Cesare Lombroso: razzista o scienziato positivista?

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Cesare Lombroso: razzista o scienziato positivista?

Marco Ezechia Lombroso, conosciuto da tutti come Cesare Lombroso, nasce a Verona il 6 novembre 1835, e muore a Torino il 19 ottobre del 1909.

Cesare Lombroso: razzista o scienziato positivista?Riguardo a questo personaggio si è detto di tutto e di più: che fosse razzista, che non abbia mai condotto effettivamente gli studi scientifici che utilizzava per avvalorare la propria tesi, che fosse discriminante con i Meridionali e così via. Pregiudizi e convinzioni che si credono legittime solo perché, oggi, le tesi di Lombroso sono considerate superate.

Come se una teoria scientifica, quando si rivela sbagliata, allora scredita direttamente anche la persona che l’ha creata, e non solo l’uomo di scienza: Cesare Lombroso sbagliava, è comprovato. Ma se dovessimo denigrare ogni scienziato che abbia fatto una teoria sbagliata, la lista sarebbe potenzialmente infinita.

Perché Lombroso non è più, oggi, attendibile? Fu uno dei padri della criminologia attuale, poiché si mise a studiare quali potessero essere le cause che portavano l’essere umano a diventare un delittuoso: secondo le sue tesi, all’origine del comportamento criminale ci sono cause essenzialmente anatomiche. Certe formazioni o malformazioni del cervello implicano che una persona sia destinata ad essere un delinquente: passò quindi la vita a dissezionare cervelli umani per capire quali fossero effettivamente i segnali di un criminale per nascita. Siccome per Lombroso tutto parte dalla nostra struttura anatomica, è gioco forza che non credesse in terapie riabilitative o nel carcere.
Fu questo uno dei motivi che lo spinse a richiedere, in Italia, la pena capitale: tanto, non ci sarebbero state probabilità di recupero per chi sbaglia. La sua ricerca si spostò anche sull’analisi anatomica non solo celebrale ma generale, dando vita a dei veri e propri identikit del criminale perfetto: un delinquente sarà vicino, come connotati, ai primati, presentando caratteristiche come mandibole e canini forti, incisivi mediani molto sviluppati, tantissimi denti, delle arcate sopraccigliari prominenti e così via.

Le tesi di Lombroso sono molto più complicate di così e, in realtà, si basano su studi che – per quanto errati – condusse per tutta la vita. C’è chi dice che per Lombroso i meridionali fossero biologicamente inferiori, che abbia accusato il Sud di essere minorato e pieno di delinquenti, e simili.

Ora, diamo a Cesare quel che è di Cesare (proverbio che calza a pennello): questo scienziato studiò tanto elementi del Nord quanto del Sud. Il fatto che avesse identificato determinate caratteristiche in un meridionale, piuttosto che in un settentrionale, per lui non faceva differenza: quando si parla di Lombroso non si pensa mai alla sua strenua credenza nel Positivismo. Per lui, tutto era scienza: non c’entravano pregiudizi, discriminazioni o altro: semplicemente, lo studio in quel momento aveva dimostrato che un uomo del Sud era un criminale per nascita. Ma Lombroso, nonostante fosse un uomo di fine ‘800, analizzò anche le donne criminali: secondo i suoi studi, il genere femminile è numericamente meno criminalizzato ma, d’altro canto, compie delitti più efferati. Oltre ad essere soggetto a isteria, rabbia incontrollata e cose simili: ci dovremmo offendere, in quanto donne, di essere nuovamente additate come isteriche? Vorremo avere le pari opportunità di essere egualmente delittuose come gli uomini, con delle “quote rosa del delitto”, o ci accontentiamo di prendere queste nozioni per quelle che sono?

Cesare Lombroso: razzista o scienziato positivista?Dati scientifici.

Lombroso era un uomo di scienza, positivista e determinista: le cose stavano così, punto. Si può tacciare un positivista di chiusura mentale, certo, perché crederà sempre nella scienza e darà sempre più importanza al dato: infatti, solo alla fine della sua vita si rese conto che anche fattori esterni (come famiglia o società) possono influenzare un soggetto, al di là delle sue caratteristiche anatomiche. Ma da bravo scienziato di fine ‘800, non poteva che credere nell’enorme potenzialità del dato provato: ma sono anche sicura che avrebbe accettato il fatto che le sue tesi fossero poi smentite. Proprio perché, fatti alla mano, il progresso scientifico ha dimostrato che le strutture celebrarli influiscono in minima parte su un uomo e sono bel altri i fattori che possono renderci delinquenti. Sì, possono esserci potenziali soggetti nati per uccidere: ma, d’altro canto, abbiamo anche le medicine e le terapie per curarli.

Lombroso è il padre della psicologia criminale e, senza di lui, oggi non avremmo un’intera branca che studia solo questi soggetti: senza di lui non avremmo Profondo Nero di Lucarelli, niente CSI e simili, nessun Quarto Grado e nemmeno delle sentenze riguardo l’incapacità di intendere e di volere. Immagina la noia.

Cesare LombrosoEcco perché una petizione per chiudere il museo di Lombroso a Torino è una follia (considerando che la struttura ha tutti i requisiti etici e morali per rimanere aperta) e dal 2015 non ha ancora avuto nessun risultato: la scienza è fatta di milioni di pezzettini, che si spostano e modificano, accettando e inglobando gli errori altrui. Quello che si trova in un museo è la Storia. Chi chiede di chiudere il museo, sostiene che Lombroso abbia trafugato dei resti umani e che quindi vadano sepolti nuovamente: posso capire (anche se parliamo del 1800 e dubito ci siano ancora dei cari che piangono quelle spoglie). Ma dire che si vuole difendere la dignità umana poiché il museo “rischia di riproporre le teorie razziste del Positivismo” è meglio che vada a studiarsi cosa fosse effettivamente quel movimento, e capirà che il progresso scientifico, oggi, deve ringraziare quei razzisti di Popper, Comte, Smith e altri. E senza Positivismo non saremmo mai andati oltre al Medioevo e crederemmo ancora che la Terra sia piatta, che è al centro dell’universo e che la peste si diffonde tramite gli untori.

Cesare Lombroso sbagliò, e nessuno oggi segue le sue teorie: ma se davvero dovessimo analizzare tutte le credenze dei vari scienziati (ammesso e non concesso che Lombroso fosse razzista e anti-meridionale) dovremmo chiudere più di un Museo.

Se pensiamo a chi sono, oggi, i razzisti, forse è meglio lasciar riposare in pace Cesare Lombroso. Grazie a cui, oggi, abbiamo la psicologia criminale.

Marta Merigo per MIfacciodiCultura

1 Commento
  1. Hope dice

    Brava…
    Ma molto forzato sulla fine…Con la storia della terra piatta…

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