Music & Poetry – “Space Oddity”, lo strano silenzio di un’infinita Odissea

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Qualcuno ha osato dire che il nulla sia il silenzio, silenzio della solitudine, silenzio di un uomo al buio in una stanza vuota. Ecco, per noi, che usiamo questo piccolo spazio per farci sentire, mai cosa fu (ed è) più distante dal vero. Il silenzio non è la morte del pensiero: è la sua nascita. È la scintilla da cui prende fuoco l’intera storia dell’uomo. Il silenzio riesce a fermare popoli interi. Guarda caso, come più alta forma nei confronti di una tragedia, si è soliti raccogliersi nel cosiddetto “minuto di silenzio”. E poco importa se c’è sempre qualcuno che fa una pernacchia. Il silenzio ti fa sentire imbecille semplicemente esistendo.

Una delle tante copertine del disco

Ovviamente, a volte, anzi molto spesso, il silenzio va combattuto, va annientato. Perché può dare vita a grossi benefici quasi quanto riesce a creare disastri irreparabili. Distrugge relazioni, distrugge sentimenti, per questo va visto con sospetto, certo, ma va rispettato. Un amico, come l’oscurità, The sound of silence: ma anche un cancro che cresce.

Il nulla non è riuscito a descriverlo nessuno e, probabilmente, è meglio così.

Il silenzio, invece, qualcuno l’ha descritto. L’ha descritto in musica, che sembra paradossale ma non lo è, tutt’altro. David Bowie ci parla del silenzio (e di molti altri concetti a onor del vero) come di una stranezza. Una stranezza spaziale.

Space Oddity può essere vista e interpretata in tanti modi: un omaggio al genio di Kubrick per quella meravigliosa creatura su pellicola che è 2001: A Space Odyssey (esempio di silenzio cinematografico per eccellenza. Ma quanto a resa del silenzio, l’assai più recente Oscar Gravity è un altro buon esempio); un modo per celebrare le missioni spaziali culminate nell’allunaggio dell’Apollo 11; la condizione umana della solitudine come unica compagna di vita; l’ineluttabile necessità di autodistruzione che accompagna le persone più sensibili di cui parla Ruggeri; l’amore, che ti mostra quanto è forte soltanto alla fine, quando ha smesso di abbracciarti e ti lascia solo a fluttuare nello spazio.

Un’immagine rappresentativa delle spirito della canzone

Sceglierne una non servirebbe a niente. Il Duca Bianco non lasciava nulla al caso e se mille interpretazioni si possono dare, vuole dire che mille ce ne sono e la canzone diventa un album, da ascoltare in ogni momento della tua vita, con significati e sfumature diverse. Con tante Space Oddity che si inseriscono nei nostri piccoli e strani mondi senza che nessuno gliel’abbiamo chiesto.

Space Oddity e Space Odyssey: Stranezza e Odissea. Piccoli uomini lanciati in imprese eccezionali: siano queste una missione spaziale, un ritorno alla madre patria oppure regalarle a tuo figlio una palla da basket per Natale, piuttosto che una colonia di formiche. Ci sono piccoli particolari nella nostra personale Ricerca della Felicità, soggettiva ed irrazionale come tutte le cose che contano nella vita.

Se il sole muore, l’uomo dovrà aver già trovato un modo per continuare la vita, diceva un anziano Bradbury alla Fallaci. Beh, Bradbury non c’è più, la Fallaci nemmeno e il sole, per ora, è ancora lì. Ma noi ci stiamo già dimenticando di ricordare le cose importanti, e stiamo bruciando cose ben più grosse dei libri/ideali di Montag.

David Bowie ci ha lasciati per quella brutta stranezza che è il cancro, ormai quasi due anni fa. Abbiamo provato a richiamarlo dalle nostre torri di controllo, a dirgli che i giornali stanno parlando di lui, e vorremmo tanto sapere come si vede la nostra piccola Terra da lassù. David non risponderà, ovviamente. Il decollo è andato fin troppo bene. È rimasto solo il piccolo barattolo di latta del Maggiore Tom, a fluttuare intorno a noi, come a ricordarci di darci una mossa, come a dirci che il silenzio è cosa buona, ma, adesso, andrebbe interrotto per un attimo.

2001: A space Odyssey è un film di immensi silenzi

Qua si soffre ancora, Maggiore Bowie, ma il sole non è ancora morto.

E allora domani ci proveremo ancora.

I ricordi sanno essere maestosi e tragici, quando decidono di impegnarsi.

Noi ne vorremmo ancora uno, se possibile.

Ricerca della Felicità.

3,2,1… Decollo.


Ground Control to Major Tom
Ground Control to Major Tom
Take your protein pills and put your helmet on
Ground Control to Major Tom (ten, nine, eight, seven, six)
Commencing countdown, engines on (five, four, three)
Check ignition and may God’s love be with you (two, one, liftoff)
This is Ground Control to Major Tom
You’ve really made the grade
And the papers want to know whose shirts you wear
Now it’s time to leave the capsule if you dare
“This is Major Tom to Ground Control
I’m stepping through the door
And I’m floating in a most peculiar way
And the stars look very different today
For here
Am I sitting in a tin can
Far above the world
Planet Earth is blue
And there’s nothing I can do
Though I’m past one hundred thousand miles
I’m feeling very still
And I…
Though I’m past one hundred thousand miles
I’m feeling very still
And I think my spaceship knows which way to go
Tell my wife I love her very much she knows
Ground Control to Major Tom
Your circuit’s dead, there’s something wrong
Can you hear me, Major Tom?
Can you hear me, Major Tom?
Can you hear me, Major Tom?
Can you “Here am I floating ‘round my tin can
Far above the moon
Planet Earth is blue
And there’s nothing I can do

Nicolò Peroncini per MIfacciodiCultura

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