Musei Vaticani

I Musei Vaticani presentano la digitalizzazione e modellazione in 3D del proprio patrimonio

Nell’ambito de Il Giovedì dei Musei, si terrà oggi alle 15,30 presso la Sala Conferenze dei Musei Vaticani l’incontro Digitalizzazione e Modellazioni 3D. Applicazione dei Sistemi Informativi Geografici per la catalogazione e la gestione del Patrimonio: alla presenza del Direttore Barbara Jatta, di Alessandra Uncini, Responsabile dell’Inventario Generale e Catalogo Centrale e di Luca Della Giovampaola, Responsabile dell’Ufficio Supporto Tecnologico si parlerà delle nuovissime tecnologie applicate al patrimonio secolare conservato presso il museo di Città del Vaticano.

Negli ultimi tre anni è stato svolto un importante lavoro di scansione al laser di tutto il patrimonio conservato grazie al progetto Geografic Information System: l’obiettivo è stato quello di censire tutte le opere conservate quindi comprenderne lo stato e la conservazione, perciò formare un archivio il più completo ed aggiornato possibile.

Ecco quindi che le informazioni raccolte da più sistemi vengono unificate così da rendere più semplice, anche se in minima parte vista la mole di meraviglie ospitate dai Musei Vaticani, la catalogazione e le operazioni di controllo, permettendo anche di creare veri e propri modelli e prospetti di eventuali interventi di restauro o di conservazione.

Antichi documenti, fotografie, testimonianze convivono grazie a questo nuovo sistema che fonde le più moderne tecnologie, proprio come accade in tutti i musei del mondo.

Certo, potrebbe sembrare strano che un’istituzione così antica, tradizionale e chiusa decida di aprirsi a questo genere di operazioni, ma dopotutto la tecnologia oggi permea le nostre vite in maniera tanto quotidiana quanto invasiva, perciò i Musei Vaticani si dimostrano semplicemente al passo coi tempi.

Ma quali vantaggi comporta questo nuovo archivio tridimensionale? Innanzi tutto permette di diagnosticare problemi e pianificare interventi in maniera più semplice ed immediata, consentendo a chi lavora di ipotizzare in maniera molto vicina alla realtà l’azione da intraprendere, garantendo così al patrimonio artistico-culturale il miglior trattamento possibile. Dopodiché è sicuramente un mezzo per conoscere ancora meglio ciò che in Vaticano è conservato, comprenderne i lati nascosti ed aspetti fino ad oggi magari non presi in considerazione, visibili solo grazie ad un tour a 360°.

Se ci saranno effettivamente vantaggi solo il tempo saprà dircelo, nel frattempo ci si auspica che questo approccio pervada tutti i musei italiani portando una ventata di novità e contemporaneità.

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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By on ottobre 12th, 2017 in Articoli Recenti, Carlotta Tosoni, L'Editoriale, Visual & Performing ARTs

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