Le due figlie gemelle della conoscenza: l'”alta” e la “bassa” Cultura

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Le due figlie gemelle della conoscenza: l'”alta” e la “bassa” Cultura

Il signore degli anelli

Cultura: una parola, un concetto che ricorre molto spesso nella quotidianità. E che ricorre con sensi spesso molto diversi. Ma tutti essi sono accomunati da un fatto: si parla della figlia della conoscenza umana e quest’ultima, per così dire, ha dato al mondo due bambine che portano entrambe quel nome e che sono gemelle, l'”alta” e la “bassa” cultura.

Che cos’è l'”alta” cultura? È il sapere dell’umanità accumulato nei secoli e trasmesso di generazione in generazione. È, per così dire, il risultato della volontà umana di comprendere il mondo e tutti gli enti che ne fanno parte – incluso l’uomo stesso. Una definizione generica questa, senza alcun dubbio. Tuttavia, proprio la sua genericità permette di ricomprendervi ogni forma dell'”alta” cultura con la quale si tenta di conoscere il reale. Filosofia, letteratura, arte, musica, ma anche matematica ed astronomia: eccone le differenti incarnazioni.

Che cos’è invece la cosiddetta “bassa” cultura? Non dobbiamo qui intendere qualcosa di “degradato” o di “volgarizzato”. “Bassa” cultura viene inteso, qui, come cultura popolare, ossia diffusa tra il “popolo”, da intendersi nel senso di comunemente diffusa. Di questa categoria fanno parte film, concerti, videogiochi, particolari generi letterari.

Ma è proprio qui il punto: sia l'”alta” che la “bassa” cultura sono parimenti meritevoli di essere conosciute. La ragione di questo riposa in una semplice considerazione: entrambe sono, riprendendo la metafora iniziale, “figlie” della conoscenza umana. Entrambe, pertanto, sono espressione della medesima volontà dell’uomo di dare un senso alla realtà che lo circonda, di comprenderla. Poco importa che la realtà sia quella autentica, o una puramente fittizia. Il tentativo conoscitivo è appunto lo stesso.

Museo del Prado

Un esempio può forse chiarire meglio quanto appena detto. Cultura è, certo, la comprensione del progetto kantiano di rifondazione del sapere umano esposto nella Critica della ragion pura, ma è anche la differenza, nell’universo di Star Wars, tra un Sith e un Jedi. Oppure, ancora: cultura è aver visitato il museo del Prado a Madrid ma è anche aver visto la trilogia del Signore degli Anelli, meglio se in extended-version e in lingua originale. Questi accostamenti, è vero, potrebbero di primo acchito far storcere il naso. Ma, superate le prime diffidenze, si rivela quanto sia la Ragion pura che Star Wars, tanto il museo del Prado quanto il Signore degli Anelli testimoniano la stessa volontà umana di  comprendere la realtà circostante, vera o fittizia che sia. E allora, data questa comunanza, anche la “bassa” cultura merita rispetto.

Non è giusto né particolarmente intelligente trincerarsi dietro un atteggiamento di sufficienza, bollando tutto ciò che non sia “alta” cultura come “spazzatura”.

Anzi: questo è proprio qualcosa di opposto a ciò che parrebbe un comportamento da intellettuale. Perché, invece, colui che desidera conoscere – il vero intellettuale tenta di conoscere tutto ciò che può, perché tutto ciò che potrebbe incrementare il suo sapere è per lui fonte di gioia. Una fonte di gioia, in ultima analisi, che è rappresentata tanto da Goya, da Mozart e dalla logica binaria, quanto da Dungeons and Dragons, da Final Fantasy, o dalla serie del Trono di Spade.

Riccardo Coppola per MIfacciodiCultura

1 Commento
  1. FranK0 dice

    …”la cultura è…tutto ciò che non è,,,Natura!..” (cito, eh!.. ;_)

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