Il grande maestro “sconosciuto”: Carlo Bononi in mostra a Ferrara

0 751

Il grande maestro “sconosciuto”: Carlo Bononi in mostra a Ferrara

Compianto sul Cristo morto, 1610

Palazzo dei Diamanti inaugura una lunga serie di mostre a partire da questo autunno, presentando uno dei grandi maestri poco conosciuti dell’arte ferrarese, un artista protagonista del suo tempo: Carlo Bononi (Ferrara, 1569 – 1632). Un legame a doppio filo quello che lega Bononi e Ferrara: in molte chiese della città estese, nonché nella pinacoteca, possiamo trovare i suoi capolavori, opere di magistrale fattura in cui i colori e la composizione sono bilanciati alla perfezione.

Quella del Bononi è una storia interessante, poichéè si tratta di un artista pressoché sconosciuto ai ferraresi stessi, poco notato nel mondo dell’arte, vittima di un’incomprensibile oblio, tanto che la stessa data di nascita rimane avvolta dal dubbio. Un personaggio enigmatico e misterioso quindi, che torna a parlare con noi contemporanei attraverso la sua vasta produzione di dipinti, non solo presenti in moltissime chiese dell’Emilia Romagna ma anche nelle gallerie di molti importanti musei, tra cui il Kunsthistorisches Museum di Vienna.

Carlo Bononi: l’ultimo sognatore dell’officina ferrarese è il romantico titolo della mostra inaugurata il 14 ottobre e che proseguirà per tutto l’inverno fino al 7 gennaio 2018, la prima monografica a lui dedicata, un ricco percorso biografico nella vita e nei successi di questo grande maestro, posto a confronto con i volti più noti del panorama artistico italiano.

Genio delle Arti, 1621-22

«Artista prolifico, grandissimo disegnatore, inquieto sperimentatore e infaticabile viaggiatore» come recita il comunicato stampa, la sua carriera prende il via negli anni drammatici dei contrasti religiosi, dei terremoti e delle pestilenze, un lungo periodo di transizione a cavallo tra la Controriforma e gli albori del Seicento, quel periodo, il 1598, noto ai ferraresi per rappresentare il trasferimento della corte estense a Modena e la conseguente fine della mitica stagione rinascimentale della famiglia d’Este. Anni difficili che Bononi seppe rappresentare nelle sue opere. Viaggiò molto nelle città dell’Emilia Romagna ma anche nei centri artistici dell’epoca come Roma e Venezia. La sua innata bravura, frutto anche dello studio di artisti come Tintoretto, i Caracci e Caravaggio, lo portò ad anticipare i tempi con opere che accennano all’arte barocca. Il suo linguaggio pittorico pone al centro l’emozione, l’impatto dell’osservatore con l’opera, la teatralità dei gesti, la potenza degli sguardi delle sue figure, il magistrale uso della luce, tanto che alcune sue opere ricordano lo stile caravaggesco. La sua abilità principale, fu quella di rendere i suoi personaggi veri: i personaggi biblici, i santi, gli angeli, le madonne, sono ispirati a persone reali, sono figure concrete e potenti.

Guido Reni, pochi mesi dopo la morte del Bononi, lo elogiò definendolo «non ordinario, dal fare grande e primario, dotato di una sapienza grande nel disegno e nella forza del colorito». Un abile maestro del suo tempo, che seppe incarnare ed anticipare l’arte Seicentesca. Longhi lo descrive come «l’ultimo grande pittore ferrarese», colui che chiuse la prolifica stagione dell’Officina artistica della città. Morì a Ferrara nel 1632, nel pieno della sua carriera e del suo lavoro di sperimentazione, lasciando incompiuto il San Ludovico scongiura la peste, l’opera destinata ad essere il suo testamento poetico.

San Ludovico scongiura la peste, 1632

Carlo Bononi seppe rappresentare uno dei momenti più complessi per la penisola italiana e per Ferrara con le sue opere dal sapore dolce e malinconico, opere vive, talvolta teatrali. Merita il giusto riconoscimento nella storia dell’arte e tra i suoi concittadini, insieme a Cosmè Tura, del Cossa, de’ Roberti, Garofalo e Dosso Dossi. Speriamo che la mostra al Palazzo dei Diamanti possa dare la giusta luce a questo grande artista.

Carlo Bononi – L’ultimo sognatore dell’Officina ferrarese
A cura di Giovanni Sassu e Francesca Cappelletti
Palazzo Diamanti, Ferrara
Dal 14 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018

Sara Govoni per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.