“Dentro Caravaggio”: 20 capolavori del maestro arrivano a Palazzo Reale

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Il 29 settembre 1571 nacque a Milano Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. 446 anni dopo Palazzo Reale inaugura la mostra Dentro Caravaggio, un grandioso evento espositivo che vuole rendere omaggio nella maniera più completa possibile ad uno degli artisti più misteriosi, rivoluzionari, mitizzati e analizzati della storia dell’arte, tanto che si parla già di mostra del secolo.

Fanciullo morso da un ramarro, 1596-1597
Olio su tela, 65,8 x 52,3 cm
Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi di Firenze
©Firenze, Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi

Luci ed ombre, realismo, pathos, teatralità, esasperazione, emozione, colore e non colore: tutto questo caratterizza i quadri del Caravaggio, la cui vita avventurosa lo portò in giro per l’Italia disseminando ovunque le sue opere, probabilmente non ancora tutte individuate. Se di tanto in tanto si parla di una nuova attribuzione al maestro, vi è di certo che la sua influenza sull’arte fu talmente forte e profonda da portare a creare il termine caravaggismo e a dar vita ai pittori caravaggeschi, che ispirandosi al Merisi provarono a rendere a loro volta viva la tela, non riuscendo mai a superare il maestro. Ma se oggi il Caravaggio è così profondamente amato e conosciuto, lo si deve in buona parte a Roberto Longhi (Alba, 28 dicembre 1890 – Firenze, 3 giugno 1970), storico dell’arte che si prodigò nello studiare e catalogare le opere dell’artista, diffondendo le proprie conoscenze e contribuendo alla sua riscoperta. Curò inoltre due importanti retrospettive a lui dedicate, rispettivamente nel 1951 (Caravaggio e i caravaggeschi) e nel ’53 (I pittori della realtà in Lombardia), entrambe a Palazzo Reale, che quindi oggi si fa dimora naturale per un’approfondita esposizione sul pittore di origine bergamasca.

Dentro Caravaggio si propone come un evento davvero unico nel suo genere: curato dalla studiosa Rossella Vodret in collaborazione con un importante comitato scientifico presieduto da Keith Christiansen, porta in mostra ben venti opere (qualche mese fa ne erano state annunciate diciotto ma ne sono giunte altre due a completare la mostra) riunite per la prima volta in un’unica sede grazie alla partecipazione di musei italiani ed internazionali. Gli Uffizi, Palazzo Pitti e Fondazione Longhi di Firenze, la Galleria Doria Pamphilj, i Musei Capitolini, la Galleria Nazionale d’Arte Antica-Palazzo Corsini, la Galleria Nazionale d’Arte Antica-Palazzo Barberini di Roma, il Museo Civico di Cremona, la Banca Popolare di Vicenza, il Museo e Real Bosco di Capodimonte e Gallerie d’Italia Palazzo Zevallos di Napoli, il Metropolitan Museum di New York, la National Gallery di Londra, il Wadsworth Atheneum of Art di Hartford, il Detroit Institute of Arts, il Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City e Museo Montserrat di Barcellona con i loro prestiti hanno reso possibile questo maestoso omaggio a Caravaggio, immenso artista del quale ancora e probabilmente mai, se ne saprà abbastanza.

A completare l’esposizione vi è di ogni opera la radiografia: ebbene, girando intorno all’allestimento di ogni singola opera si potrà scoprire l’attività creativa del Merisi a partire dalla sua tecnica fino ai suoi ripensamenti, gli errori e le correzioni che hanno portato alla realizzazione di tali capolavori.  Quali disegni prepratori faceva? Quali segni imprimeva per avere punti di riferimento? Sotto le tele che vediamo c’erano forse disegni con soggetti diversi rielaborati in caso di necessità? Certo, forse toglie un po’ di mistero alle meravigliose opere, ma da un altro punto di vista questa analisi dà ancora più valore alla maestria dell’artista.
Infine sono presenti anche alcuni documenti relativi alla vita dell’artista, conservati solitamente nell’Archivio di Stato di Roma e di Siena, documenti fondamentali che hanno permesso di ricostruire in maniera più precisa le sue vicende biografiche, seppur ancora oggi vi siano delle lacune: vediamo la firma autografa di Caravaggio autenticare dichiarazioni rese in carcere oppure contratti, leggiamo dichiarazioni di terzi sul conto del nostro.

Dentro Caravaggio: 18 capolavori del maestro arrivano a Palazzo Reale
Flagellazione, 1607
Olio su tela, 266 x 213 cm
Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli
© Archivio e Laboratorio Fotografico della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli

Dentro Caravaggio porta quindi in mostra il frutto di un’indagine diagnostica delle opere di Caravaggio durata dal 2009 al 2012, quando il MiBACT insieme alla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano e all’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro hanno analizzato in maniera approfondita e con mezzi tecnologici all’avanguardia ventidue opere autografe conservate nella Capitale.

Sono emerse così alcune costanti nelle modalità esecutive di Caravaggio, ma sono venuti anche alla luce elementi esecutivi inaspettati e finora del tutto sconosciuti: dagli strati di pittura sono affiorate una serie di immagini nascoste. Inoltre è stato sfatato il mito che Caravaggio non abbia mai disegnato, dacché sono apparsi tratti di disegno sulla preparazione chiara utilizzata nelle opere giovanili.

Rossella Vodret

Dentro Caravaggio è un esempio infine di cooperazione tra pubblico e privato: promossa e prodotta dal Comune di Milano insieme al Palazzo Reale ed a MondoMostre Skira, ha visto la necessaria collaborazione del MiBACT oltre che la partnership del Gruppo Bracco, leader mondiale nella diagnostica per immagini, che celebra i suoi 90 anni con questa importante mostra alla quale ha contribuito sostenendo nuove indagini diagnostiche, rese di più facile interpretazione per il pubblico grazie ad un progetto dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca insieme al CNR. Come annunciato da Diana Bracco, presidente e amministratore del gruppo, la Fondazione Bracco si impegnerà inoltre in progetti finalizzati al coinvolgimento dei giovani delle periferie milanesi, ai quali verrà data la possibilità di visitare la mostra guidati in modo da avvicinarsi all’arte

Molte e variegate eccellenze hanno dunque collaborato affinché questa mostra, che si annuncia memorabile, fosse realizzabile, affinché il pubblico non solo di esperti ma anche di appassionati potesse godere della sconfinata e poetica arte di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, perché tutti potessero comprendere ancora di più questa mitica figura che ha cambiato per sempre il corso dell’arte.

Dentro Caravaggio
A cura di Rossella Vodret
Palazzo Reale, Milano
Dal 29 settembre 2017 al 4 febbraio 2018

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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