“Chiamami col tuo nome”, una storia d’amore da Premio Oscar?

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Chiamami col tuo nome, una storia d’amore da Premio Oscar?

Chiamami col tuo nome, l’ultima opera del regista, sceneggiatore e produttore, Luca Guadagnino, uscirà sul grande schermo a febbraio 2018. Il film, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di André Aciman, racconta la storia di Elio (Timothée Chalamet), un diciassettenne colto e molto maturo per la sua giovane età. che durante l’estate del 1988, sullo sfondo della riviera ligure, conosce Oliver (Armie Hammer) che gli cambierà la vita. Elio è un musicista sensibile, figlio di un docente universitario che darà ospitalità ad Oliver, uno studente americano ventiquattrenne impegnato nella lavorazione della tesi di post dottorato. Tra i due nascerà un forte legame e una travolgente passione.

Chiamami col tuo nomeL’opera è stata presentata al Toronto Film Festival, che rappresenta una grande vetrina per il cinema, classificandosi al terzo posto tra i film più apprezzati e ha girato con enorme successo prestigiose rassegne internazionali. Note riviste come Variety, The Guardian e Hollywood Reporter hanno definito il film sublime soprattutto per la cura dei dettagli ed hanno annunciano che potrebbe, addirittura, rientrare nelle nomination agli Oscar e Golden Globe. Tra l’altro è stato l’unico il film a rappresentare l’Italia al Sundance 2017.

Dopo Io sono l’amore e A Bigger Splash, Luca Guadagnino con questa pellicola ha voluto concludere una trilogia di film sul desiderio. Il regista è riuscito a raccontare la sua visione dell’amore attraverso personaggi molto credibili sia per la loro naturalezza scenica, che per la loro intensità interpretativa. Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name titolo internazionale) è una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio. Il regista palermitano racconta il percorso di maturazione di un ragazzo omosessuale trovando i giusti toni narrativi che coinvolgono lo spettatore nel rapporto tra i protagonisti.

A vestire i panni dei due giovani amanti sono Armie Hammer (Oliver) – nel 2016 è il soldato protagonista del film Mine e nello stesso anno recita anche in Animali notturni di Tom Ford – e l’attore rivelazione dell’anno Timothée Chalamet (Elio) – debutta come attore nel 2008 e, negli anni successivi, prende parte a diverse pellicole come Burning Blue nel 2013; Men, Women & Children nel 2014 e Interstellar di Christopher Nolan.

Chiamami col tuo nome è una produzione Warner Bros e la sceneggiatura è stata scritta da Guadagnino assieme al contributo di Walter Fasano e del grande James Ivory – candidato all’Oscar nel 1986 per il film Camera con vista e regista di successi come Casa Howard e Quel che resta del giorno; mentre la colonna sonora, che ha un ruolo rilevante nella pellicola, è stata affidata a Sufjan Stevens. Le scenografie portano, invece, la firma di Samuel Deshors, la direzione della fotografia di Sayombhu Mukdeeprom e i costumi di Giulia Piersanti.

Le riprese sono state girate nel nord Italia. Guadagnino ha voluto ricreare, con rimandi cinematografici, le atmosfere dei film di Renoir, Rohmer e Bertolucci, riuscendo però a distinguersi da questi grandi Maestri grazie al suo elegante stile registico.

Chiamami col tuo nome è un film imperdibile, non solo per la sua trama appassionante ma perché, attraverso la storia dei due protagonisti, riesce a regalare al pubblico emozioni vivissime.

Un regista non sa sempre cosa vuole ottenere, ma conosce le tattiche per colpire al cuore del pubblico. Questo è un lavoro intuitivo, è difficile fare piani al riguardo.

Fabiola Iannaccone per MIfacciodiCultura

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