Legittima difesa: sacrosanta a priori, o da valutare caso per caso?

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Legittima difesa: sacrosanta a priori, o da valutare caso per caso?

Legittima difesa: sacrosanta a priori, o da valutare caso per caso?Succede che a Latina un avvocato sorprende in casa dei genitori, vuota, tre ladri, spara otto colpi e ne uccide uno. Una storia come tante altre che, finite sui giornali, riaccendono il dibattito sull’eccesso, o meno, di legittima difesa. Questa volta è un avvocato, mesi fa era un tabaccaio in provincia di Lodi, prima ancora un benzinaio a Vicenza: cambiano i protagonisti ma il copione è sempre quello, e alla fine il ladro muore. Ma quand’è che la difesa, di se stessi e della proprietà privata, diventa legittima?

In Italia la legge sulla legittima difesa è regolata dall’Articolo 52 del Codice Penale, che recita:

Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa.

Sempre secondo la legge italiana – questa volta l’Articolo 614 -, la difesa nel caso di violazione di domicilio sussiste con un’arma legittimamente detenuta, oppure un altro mezzo difensivo, a patto che ci sia pericolo di aggressione. In poche parole, l’atto deve essere non solo necessario e inevitabile, ma anche proporzionale all’offesa.

Dopo la tanto discussa modifica alla legge lo scorso maggio, le possibilità di difendersi sono state ampliate, stabilendo un’ulteriore serie di condizioni che legittimano sempre di più gli interventi dei cittadini. Criticata da destra – secondo la quale la difesa deve essere sempre legittima, senza se e senza ma – e da sinistra – secondo cui queste modifiche aumentano troppo la possibilità di difendersi, distruggendo il reato di eccesso di legittima difesa -, è un argomento talmente delicato e controverso che è difficile prendere una posizione.

Legittima difesa: sacrosanta a priori, o da valutare caso per caso?Da una parte vi è la sacralità della proprietà privata, valore che nella società occidentale persiste da secoli. Il filosofo inglese John Locke, nel suo Due trattati sul governo individua nella proprietà privata uno dei diritti naturali dell’uomo, e lo Stato nasce proprio per difendere quei diritti. Si potrebbe dunque argomentare che la legge sulla legittima difesa altro non è che un’estensione della protezione statale ai diritti dei cittadini.

D’altro canto, però, sempre Locke poneva il diritto alla vita come diritto naturale per eccellenza, e dovere dello Stato è soprattutto proteggere quello: rilassando le leggi sulla legittima difesa, e quindi aumentato i casi in cui applicarla, si depenalizza in qualche modo il valore della vita umana.

Sebbene il diritto a proteggere se stessi, e i propri averi, sia sacrosanto, sono convinta che ci sia una sottile linea rossa che non dobbiamo oltrepassare, se vogliamo ancora essere considerati civili: la vita umana deve sempre essere considerata il bene più grande, ed è fondamentale che la magistratura indaghi su ogni singola morte, applicando il reato di eccesso di legittima difesa. Perché è da sottolineare che in molti di questi ultimi casi di cronaca il malvivente sia stato ucciso mentre fuggiva, o comunque colpito alle spalle, come successo a Latina: sebbene bisogni aspettare le conclusione delle indagini, non sembra che il “pericolo di aggressione” sia stato particolarmente immediato.

Legittima difesa: sacrosanta a priori, o da valutare caso per caso?Questo clima, culturale e politico, di allarmismo, di assedio, di invasione, ben fomentato dai soliti noti, altro non fa che portare alla luce paure ataviche e istinti da vero e proprio stato di natura, in cui vige la regola dell’homo homini lupus e l’unica forma di giustizia contemplata è quella fai da te. La casa, vista come un nido che deve rimanere inviolato, ha all’improvviso precedenza sulla vita umana. Ci siamo così tanto assuefatti alle morti che non diamo più valore alla vita, e proteggiamo a priori chi ha ucciso, gridando al complotto “buonista” se la magistratura apre un’inchiesta per eccesso di difesa o omicidio?

La difesa di se stessi e della proprietà privata deve continuare a rimanere un diritto inalienabile, ma con delle condizionali: non perdiamo la nostra umanità, la nostra civiltà, dimenticandoci del valore della vita umana.

Margherita Scalisi per MIfacciodiCultura

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