“Miró! Sogno e colore”: a Torino arriva un artista con l’anima da poeta

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Miró! Sogno e colore: a Torino arriva un artista con l’anima da poeta

Arthemisia riafferma il rapporto privilegiato con la città di Torino e i Musei Reali, portando nelle sale di Palazzo Chiablese a partire dal 4 ottobre fino al 4 febbraio 2018: Miró! Sogno e Colore, la grandiosa esposizione dedicata ad uno dei più noti interpreti del Novecento, Joan Miró (Barcellona, 1893 – Palma di Maiorca, 1983). Miró! Sogno e colore, a cura di Pilar Baos Rodríguez, è una mostra organizzata dai Musei Reali di Torino e dal Gruppo Arthemisia, con il patrocinio e il supporto di Regione Piemonte e Città di Torino, in collaborazione con Fundació Pilar i Joan Miró a Maiorca. Come afferma la direttrice dei Musei Reali di Torino, Enrica Pagella:

I Musei Reali ospitano Mirò, dopo Tamara de Lempicka, Matisse e Toulouse-Lautrec. Un nuovo appuntamento con l’arte moderna e con uno degli artisti che ne hanno maggiormente segnato la storia. L’esposizione approfondisce il momento più felice della ricerca dell’artista, tra il 1956 e il 1983, anno della morte, ed evidenzia opportunamente le radici storiche e visive che l’hanno alimentata. Il progetto realizzato in collaborazione con la Fundaciò Pilar i Joan Mirò di Maiorca e il Gruppo Arthemisia, ha trovato il sostegno della Regione Piemonte e della Città di Torino, offrendosi come momento per rinnovare un confronto attivo tra i Musei Reali e le amministrazioni del territorio.

Miró! Sogno e colore porta in scena la produzione degli ultimi trent’anni dell’artista, un periodo legato in maniera viscerale alla sua isola dove, negli anni Sessanta e Settanta, si dedica ai temi favoriti come donne, uccelli e paesaggi monocromi, accanto ai lavori di pittura materica, dove il colore è steso con i pugni spalmando l’impasto su compensato, cartone e materiali di riciclo. L’artista crea, attraverso un linguaggio unico ed irripetibile, e il costante richiamo alla sua terra, Maiorca, si fa sentire forte e chiaro. Terra cara a Miró, poiché vede la realizzazione di una grande sogno: uno spazio unico, un rifugio, un riparo, dove lasciar scorrere tra le dita tutta la poetica del colore e le rime del sogno. Uno studio unico, riprodotto scenograficamente all’interno degli spazi di Palazzo Chiablese con gli oggetti originali: ecco che la mostra Miró! Sogno e colore prende vita dall’idea che l’artista aveva della propria opera, una sorta di di monologo interiore ma al tempo stesso un dialogo con il pubblico.

Lo spettacolo d’arte si apre con la prima sezione: Radici vede come protagoniste la sua Maiorca, la poesia e l’arte popolare. Il profondo rapporto tra Miró e la natura segna notevolmente la produzione dell’artista e la necessità di rapportarsi ad essa diviene un’esigenza vitale.
La seconda sezione Principali influenze artistiche di Mirò pone agli occhi dell’osservatore l’impulso di scrivere arte come dipingere poesia, ovvero quel momento visionario, dove parole e segni diventano veicoli attraverso i quali trascorre una corrente di accattivante magia, che infonde alla sua pittura significati complessi e susseguirsi d’associazioni. I suoi lavori sono testi visivi dove non c’è alcuna differenza tra la pittura e la poesia è tutto un unico corpo comunicativo.
La terza sezione, Maiorca. Gli ambienti in cui creava, narra i luoghi che hanno visto lo spirito creativo di Mirò in azione: il laboratorio Sert, progettato dall’amico Josep Lluìs Sert, e la casa di campagna maiorchina del Settecento, Son Boter.
Nella quarta sezione troviamo La metamorfosi plastica: nelle opere che qui troviamo esposte Miró imprime una sferzata determinante al suo stile pittorico. Il risultato è un lavoro carico di energia, selvaggia indipendenza e plastica libertà.
L’ultima sezione, Vocabolario di forme, è lo spazio dove Mirò racconta di un solido universo e le sue stelle, di nude linee femminili e di figure falliche. È tutto un lavoro di semplificazione cromatica, tornando a tonalità più austere e ad una predilezione accentuata per il nero. Il suo linguaggio si riduce notevolmente nelle argomentazioni, dove la natura gioca un ruolo dominante e le forme si semplificano in una vasta gamma di combinazioni.

L’iniziativa è promossa da Generali Italia, tramite il programma Valore Cultura.

Miró! Sogno e colore
A cura di Pilar Baos Rodríguez
Palazzo Chiablese – Torino
Dal 4 ottobre al 4 febbraio 2018

Grazia Nuzzi per MIfacciodiCultura

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