#COGITOERGOSUM – Le ragioni dell’irrazionalità: Klimt e Freud

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#COGITOERGOSUM – Le ragioni dell’irrazionalità: Klimt e Freud

Sigmund Freud ((1856-1939)

Klimt e Freud, un pittore e uno psicanalista: due rivoluzionari, due indagatori dell’anima. Ma soprattutto personalità capaci di portare alla massima espressione la grande crisi della ragione che colpisce l’Europa a partire dal fallimento dei valori illuministici che avevano guidato la Rivoluzione francese.

Un’arte raffinata e un trattamento profondo che fanno della dimensione onirica il proprio crocevia espressivo: Klimt e Freud sanno portare alla “luce” il sogno che trascenda la veglia, il simbolico di cui trasuda la nostra esperienza. Sanno andare oltre i significati dell’abitudine, della morale, della consuetudine: i loro contributi sono inni alla femminilità nuda e cruda, alla vita pulsante e continua, alla complessità e agli intrecci tra le manifestazioni umane.

Gustav Klimt (1862-1918)

Il nostro debito con questi due colossi della cultura occidentale è imponente: essi hanno allentato il guinzaglio della ragione e hanno riportato l’uomo sulla (propria) terra. Per la prima volta fa la comparsa un campo sommerso, alternativo alla ragione, ma che poco o nulla ha a che fare con il divino: la rivoluzione di Klimt e Freud è quella della potenza umana per l’uomo stesso.

È un homo homini deus declinato nelle forme dell’arte secessionista e della cura terapeutica, un vero passaggio epocale dalla metodologia razionale a quella dell’interiorità.

Il terreno per questa grande cesura intellettuale è però preparato nel corso dei decenni da grandi fermenti filosofici e culturali che precedono i due grandi geni viennesi: per rendere omaggio a questa stagione del pensiero europeo Artspecialday, nella sua nuova casa presso Let’s Feel Good, in viale Bezzi 73 a Milano, stasera presenterà una conferenza dal titolo Klimt, Freud & l’Inconscio proprio concentrata sulla strada che ha cullato la grande crisi della ragione e sui suoi grandi prodotti artistici. Un’occasione per pensare tutti insieme in maniera inconsueta la crisi, in un tempo così tragicamente tormentato dall’inquietudine sociale, economica e soprattutto culturale.

Francesco Girolimetto per MIfacciodiCultura

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