La Venezia Cicognara, Canova e Hayez alle Gallerie dell’Accademia

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La Venezia Cicognara, Canova e Hayez alle Gallerie dell’Accademia

Ritratto di Leopoldo Cicognara

A duecento anni dalla nascita delle Gallerie dell’Accademia (1817-2017), il 29 settembre scorso è stata inaugurata la mostra evento Canova, Hayez, Cicognara. L’ultima gloria di Venezia, che sarà possibile visitare fino al 2 aprile 2018.

La mostra in questione, ideata e curata da Paola Marini, Fernando Mazzocca e Roberto De Feo, vuole rendere omaggio alle grandi personalità di Leopoldo Cicognara, Antonio Canova e Francesco Hayez che insieme favorirono il rilancio culturale di una città come Venezia, che a cavallo tra ‘700 e ‘800 aveva subito un declino in seguito alla caduta della Serenissima.
Già presidente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia dal 1808, fu infatti proprio Leopoldo Cicognara che nel 1817 istituì una grande Pinacoteca, le attuali Gallerie dell’Accademia, con lo scopo sia didattico, fungeva infatti da raccolta didattica per la formazione di giovani artisti, che celebrativo della pittura veneta.

Dopo la caduta della Serenissima (1797), Venezia, divenuta una delle provincie del Regno Italico di Napoleone, si era trovata ad affrontare un duro periodo di decadenza. A seguito di numerosi decreti si ordinò la soppressione di congregazioni religiose come monasteri e conventi, e delle magistrature pubbliche veneziane. Di conseguenza Venezia si vide confiscare una notevole quantità di opere d’arte: una parte di queste vennero inviate a Parigi per essere esposte al Louvre, un’altra parte, quella comprendente opere delle principali scuole pittoriche nazionali, andò ad arricchire la Pinacoteca di Brera a Milano, mentre un’ultima parte entrò nel mercato o andò purtroppo dispersa.

Canova, Musa Polimnia

Fortunatamente, grazie alla Pinacoteca dell’Accademia di Belle Arti, molti dipinti di grandissima qualità vennero salvaguardati e tutelati. L’istituzione infatti gioca ancora oggi un ruolo cardine sia a livello nazionale che internazionale per quanto riguarda la pittura veneziana nel periodo che va dal XIV al XVIII secolo.

Tornando alla mostra: con oltre 130 capolavori tra dipinti, sculture, disegni e libri articolati in dieci sezioni tematiche si celebra oltre al bicentenario della nascita delle Gallerie dell’Accademia, un risveglio culturale di Venezia fortemente voluto dall’intellettuale Leopoldo Cicognara insieme all’amico Antonio Canova e Francesco Hayez e iniziato nel 1815 con il ritorno da Parigi dei quattro cavalli bronzei e del Leone di San Marco, simboli della città, e finito con la morte di Canova nel 1822 che coincide in maniera singolare con la decisione di Hayez di lasciare Venezia per trasferirsi a Milano.

Degna di nota è la rievocazione dell’acquisizione dei disegni di Leonardo e Raffaello dalla collezione di Giuseppe Bossi, amico di Canova e Cicognara, che arricchì eccezionalmente il patrimonio dell’Accademia. Inoltre torna a Venezia dopo duecento anni la serie di manufatti inviati nel 1818 alla corte di Vienna per il quarto matrimonio dell’imperatore Francesco I e noti come l’Omaggio delle Province Venete.

Hayez, dettaglio di Rinaldo e Armida

Questi sette anni hanno rappresentato un periodo di grandi speranze, contraddizioni e forse di illusioni nel desiderio di poter recuperare, attraverso la tutela del passato e la promozione dell’arte contemporanea, l’antico splendore della magnificenza della cultura veneziana precedente alla perdita dell’indipendenza. Speranze che senza Cicognara, Canova e Hayez non si sarebbero potute tramutare in quel gioiello che sono le Gallerie dell’Accademia di Venezia.

Fra poco vedremo i nostri cavalli, i nostri quadri, i nostri manoscritti da Parigi tornare a Venezia, col nostro Leone

Leopoldo Cicognara

Canova, Hayez, Cicognara. L’ultima gloria di Venezia
A cura di Paola Marini, Fernando Mazzocca e Roberto De Feo
Gallerie dell’Accademia, Venezia
Dal 29 settembre 2017 al 2 aprile 2018

Maria Cristina Merlo per MIfacciodiCultura

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