Claude Cahun: Surrealismo e Genere Neutro

0 1.520

Se pensiamo alla parola “artista” difficilmente questa ci richiamerà alla mente una figura femminile.

Claude Cahun - Il Surrealismo del Genere Neutro
Claude Cahun

Perché l’arte come poche altre cose, è legata al maschio e al suo modo di essere creativo e di filtrare il mondo attraverso la produzione artistica, e soprattutto il suo modo di vedere la donna.

Fin dagli albori dell’uomo, l’arte ha significato rappresentare il femminile arricchendolo di significati, siano essi simbolici, sacri o erotici, partendo dalle statuette primordiali inno alla fecondità, passando alle donne di egizi e cretesi, quindi greci, traboccanti di grazia e bellezza femminile, fino alla fierezza romana che si trasformerà in sacralità cristiana, dove l’unica donna rappresentata è la Madonna, simbolo per eccellenza di santità e totale assenza di sensualità.

Nonostante il cambiamento culturale durante il Rinascimento, prima di vedere le donne diventare “oggetto” d’arte e non più solo “soggetto”, si dovrà aspettare diversi secoli.

Il secolo breve, scenario di Rivoluzioni e cambiamenti, ha portato con sé avanguardie artistiche capaci, seppure lentamente, di uscire dalla visione maschio – centrica anche della produzione intellettuale: la donna non è più specchio della visione virile dell’arte, ma esprime in autonomia le sue ispirazioni.
La corrente artistica del Surrealismo in particolare, ha visto un grande apporto femminile sia in termini di ispirazioni e idee, ma anche di produzione artistica vera e propria: al movimento aderirono più di 300 artiste. Nonostante ciò, non esistono studi esaurienti sulla partecipazione delle donne al movimento, e quei pochi che sono stati fatti, hanno prodotto una sorta di ulteriore segregazione, secondo alcune surrealiste,all’interno del movimento, però a differenza di semplici raggruppamenti per nazionalità o di altro tipo, riconduce alla contrapposizione tra la donna intesa come categoria rappresentativa formata dalle proiezioni dell’inconscio maschile eterosessuale e le donne surrealiste, intese come gruppo di individui per il quale il surrealismo riveste un ruolo significativo nell’espressione del soggetto femminile autonomo.

image5

Il contributo femminile è stato generalmente ignorato da critici e studiosi, nonostante ciò volesse dire ignorare buona parte della corrente, nonostante le artiste e le scrittrici surrealiste siano state apprezzate dagli esponenti maschili del movimento, con i quali hanno spesso collaborato.
Lo stesso André Breton, teorico del movimento, aveva dato loro poco spazio nei propri scritti teorici, nonostante avesse affermato insieme al poeta Paul Éluard che «il pensiero non ha sesso».

Uscire dall’idea di donna esclusivamente come angelo del focolare, è un processo che non si è ancora concluso oggi: per quanto chi vivesse di pensiero e arte fosse più propenso a un visione avanguardistica e rivoluzionaria dei ruoli nella società, metterli in pratica era ben più complicato.

Un’artista che partecipò molto attivamente al Surrealismo fu Claude Cahun (Nantes, 25 ottobre 1894 – Saint Helier, 8 dicembre 1954), che attraverso la pittura, la fotografia, poesia e il teatro, espresse il suo anticonformismo e creatività, non abbastanza esaltato e capito dai “colleghi” surrealisti.
Per quanto il Surrealismo promuovesse l’emancipazione femminile, il passaggio della donna da oggetto a soggetto sessuale non fu totalmente accettato, soprattutto nel caso in cui si trattasse di amore omosessuale.

Claude Cahun - Il Surrealismo del Genere Neutro

Cahun, il cui vero nome era Lucy Renee Mathilde Schwob, scelse per la sua carriera un nome neutro, che non la identificasse. Già perché Claude giocò per tutta la sua vita sull’identità sessuale e sul significato di maschio e femmina.

Cosa ti rende uomo e cosa donna? Quali sono gli aspetti esclusivi e tipici del cromosoma y e quali del doppio x?

Le foto di Claude travestita insieme alla sua compagna di vita Suzanne Malherbe, crearono nell’Europa degli anni ’30 stupore e soprattutto confusione. Immagini perturbanti capaci di farci interrogare su cosa davvero è femmina e cosa no.

L’identità di genere è un’entità astratta dai confini flebili e indefiniti, che serve all’essere umano, esattamente come i pregiudizi, a definire una persona senza stare troppo a pensarci su. I fattori biologici possono influenzare l’identità di genere, ma sono soprattutto quelli sociali che contribuiscono alla formazione di essa, e vengono diffusi e tramandati da famiglia, mass media, e altre istituzioni.
Nella cultura asiatica, la presenza di persone appartenenti a un “terzo sesso” è largamente accettata, mentre in Occidente, solo negli ultimi anni si parla di agender o si pensa ai transessuali senza un involontario risolino legato a quelle figure doppie e caricaturali che tanto divertono alcuni.

Claude Cahun - Il Surrealismo del Genere NeutroClaude Cahun mascherandosi e moltiplicando il suo Io individuale, rappresentò il suo diritto al non avere un genere definito: andando oltre il semplice “smascheramento” di una società maschilista, sconfinò nella psicoanalisi, o meglio nella psicoterapia, anticipando studi e quesiti su quell’identità data per scontata.

Nel suo lavoro c’è una critica alla convenzionalità dei ruoli maschile e femminile che la isolò nel mondo dell’arte non meno che in società, quest’ultima capace di riconoscere il suo genio solo in tempi recenti.

Cahun aprì la strada all’arte fatta dalle donne senza vincoli né ruoli imposti, ma non fu una proto-femminista: nei suoi scritti si trovano tracce di misoginia, forse inconscia, e non volle nemmeno fare una “campagna di sensibilizzazione”, il suo lavoro e le sue opere vollero rappresentare semplicemente la sua voglia, incompresa, di essere quella che voleva.

Maschile? Femminile? Ma dipende dai casi.
Neutro è il solo genere che mi si addice sempre.

Claude Cahun

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.