Titanic di Lego danneggiato da due ragazzini: di chi è la colpa?

0 1.051

Titanic di Lego danneggiato da due ragazzini: di chi è la colpa?

Siamo alla mostra Brikmania presso il Guido Reni District di Roma ed in esposizione troviamo oltre cento sculture realizzate completamente in Lego. Superfluo dire quanto possano essere fragili tali opere e come sia elevato il pericolo che qualche giovanissimo visitatore non resista dal toccare quei mattoncini colorati tanto amati. Per quanto sia una mostra fatta anche per attirare i più piccoli, mai come in questo caso devono essere sorvegliati a vista.

Tutto questo non è stato considerato da una coppia di genitori che, soffermatasi nella meravigliosa stanza delle navicelle spaziali, ha lasciato a briglie sciolte i figli di 10 e 12: i due, finalmente liberi dal controllo della mamma e del papà, hanno ben pensato di “aggredire” la riproduzione del Titanic lunga ben 7 metri, salendoci sopra, con conseguente parziale distruzione della nave. Seppur tempestivamente la sicurezza abbia bloccato i ragazzini e cercato i genitori, il danno ormai era fatto: ci sono volute alcune ore per recuperare tutti i mattoncini, alcuni dei quali impossibili da riutilizzare, e contattati urgentemente gli artisti che hanno partecipato alla realizzazione della mostra, nel giro di una notte l’opera è stata ripristinata al 90%. Ma il restante 10? Ebbene, è costituito da mattoncini ormai rovinati, magari anche rari, il cui recupero comporterà un certo dispendio di risorse. In vista di ciò e dei fatti accaduti che hanno comportato anche del lavoro straordinario, i genitori sono stati multati: dovranno versare 1500 euro, che però hanno già segnalato di non voler pagare in toto, essendosi prestati celermente ad arginare il danno raccogliendo i Lego sparsi qua e là.

Titanic di Lego danneggiato da due ragazzini: di chi è la colpa?Questo episodio, seppur isolato, non può che lasciarci con l’amaro in bocca: l’assenza di senso civico da parte dei genitori lascia perplessi. La gravità di quanto commesso dai figli non è stata probabilmente compresa, altrimenti si converrebbe che 1500 euro siano fin troppo pochi per un danno del genere, non tanto fisico quanto più al concetto di arte. Certo, direte voi, mica è stata sfregiata un’opera unica al mondo, vero, ma senza contare il grande lavoro dietro alla realizzazione di ogni singola scultura, l’arte non deve essere toccata se non da chi l’ha generata ed anche in tal caso sono molti i dubbi e le questioni.

In secondo luogo ci si domanda come, due appassionati proprio di Lego (come da loro dichiarato), non abbiano educato a sufficienza i propri figli, ormai grandicelli, al rispetto per l’arte in quanto oggetto intoccabile e testimonianza del proprio tempo. I genitori assenti o una scuola assenti non hanno permesso ai due giorni ragazzi di capire cos’è un museo e come ci si comporta in esso?

Domanda provocatoria: è forse colpa dei musei che organizzano mostre il cui senso non viene capito dal pubblico e che quindi ciò che è esposto non viene percepito come intoccabile? Penso a Real Bodies, dove le persone scattavano selfie osceni coi corpi umani imbalsamati e sempre dove una mamma inferocita con la sicurezza scaraventò il passeggino contro il piedistallo che sorreggeva un corpo, procurando danni non da poco.

Perché una mostra scientifica gode di minor considerazione di una più classica? La cultura arranca così come le scienze, incastrate forse in preconcetti che le vedono rinchiuse in laboratorio e non libere di avvicinarsi al pubblico grazie alle mostre, loro malgrado interattive.

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.