“Andy Warhol. L’arte di essere famosi”: la mostra evento sbarca a Palermo

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Andy Warhol. L’arte di essere famosi: la mostra evento sbarca a Palermo

Andy Warhol, Mao Tse Tung, 1972. serigrafia

Andy Warhol sarà protagonista a Palermo fino al 7 gennaio grazie alla mostra Andy Warhol. L’arte di essere famosi, che raccoglie diverse opere della star internazionale della Pop Art, provenienti dalla Rosini Gutman Collection di Riccione. 150 soggetti tra multipli, pezzi unici e oggetti realizzati negli anni dal 1957 al 1987 che rispecchiano una particolare visione dell’opera dell’artista, presentando lavori celebri come Marilyn, Mick Jagger, Liz Taylor, le storiche bottiglie di Coca Cola e le lattine di zuppa Campbell’s, accanto ad altri meno conosciuti.

Quella di Palermo è una mostra antologica che ci presenta il genio visionario della Pop Art in tutta la sua interezza, senza tralasciare documenti privati come le pagelle, il foglio di ricovero dopo l’attentato subito dalla femminista e frequentatrice della Factory Valerie Solanas, i disegni per il ricettario di sua madre e diversi preziosi libri tra cui l’Index Book. È una mostra che fa luce ancora di più sull’innovazione portata da Andy Warhol nell’universo artistico: sì, perché lui prima di tutti ha saputo ritrarre l’aspetto consumistico della contemporaneità e trasformarlo in vera opera d’arte.

La corrente artistica della Pop Art nasce come fenomeno anglosassone e attecchisce profondamente negli Stati Uniti grazie al vitale consumismo americano, secondo cui ogni immagine si trasforma in icona e ogni oggetto in feticcio.

Andy Warhol, Campbell’s Soup

Andy Warhol non ha mai dato spiegazioni chiare sul suo lavoro e l’ironia, che è sempre stata alla base della sua arte, diventa un veicolo per condurre la propria critica alla società. Nelle sue opere si legge il disincanto di un artista che vede l’arte ormai del tutto soggetta alle leggi del mercato e privata della sua intrinseca purezza. Un’arte pop, non popolare ma di massa ossia prodotta in serie e pertanto anonima: e così si passa dalle riflessioni sui diversi significati artistici di materia e gesto, all’affermazione di valori tipicamente quotidiani e volutamente banali. L’iterazione di un volto o di una lattina, la serialità, la precisione della tecnica serigrafica sono componenti fondamentali per comprendere appieno il percorso di un artista innovativo e antelitteram.

I prodotti più banali, più familiari diventano la specifica più nota dell’arte di Andy Warhol, il cui obiettivo era porre l’attenzione su questi oggetti, talmente ordinari da provocare scalpore. Ma proprio in virtù del suo assurgere ad opera d’arte, l’oggetto quotidiano assume una forte valenza simbolica. Le opere di Andy Warhol si riconoscono subito, hanno un impatto visivo che nessun altro artista è mai riuscito ad ottenere: infatti nessuno, fino a quel momento, era abituato ad osservare il volto di Marilyn Monroe con quella sincera immediatezza, resa ancora più evidente dall’abilità di Warhol nell’uso e nel gioco dei colori. Per lui, ogni icona va masticata, copiata e rigettata, in modo tale da svuotarla da ogni significato. Ecco quindi Mao, Lisa Minnelli, The Flowers: semplici soggetti, ma dall’impatto così immediato e forte da divenire modelli di comunicazione.

Nella mostra, ciò che emerge con forza dirompente è il concetto di idea: Warhol ha dedicato anni della sua vita a concretizzare una sola idea, sicuramente originale e rivoluzionaria, ma unica. È stato il primo a comprendere che il visual power poteva cambiare tutto, trasformando il concetto stesso di immagine. I 150 pezzi esposti non fanno che rimarcare questo concetto innovativo legato alla forza che le immagini esercitano sulle menti delle persone e proprio in virtù di ciò, l’arte va consumata, proprio come un qualsiasi oggetto commerciale. E va replicata in un moto perpetuo, modificandone i contorni, ma non i concetti, mostrando sempre una grande attenzione al colore e alle sue sfaccettature.

Una celebrità, quella di Andy Warhol, che è andata oltre i famosi 15 minuti, e che ha prepotentemente invaso il mondo dell’arte con la sua originalità e immediatezza espressiva.

Andy Warhol. L’arte di essere famosi
Palazzo Sant’Elia, Palermo
Dal 19 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018

Rosa Araneo per MIfacciodiCultura

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