“Un giudice (Dietro ogni giudice c’è un nano)” di De André: la storia di Selah Lively

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La cattiveria gratuita degli abitanti di Spoon River non trova sfogo solo sullo scemo del villaggio che, impotente, subisce il suo destino e muore in un manicomio, ma anche su Selah Lively, un uomo alto «cinque piedi e due pollici», ovvero circa 157 centimetri, che sopporta malvolentieri gli scherni della gente.

Il giudice Selah Lively

Nella poesia Il giudice Selah Lively dell’Antologia di Spoon River, Edgar Lee Masters fa raccontare all’uomo, ormai morto, le vicende della propria esistenza e il percorso da lui compiuto per diventare sempre più alto all’interno della società. Di giorno lavora come garzone per un droghiere e di notte studia legge, finché con grande fatica non riesce a diventare procuratore e infine giudice.

Nella sua impossibilità di essere fisicamente alto, tormentato dalle prese in giro di chi si sente superiore a lui, riesce a salire i gradini della scala sociale fino ad avere in mano il potere di decidere della sorte di chi in passato l’aveva deriso.

È come se il personaggio attraverso questa poesia spiegasse a chi non ha compreso le sue sentenze riguardo la sorte di Jafferson Howard, Kinsey Keene o Harmon Whitney, il motivo che l’ha spinto ad optare per la condanna e non per l’assoluzione: «Be’ non vi par naturale / che gliel’abbia fatta pagare?». Ma così dicendo ammette di essere stato spinto da una sete di giustizia di carattere più personale che sociale.

Fabrizio De André sceglie questa poesia come testo di partenza per il terzo brano dell’album Non al denaro non all’amore né al cielo, che viene intitolato Un giudice. Il cantautore riprende la vicenda di quest’uomo, che lui chiama nano, che diventa magistrato per sfogare tutto il rancore accumulato nel corso degli anni a causa della cattiveria altrui.

Anche il nano, come lo scemo, appartiene alla categoria di quelli additati da lontano e osservati ridendo: insomma, è un diverso, un emarginato. E intanto tra «gli occhi e le battute della gente / o la curiosità d’una ragazza irriverente» il rancore aumenta, fino a trasformarlo in quello che non è.

In un’intervista fatta da Fernanda Pivano poco dopo l’uscita del disco, la traduttrice dell’Antologia di Spoon River interroga il cantautore riguardo la necessità di utilizzare una simile brutalità nel linguaggio di due versi che sono emblema dell’intera canzone: «fino a dire che un nano è una carogna di sicuro / perché ha il cuore troppo, troppo vicino al buco del culo». De André risponde che, essendo il vocabolario di quegli anni diverso rispetto a quello di mezzo secolo prima, è necessario trasformare il testo affinché sia il più chiaro possibile a tutti e aggiunge: «Quanto alla definizione del giudice, questo è un personaggio che diventa carogna perché la gente lo fa diventare carogna: è un parto della carogneria generale. Questa definizione è una specie di emblema della cattiveria della gente».

Come in ogni circolo vizioso, la cattiveria non fa altro che produrre altra cattiveria e questo meccanismo potrebbe essere attribuito a qualunque altro concetto negativo, ma se fosse applicato a qualcosa di positivo il circolo diverrebbe da vizioso a virtuoso. L’opinione che gli altri hanno di lui lo porta a trasformarsi in ciò che non è, andando a scatenare così la vendetta nei confronti di chi per anni l’ha deriso.

Questa canzone è la seconda dedicata all’invidia e presenta una risoluzione diversa rispetto alla prima, Un matto. Mentre Frank Drummer diventa una vittima impotente, Selah Lively trasforma la frustrazione in rancore e il rancore in vendetta nel momento in cui diventa «giudice finalmente, arbitro in terra del bene e del male».

Quando esce il brano, il sottotitolo Dietro ogni giudice c’è un nano viene censurato perché considerato offensivo. Si tratta di un’accusa di De André verso chi esercita un potere, compreso quello giuridico, visto come una compensazione di una bassezza interiore che solo attraverso l’esercizio dell’autorità può essere compensata.

Chiunque arrivi ad un posto elevato, finisce per diventare ingiusto nei confronti di chi sta al di sotto di lui ed è quello che succede nel suo piccolo anche al nano. D’altronde, senza quel potere, Selah Lively non avrebbe mai potuto elevarsi sopra i suoi nemici e condannarli, con piacere, alla pena di morte.

Tutta la canzone si basa sulla contrapposizione tra chi che sta in basso e chi che sta in alto: prima è Selah Lively ad essere guardato dall’alto verso il basso da chi lo deride; poi sono i suoi nemici ad essere guardati dall’alto verso il basso nel momento del verdetto che decide della loro vita. Ma di fronte alla morte, il nano, dopo essersi creduto finalmente potente perché poteva stabilire ciò che era giusto e sbagliato nel mondo, è costretto a inginocchiarsi, diventando ancora più basso, «non conoscendo affatto la statura di Dio».

Jennifer Carretta per MIfacciodiCultura

2 Commenti
  1. Pedro dice

    grazie, mi è davvero piaciuto moltissimo leggere questo articolo, sono molto felice per questa spiegazione. continua il buon lavoro

  2. max dice

    «… un personaggio diventa carogna perché la gente lo fa diventare carogna: è un parto della carogneria generale. Questa definizione è una specie di emblema della cattiveria della gente»

    E, paradossalmente, gli fornisce anche gli strumenti per diventare proprio quello e niente altro che quello: « i gradini della scala sociale … fino ad avere in mano il potere di decidere».

    Poi arrivano le guerre e la gente piange.
    E bestemmia.

    Scavando nella vita privata di molti personaggi tristemente famosi, si trovano sempre delle ferite. Sempre la stessa storia:
    «Long after I had left my own childhood behind. [But …] the poison was in the wound, you know? And the wound couldn’t heal.»

    ————– Il veleno rimase nella ferita. E la ferita non riusciva a guarire. —————

    Chissà se quelle ferite sono casuali o causali.

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