Angela Lansbury e i suoi 92 anni: oltre “La signora in giallo” c’è di più

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Angela Lansbury e i suoi 92 anni: oltre La signora in giallo c’è di più

Angela Lansbury, oggi, compie 92 anni. Nata a Londra nel 1925, è un’attrice britannica ma naturalizzata statunitense.

Angela Lansbury
Una giovanissima Angela Lansbury

Non mi capita spesso di rimanere senza parole: anzi, forse chi mi conosce, direbbe che non mi capita proprio mai. («Magari, mi capitasse!» credo preciserebbero). Però davanti ad una leggenda del genere, una donna nata nel ’25, che ha vissuto la guerra e a 19 anni era già sotto contratto con la MGM, cosa posso dire io, nella mia piccolezza?

No, mi rifiuto di accostare la sua immagine solo a Jessica Fletcher. Perché Angela, nella sua vita, ha fatto di tutto: teatro, musical, cinema e tv. E nella sua vita ha vinto un Oscar, sei Golden Globe, un BAFTA alla carriera, e ha ben due stelle sulla Walk of Fame.

Lei, ancora minorenne, già si esibiva su di un palco e, ad 88 anni, ancora era lì.

Ha ballato tutta la vita, al punto di rovinarsi le ginocchia e le anche. Oggi cammina solo grazie alla scienza, ma porta sul corpo il segno di ogni singolo spettacolo, di ogni passo di danza che le ha intaccato il corpo ma mai lo spirito.

La sua vita non è stata facile: il suo primo marito l’ha lasciata dopo 9 mesi di matrimonio, perché era gay; il suo secondo marito, che ha tanto amato e da cui ha avuto due figli, ha lasciato un vuoto incolmabile nella sua vita dopo la sua morte. Per superare la depressione per la perdita, ha fatto quello che sapeva fare meglio: il teatro. Entrambi i loro figli hanno avuto problemi con la droga: certo, essere Angela Lansbury, sposata con il produttore e attore Peter Shaw non deve essere facile. Essere una donna di spettacolo, sposata ad un uomo famoso e facoltoso, rende difficile essere una buona mamma, casa e famiglia. Uno dei due figli è diventato poi il produttore de La signora in giallo, mentre la figlia invece ha sposato un italiano e ora ha un ristorante a Los Angeles. Entrambi hanno superato i periodi bui dove, forse, la mancanza dei genitori ha influito più di ogni altra cosa.

Ma quante cose ha fatto Angela? Nel 1944 recitava affianco a Ingrid Bergman, in Angoscia: era il suo primo film, e già veniva candidata all’Oscar come miglior attrice non protagonista. È stata Sybil Vane ne il Ritratto di Dorian Gray, per cui ha vinto un Golden Globe, ed era solo il 1945. La sua carriera poi è passata nei teatri, a Brodway: Mame (1966), Gypsy (1959) e, forse il più famoso, Sweeney Tood – Il diabolico Barbiere di Fleet Street nel 1979.

Angela Lansbury
Angela Lansbury in Pomi d’ottone e manici di scopa

Grazie anche a Tim Burton, quest’ultimo musical è tornato alla ribalta: Mrs. Lovett è stata lei, la prima. Era sul palco, si muoveva, ballava e cantava; la voce di Angela non sembra perfetta. Alle volte è come se gracchiasse, anche quando era molto più giovane come allora. Ogni tanto sembra quasi essere indelicata, come se la follia di Mrs. Lovett passasse direttamente dalle sue corde vocali: e invece non sbagliò mai una nota. Anche cantando frasi degne degli scioglilingua peggiori, velocissima, ma mai in errore. Mai vi aspettereste un suono così pieno, così forte, così imperale (aggettivo che forse mi viene alla mente poiché ha doppiato anche l’imperatrice in Anastasia, film di animazione del 1997). Anche solo ascoltandola, senza guardarla, la sua voce sta recitando. E diventa veramente poetica.

Lei, poi, per me (che ho visto il film da bambina, ma negli anni ’90) era già anche Jessica Fletcher: un bel ricordo, lo ammetto, quello dei miei nonni che mi obbligavano a vedermi tutte le puntate a pranzo. Perché le avevano viste mille volte, ma altre mille volte le hanno guardate: e in vacanza, quando non si poteva certo stare davanti alla televisione a guardarla, eccola lì sulla copertina del libro. Mia nonna, all’ombra degli ulivi, si leggeva i libri di Jessica.

Per me, quindi, che di certo non avevo Wikipedia per scoprire che il film e la serie avevano un ventennio di differenza, lei era sia una detective un po’ impicciona che una strega che aveva visitato l’isola di Nabumbu. E non mi pare poco.

Crescendo, ho imparato quante cose avesse fatto nella vita: vi posso assicurare che ve ne ho dette davvero una minima parte.

Lei, inglese che ha sempre vissuto in America, è stata nominata Dama di Commenda dalla Regina nel 2014: quanto pensava di aspettare, Elisabetta, per investirla di un ruolo del genere?

Angela, per me, è Brodway, è cinema, è tv: è talento puro, che ancora si aggira in questo mondo, sopravvivendo anche alla sua stessa morte.

Angela Lansbury
Angela Lansbury

Come non si può non amarla?

Sono felice di avere la possibilità di lavorare alla mia età. Per me è sempre come se fosse l’inizio! Finché ci saranno cose nuove da fare, non conoscerò la sensazione di voler terminare. Dovranno aspettare la mia morte per tirarmi giù dal palcoscenico.

I rumors che la vedevano l’anno scorso nuova protagonista ne Il Trono di Spade avevano già mandato in brodo di giuggiole il web: lei, la donna dei delitti per eccellenza, all’interno di quel grande calderone di incesti e omicidi? Sembrava sogno, illusione. Ed infatti era tale, visto la smentita. Peccato.

Vi lascio con una sua commovente esibizione, per farvi capire anche il lato umano di una leggenda come lei. Oltre che per farvi cogliere quanto sia talentuosa, anche se non più giovanissima. Perchè l’età, alla fine, è solo un mero numero. Il talento invece, quello no, non è quantificabile.

Marta Merigo per MIfacciodiCultura

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