#1B1W – “Norwegian Wood”, il romanzo d’amore di Haruki Murakami

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#1B1W – Norwegian Wood, il romanzo d’amore di Haruki Murakami

Una delle rock star della letteratura contemporanea è Haruki Murakami, più volte candidato al Nobel e di certo uno degli autori più amati nel panorama letterario giapponese. Uno dei suoi successi più noti è Norwegian Wood del 1987, pubblicato in Italia nel 1993 col nome di Tokyo Blues.

Haruki Murakami

Siamo in Giappone, fine anni Sessanta, ed anche qui sono arrivati gli echi di libertà dei movimenti occidentali di quel periodo, specialmente negli ambienti universitari come quelli che frequenta il protagonista di questa storia, Watanabe Toru. Il ragazzo, appena trasferitosi a Tokyo per frequentare la facoltà di Letteratura e Teatro, è un solitario che ama rifugiarsi in dischi e libri, rimanendo indifferente ai sussulti politici.
Toccato nel profondo dal suicidio del migliore amico diciassettenne, da allora Toru ha innalzato delle barriere emotive altissime e non ha più stretto alcun legame importante. Una volta a Tokyo, però, reincontra Naoko, fidanzata del defunto amico. Naoko coinvolgerà il giovane più di quanto egli possa immaginare, tuttavia la fragilità della ragazza impedirà loro di vivere appieno un amore malinconico. Naoko deve affrontare i propri mostri mentre Watanabe la aspetta, consolandosi in piaceri occasionali, nella sua apparente insensibilità. A spezzare questo gioco di attese disperate arriverà Midori, che porterà un po’ di vita nell’esistenza del giovane.
Una storia narrata in prima persona che ci racconta la vicenda come un lungo flashback, dove ripercorriamo insieme, attraverso le vie della memoria, il passaggio dalla giovinezza all’età adulta tra le fragilità e i tormenti di una generazione.

Norwegian Wood analizza le grandi criticità di un’età di passaggio: l’insoddisfazione, la paura di sbagliare e di non essere compresi. Questi sentimenti tipici dell’adolescenza vengono amplificati e contestualizzati storicamente: un periodo di cambiamento, specialmente dei valori, diventa metafora della crescita e del passaggio all’età adulta. La crisi d’identità giovanile è arricchita da tematiche forti e drammatiche, come il suicidio e la malattia mentale. La morte è un argomento onnipresente nella narrazione e «non è l’opposto della vita, ma sua parte integrante», come scoprirà Toru. Murakami pone l’accento sul suicidio visto come soluzione per chi non si sente all’altezza della vita, una dipartita cruda e che lascia scosso chi resta.
Il dualismo vita-morte è ripreso dalla contrapposizione delle due donne della racconto: Naoko, con la sua malattia, malinconica e confusa, e Midori vivace, ironica e irriverente. Attraverso questa opposizione Murakami presenta l’amore, un amore che nasce dalla necessità e dalla solitudine e sa essere passionale, impetuoso e disperato allo stesso tempo. Il sentimento è raccontato attraverso una vastissima gamma di sfumature, rendendo tutto lo scritto, secondo Murakami stesso, «un romanzo d’amore al 100%».

Un altro tema molto forte proposto in Norwegian Wood, come anticipato, è la malattia mentale. Un argomento delicato, trattato dallo scrittore giapponese in maniera dolce, slegandolo dall’immagine tradizionale di “follia”. Questa viene presentata semplicemente come un’imperfezione, senza porre la classica barriera tra “pazzo” e “normale”. L’autore, anzi, amplia la definizione d’imperfezione a tutte le persone, perché «noi siamo tutti esseri imperfetti che vivono in un mondo imperfetto».

Lo stile introspettivo ed emozionale di Norvegian Wood si contrappone a tutte le precedenti opere dello scrittore. Murakami qui infatti perde la sua aurea d’irrealtà per confrontarsi con qualcosa di nuovo: il romanzo di stampo europeo. Per riuscire nel suo intento sceglie come luogo di stesura il sud Europa, tra Mykonos, Roma e la Sicilia. Ne risulta una commistione culturale, un romanzo di formazione degno di questo nome, ma con un imprescindibile retrogusto orientale.

Il titolo del romanzo nasce dall’omonima canzone dei Beatles Norwegian Wood (Nowei no mori, in giapponese): la musica, oltre a ispirare il titolo originale, è come una seconda protagonista che ci accompagna come una vera e propria colonna sonora lungo l’intera narrazione. Murakami cita grandi artisti degli anni Settanta: oltre ai Beatles troviamo riferimenti a Bob Dylan, ai Doors, ai Rolling Stone e molti ancora. Nel corso della storia troviamo anche ricorrenti riferimenti letterari a grandi classici come Il grande Gatsby di Fitzgerald, Il Giovane Holden di Salinger e David Copperfield di Dickensantieroi con cui Murakami si confronta e da cui prende ispirazione per creare il suo protagonista. Watanabe è infatti un personaggio a metà tra Holden e Copperfield: come Holden è un outsider e capisce che è difficile in questo mondo trovare persone con cui poter avere dei rapporti genuini e come Copperfield stringe amicizia con un ragazzo forte e sicuro di sé e il loro primo amore è idealizzato e puro, seguito dalla disperazione totale per la sua perdita. Per entrambi questo affetto cede il posto a un sentimento più concreto e focalizzato verso il futuro.
Nonostante le somiglianze, la bravura di Murakami è dimostrata dal fatto che sia riuscito a dar vita a un’opera assolutamente unica nel suo genere.

Norwegian Wood è un romanzo intimo e impetuoso, un libro meraviglioso che racconta i drammi giovanili e l’amore in maniera profonda e straordinaria. Da leggere per lasciarsi accompagnare dai Beatles in un viaggio nella Tokyo degli anni Settanta, per crescere e amare insieme a Watanabe.

Giorgia Chiaro per MIfacciodiCultura

1 Commento
  1. Carmelo dice

    Ciao, ho visto che hai la mia stessa età e hai postato la recensione del romanzo di Murakami lo scorso anno, quindi l’hai letto a 30 anni suonati. Io ho letto finora diversi classici ottocenteschi e come autori contemporanei mi incuriosisce proprio Murakami, ma dicono che Norwegian Wood sia per adolescenti…

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