Notre Dame cade a pezzi? A Parigi l’arcivescovo lancia un crowdfunding

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Notre Dame cade a pezzi? A Parigi l’arcivescovo lancia un crowdfunding

Notre Dame cade a pezzi? A Parigi l'arcivescovo lancia un crowdfundingGargoyle senza testa, statue e archi che si sgretolano: la splendida cattedrale gotica di Notre Dame, uno dei principali simboli della città di Parigi, sta letteralmente cadendo a pezzi, al punto da creare al suolo un vero e proprio “cimitero di pietre”.

Risalente al XII Secolo, gli ultimi restauri di Notre Dame risale agli anni Novanta, ma ora non sono più sufficienti, il tempo stringe e la cattedrale necessita di imminenti restauri. Con il passare inesorabile degli anni, complici pioggia vento ed intemperie, inquinamento e il sempre più crescente turismo di massa, si stima che Notre Dame venga visitata da circa 12-14 milioni di visitatori l’anno, le vecchie architetture della Cattedrale di Parigi vengono quotidianamente messe a dura prova.

Per il suo restauro servono 150 milioni di euro ed è così che lo stesso arcivescovo di Parigi, il cardinale André Vingt-Trois ha lanciato una campagna di raccolta fondi, un crowdfunding per raccogliere 100 dei 150 milioni di euro necessari per salvare non un semplice monumento ma un simbolo della capitale francese, la Cattedrale gotica che con la sua splendida facciata domina l’Île de la Cité.

Lo stato francese, proprietario dell’edificio, versa per il suo mantenimento 2 milioni di euro all’anno e vista la situazione di particolare emergenza è disposto ad elevare la cifra fino ad un massimo di 4 milioni di euro. Somma che purtroppo non è sufficiente, così l’arcivescovo di Parigi insieme alla diocesi non si sono dati per vinti e hanno creato Friends of Notre Dame de Paris, un’associazione no profit nata nel 2016, volta alla raccolta fondi per il restauro del gioiello parigino.

Il piano di crowdfunding servirà a finanziare un progetto di restauro ventennale che vedrà la realizzazione di importanti interventi alla guglia, ai pinnacoli e ai gargoyle per quanto riguarda l’esterno e in seguito al capocroce e al transetto all’interno. Una delle speranze è che alla campagna di raccolta fondi partecipino anche molti donatori provenienti dall’estero, in particolare dalla Cina e dagli Stati Uniti, grazie anche alla fama mondiale di cui Notre Dame gode.

Conosciuta in tutto il mondo grazie anche al romanzo Notre Dame de Paris di Victor Hugo e a numerosi film e musical, che lo vogliate o no è proprio grazie al cartone animato, il capolavoro della Disney del 1996 Il Gobbo di Notre Dame, che i suoi gargoyle hanno raggiunto la fama entrando nell’immaginario collettivo di tutti. «La gente viene a Parigi per vedere i gargolyle di Notre Dame, senza gargoyle cosa mai vedranno?» afferma André Finot, capo della comunicazione della cattedrale.

Ed è proprio vero: se non si correrà al più presto ai ripari, i gargoyle, l’unica vera e propria compagnia di Quasimodo, che lo incoraggiavano a confessare il suo amore per la bella Esmeralda, rischieranno di sbriciolarsi e scomparire per sempre. Al di là del lato puramente decorativo, i gargoyle di Notre Dame sono fondamentali per far defluire l’acqua piovana in quanto fungono da doccioni (parte finale del canale di scolo).

Purtroppo in alcuni punti non si è potuto far altro che sostituirli con semplici tubi in PVC, in quanto c’era il pericolo che la pietra troppo danneggiata potesse crollare da un momento all’altro. Alla vista fa rabbrividire ed è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, ma se un pezzo di pietra staccandosi colpisse un passante sarebbe sicuramente molto peggio. Parecchio danneggiate sono anche le vetrate: in alcuni punti l’ossidazione del ferro della struttura che le sorregge è tale da aver rotto o addirittura fatto esplodere la pietra in cui è inserita. Insomma i restauri sono tanti, ma Parigi e la sua Cattedrale non si perdono d’animo. A novembre è già stata confermata una cena con alcuni mecenati americani e si sta già pensando anche ad un possibile viaggio negli States.

Chissà se la cattedrale di Notre Dame sarà veramente salvata da un mecenate americano stile Rockfeller! Nell’attesa chi volesse comunque contribuire al restauro può farlo attraverso il sito internet dell’associazione Friends of Notre Dame de Paris.

Maria Cristina Merlo per MIfacciodiCultura

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