“Noi”: l’arte organica di Francesca Piovesan allo Studio Museo Francesco Messina

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Noi: l’arte organica di Francesca Piovesan allo Studio Museo Francesco Messina

Fino al 24 settembre l’artista Francesca Piovesan è protagonista della mostra Noi presso lo Studio Museo Francesco Messina: vincitrice nel 2015 del premio cramum, che oggi organizza questa mostra, l’artista ha voluto indagare sulla relazione tra esseri umani utilizzando il proprio stesso corpo.

Quello esposto è un ciclo di opere intitolato Gli specchianti, realizzato in collaborazione con  alcuni preziosi artigiani di Murano: gli specchi che vediamo conservano tra il vetro e il fondo argento l’impronta umana dell’artista. Naso, mani, orecchio, gamba, l’interezza di Francesca Piovesan è immortalata attraverso la sua stessa impronta organica. Troviamo anche le sue parti più intime come il seno o il sedere, ma non vi è nulla di erotico né sensuale, bensì tutto è spirituale e personale. Infatti gli specchi sono concepiti come scatole o pannelli che si richiudono, lasciando allo spettatore la decisione di specchiarsi o meno: l’artista vuole imporre il riflesso di se stesso a chi guarda.

Piovesan con queste opere, realizzate con il proprio corpo, ci offre spunti di riflessione sia sul concetto di tempo che passa e di corpo che si modifica, sia sulla relazione sociale e umana: nello specchio vedo me stesso e il mondo che mi circonda ricordandomi che io esisto in quanto calato in un contesto: sono pronto a specchiarmi includendo nel riflesso l’altro? Ciò che sono è definito dal dove e con chi mi trovo?

Per provare a rispondere a tutto questo l’artista si è messa a nudo scomponendo il proprio corpo e mettendolo a disposizione di chi è pronto a mettere in discussione la propria consapevolezza, di chi è pronto ad appropriarsi dell’intimità di Francesca Piovesn, che attraverso queste opere ha voluto inoltre bloccare un momento della sua esistenza rendendo la sua traccia umana eterna seppur vulnerabile.

Le mie opere non mostrano la vanità o il tentativo di rendere immortale la bellezza. Gli Specchianti, realizzanti grazie a ciò che il mio corpo lascia sui vetri, prima di essere specchiati, non sono fotografie che si possono modificare o migliorare: quella sono “fisicamente” io in quel momento. Le mie opere, viste da vicino, mostrano perciò tutte le mie naturali imperfezioni, anche quelle cose come i peli sul seno che, come ogni donna, preferirei non vedere o nascondere. Non è quindi stato facile mettersi così a nudo e pensare che la propria immagine riflessa e così pena di difetti infine si integri con chi guarderà i miei lavori.

Francesca Piovesan

Come sempre, presso lo Studio Museo Messina insieme alle opere degli artisti ospiti sono presenti alcune delle sculture di Francesco Messina: busti senza testa o una serie teste compensano ed esaltano le opere di Noi tra analogie e diversità

Noi
A cura di Sabino Maria Frassà per cramum
Studio Museo Francesco Messina
Dall’8 al 24 settembre 2017

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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