfranco Ferré. Sotto un’altra luce: Gioielli e Ornamenti. L’esposizione, organizzata e prodotta da Fondazione Gianfranco Ferré e Fondazione Torino Musei, presenta in anteprima mondiale 200 oggetti-gioiello che scandiscono passo dopo passo la vicenda creativa del celebre stilista italiano. Il progetto espositivo, realizzato dall’architetto Franco Raggi, si muove sul contrasto tra la Sala del Senato di Palazzo Madama, ambiente architettonico di grosso pregio, e le strutture minimaliste ed essenziali in ferro e vetro dell’allestimento, sottolineando la bellezza dei gioielli disegnati da Ferré che appaiono anime libere, tra reticolati in penombra.

La mostra ha come obiettivo quello di offrire al pubblico, per la prima volta in assoluto, la visione di un aspetto specifico della creatività e della progettualità di Gianfranco Ferré, quello legato all’oggetto-gioiello, allo scopo di sottolineare come ad esso lo stilista abbia riservato sempre un ruolo speciale in termini di ricerca, applicata sia alla forma che alla materia e in termini di ispirazione. Il progetto intende dimostrare come nell’ideazione dell’ornamento Ferré segua con rigore e coerenza gli elementi costitutivi del suo background formativo, legati all’architettura e al design. Piccole strutture, dalle linee e i volumi architettonici, dove la consistenza della materia costruisce ornamenti finalizzati alla completezza dell’abito, non al solo arricchimento. Sono oggetti dotati di una propria identità:

[…] Spesso il gioiello è complemento del capo e suo accessorio, qualche volta persino necessario, è un dettaglio d’effetto. In alcuni casi, invece, è proprio la materia-gioiello a inventare e costruire l’abito, diventandone sostanza e anima.

Bracciale conchiglie, P/E 1992

Un amore, quello di Ferré per il gioiello-ornamento, mai posto in secondo piano, esso entra subito in simbiosi con l’abbigliamento, l’uno si fonde nell’altro, in una concatenazione impossibile da disfare in termini di progettazione ed estro, ricerca e fascinazione. In questi termini si pone la fedeltà verso una passione ed un interesse che si pronuncia sulla base di due postulati: uno metodologico, uno estetico-stilistico, largamente dettati dagli oggetti in mostra. Per Gianfranco Ferré l’abito e il gioiello fanno parte di un processo di sperimentazione e creazione, che sulla base di un metodo, crea una situazione estetica di confronto, dove entrambi sono le parole che esprimono l’idea. Come l’abito, il gioiello veste e decora il corpo, ne sottolinea i punti-chiave, esercita la funzione di raccordo tra il primo e il secondo, è legato alla fisicità della figura umana, quasi ne facesse parte.

Credo che il gioiello sia l’elemento più immediato per esprimere un desiderio di bellezza innato, senza tempo, antico quanto la storia dell’umanità, radicato nella nostra sensibilità perché capace di tradurre in realtà emozioni e sensazioni. Il gioiello ha avuto in passato straordinarie valenze rappresentative, come simbolo di ricchezza, potere, prestigio, autorità. Ora è soprattutto manifestazione di personalità. È un mezzo per la rappresentazione di sé. Come l’abito e forse più dell’abito

È il gioiello che talvolta si fa abito, fino a coprire o scoprire interamente la figura, tra pietre e trasparenze, i confini strutturali del tessuto e della materia preziosa si fondono dando origine alla “vestizione” della luce stessa. Per Gianfranco Ferré l’ornamento è una passione, legata in modo inscindibile alle collezioni moda, mai inferiore a quella riservata all’abito. Come afferma la curatrice della mostra Francesca Alfano Miglietti:

Ferré costruisce una zona franca all’interno di un proprio mondo di riferimento, elaborando ogni oggetto sulla scia di un sistema di classificazione generale di concetti che diventano oggetti. E così pietre lucenti, metalli smaltati, conchiglie levigate, legni dipinti, vetri di Murano, ceramiche retrò, cristalli Swarovski, e ancora legno e cuoio e ferro e rame e bronzo, nel susseguirsi di un incantato orizzonte di spille, collane, cinture, anelli, bracciali, monili. Per Ferré l’ornamento non è il figlio minore di un prezioso, ma un concetto di eternità che deve rappresentare l’immanenza del presente.

Gli oggetti in mostra, realizzati per sfilate dal 1980 al 2007, sono raccontati come parti dell’abito, allo stesso tempo suoi accessori, esposti insieme ad alcuni capi in cui è proprio la materia-gioiello a ideare e strutturare il vestito, diventandone sostanza e anima, un legame che veste e decora.

Gianfranco Ferré. Sotto un’altra luce: Gioielli e Ornamenti
Curata da Francesca Alfano Miglietti e realizzata da Franco Raggi
Palazzo Madama, Torino
Dal 12 Ottobre 2017 al 19 febbraio 2018

Grazia Nuzzi per MIfacciodiCultura

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