I Macchiaioli delle collezioni lombarde si riuniscono alla GAMManzoni

0 1.281

I Macchiaioli delle collezioni lombarde si riuniscono alla GAMManzoni

Giovanni Fattori, Accomodatori di reti a Castiglioncello, olio su tela 23,5 x 62 cm

Fino al 25 febbraio 2018 è possibile visitare a Milano, presso la GAMManzoni, la mostra I Macchiaioli, capolavori da collezioni lombarde. La rassegna, curata dai galleristi e ideatori della sede museale Francesco Luigi Maspes ed Enzo Savoia, presenta al pubblico quaranta capolavori dei più importanti esponenti del movimento macchiaiolo, tra cui Telemaco Signorini, Silvestro Lega, Giuseppe Abbati, Nino Costa, Odoardo Borrani e molti altri.

La mostra, realizzata con il patrocinio del Comune di Milano, della Città Metropolitana, della Regione Lombardia e della Commissione Europea, si propone di indagare le origini e l’evoluzione di uno dei più influenti movimenti artistici dell’Italia ottocentesca, che ha gettato le basi per la nascita di una pittura d’avanguardia lontana dai formalismi accademici e che iniziasse ad approcciarsi alla realtà con una nuova sensibilità. Il termine Macchiaioli viene infatti coniato per la prima volta in occasione della Promotrice Fiorentina del 1861 dalla Gazzetta del Popolo, con l’obiettivo di sbeffeggiare e denigrare il lavoro di quel gruppo di pittori che iniziava a mettere in discussione lo stile pittorico delle accademie.

Silvestro Lega, L’educazione al lavoro, olio su tela 91,5 x 67 cm

Riuniti nelle sale del celebre Caffè Michelangelo a Firenze, i Macchiaioli iniziavano quindi ad affermare quella che viene definita Teoria della macchia, portando un’ondata rivoluzionaria all’interno del panorama artistico italiano. Essi affermavano infatti che le forme percepite dall’occhio umano non sono altro che giochi di luci e ombre, che accostati e sovrapposti in modo differente portano alla formazione di macchie di colore. La forma quindi per i Macchiaioli non esiste, non è altro che luce che, colpendo gli oggetti, viene rinviata al nostro occhio sotto forma di colore. Ciò che viene da loro dipinto è l’impressione visiva suscitata dalla realtà. Per meglio cogliere i contrasti della natura, i Macchiaioli dipingono, così come faranno poco dopo gli Impressionisti francesi, en plein air, sotto il sole. In questo modo riescono a sviluppare potenti effetti chiaroscurali, aiutandosi inoltre con l’ausilio di uno specchio nero che esaltava i naturali contrasti ed eliminava le linee di contorno, consentendogli di cogliere la sostanza reale delle cose.

Numerosi artisti che aderiscono al movimento macchiaiolo inoltre, si trovano coinvolti all’interno dei conflitti bellici di matrice Risorgimentale, i quali segneranno un momento fondamentale per il loro percorso ideologico, culturale ed artistico. I Macchiaioli si riconoscono infatti nel fermento ideologico della loro epoca, che riescono a trasmettere all’interno delle loro opere con nuovi soggetti e composizioni raffigurando i campi di battaglia dell’Italia del Risorgimento, ma che è inoltre sicuramente da individuare nella loro reazione contro il rigore formale delle accademie.

Telemaco Signorini, Una mattina sull’Arno, olio su tela 40 x 60 cm

La volontà degli organizzatori della mostra è quindi quella di far trasparire attraverso i principali capolavori del movimento le fondamentali tappe stilistiche vissute dagli artisti appartenenti al gruppo dei Macchiaioli, sottolineando inoltre il grande successo e la grande fortuna riscontrata da questi ultimi nel corso degli anni all’interno delle collezioni lombarde, da cui provengono tutti i dipinti esposti. L’esposizione è inoltre accompagnata e supportata da un catalogo GAMManzoni realizzato in collaborazione con Andrea Baboni, curatore del catalogo ragionato delle opere di Fattori di prossima pubblicazione e di importanti mostre macchiaiole.

I Macchiaioli. Capolavori da collezioni lombarde
A cura di Francesco Luigi Maspes ed Enzo Savoia
GAMManzoni, Milano
Dal 20 ottobre 2017 al 25 febbraio 2018

Beatrice Obertini per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.