Lawrence Ferlinghetti, il distillatore di poesia della Beat Generation in mostra a Brescia

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Lawrence Ferlinghetti, il distillatore di poesia della Beat Generation in mostra a Brescia

Lawrence Ferlinghetti, Deux – 1950

Fino al 14 gennaio 2018 il Museo di Santa Giulia di Brescia ospita la mostra A Life: Lawrence Ferlinghetti. Beat Generation, ribellione, poesia. Il percorso espositivo, come affermato dal direttore di Brescia Musei e curatore della mostra Luigi Di Corato, vuole essere un omaggio a tutto il movimento letterario e al fenomeno Beat, ripercorso attraverso la carriera di uno dei suoi più significativi esponenti, ma anche tramite le atmosfere di quegli anni, rievocate da materiali a stampa, fotografie e registrazioni video del tempo.

La mostra si suddivide in quattro macro-sezioni: Guerra, pace, arte; San Francisco, reading, jazz; Beat, poesia, ribellione e Viaggio, amicizie, origini, che hanno l’obiettivo d’illustrare la produzione artistica e culturale della Beat Generation, al di qua e al di là dell’Atlantico, nel modo più completo ed eterogeneo possibile. Poeta e autore della celebre raccolta di poesie A Coney Island of the Mind, divenuta un simbolo di quegli anni di fermento vissuti dagli Stati Uniti negli anni Cinquanta e Sessanta, Lawrence Ferlinghetti diventa presto editore di scrittori-icona della Beat Generation come Jack Kerouac e Allen Ginsberg, pubblicati sotto il nome della celebre casa editrice City Light. Un grande apporto al percorso espositivo viene dato dai rari e bellissimi scatti di Sottsass che, insieme alle fotografie di Robert Capa, Aldo Durazzi, Larry Keenan, Allen Ginsberg, Christopher Felver e Fred Lyon, portano lo spettatore a immergersi nelle atmosfere di trasgressione e sperimentazione di quegli anni.

Lawrence Ferlinghetti, il distillatore di poesia della Beat Generation in mostra a Brescia
City Lights catalogo

Ferlinghetti viene descritto come un artista poiliedrico e versatile. Inizia infatti a dedicarsi al disegno e alla pittura nella Parigi dell’immediato dopoguerra, scoprendo la propria vocazione per le arti figurative frequentando i corsi dell’Académie Julian. All’interno della mostra è possibile ammirare il primo dipinto di Ferlinghetti: l’olio su tela Deux del 1950, accanto a una vasta e inedita serie di disegni realizzati tra gli anni Cinquanta e Duemila. Un aspetto fondamentale che il percorso espositivo tiene a sottolineare e a fare emergere è inoltre il rapporto che l’artista ha con l’Italia e la città di Brescia. Ferlinghetti infatti scopre di avere origini italiane a vent’anni, quando richiede il proprio certificato di nascita per arruolarsi volontario nella Marina degli Stati Uniti, esperienza che lo renderà un “pacifista radicale”. Nel 1955 il poeta deciderà di prendere ufficialmente il proprio cognome italiano, che era stato anglicizzato in Ferling dal padre, di origini bresciane e scomparso prima della sua nascita. Del legame che l’artista vive da sempre con l’Italia viene messa in luce anche la sua profonda amicizia con la critica letteraria Fernanda Pivano, che per prima ha tradotto e pubblicato nel nostro Paese l’opera degli autori Beat. Ed è proprio dall’archivio privato della Pivano che provengono numerosi documenti fotografici e cartacei esposti in mostra.

Lawrence Ferlinghetti, Untitled – 1981

A Life: Lawrence Ferlinghetti. Beat Generation, ribellione, poesia è quindi un interessante spaccato aperto su uno dei periodi più ribelli e promiscui del Novecento. Un percorso tra cimeli e ricordi, oggetti personali, pensieri e aneddoti. È il racconto di una vita sempre in viaggio, una vita di avventure, eccessi e musica sfrenata. È una fotografia d’autore di quella generazione Beat che ha indignato e affascinato, che ha saputo rompere schemi e convenzioni coinvolgendo e influenzando, anche negli anni successivi, intere generazioni di giovani.

A Life: Lawrence Ferlinghetti. Beat Generation, ribellione, poesia
A cura di Luigi Di Corato, Giada Diano, Melania Gazzotti
Museo di Santa Giulia, Brescia
Dal
7 ottobre 2016 al 14 gennaio 2018

Beatrice Obertini per MIfacciodiCultura

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