Festival di Letteratura del Lavoro

Crespi D’Adda: in autunno si terrà il primo Festival di Letteratura del Lavoro

Crespi D'Adda: in autunno si terrà il primo Festival di Letteratura del Lavoro al mondo
Liceo G. Falcone

L’alternanza scuola-lavoro, oggetto di tante polemiche, per una volta è stata motrice di un progetto di valorizzazione culturale. A Bergamo è nata infatti una collaborazione tra il liceo linguistico “Giovanni Falcone” e l’Associazione Crespi d’Adda, il cui scopo è promuovere la conoscenza del villaggio operaio di Crespi d’Adda, cittadina industriale a metà strada tra Milano e Bergamo, perfettamente conservata e dal 1995 inserita nel Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Il progetto è stato sviluppato dai ragazzi del liceo, classi III C e IV C, e verrà da loro gestito: si tratta del primo Festival di Letteratura del Lavoro, previsto per il periodo dal 16 settembre al 2 ottobre. Il promotore di questa alleanza tra Crespi e la scuola è Giorgio Ravasio, Presidente dell’Associazione Crespi d’Adda, che ha intuito subito il legame tra la storia di quel villaggio così amato, ma che rischia l’oblio, con «la letteratura, bene immateriale per eccellenza», che verrà utilizzata per «ridare senso alla memoria di questo luogo simbolico e, contestualmente, per valorizzarlo».

Crespi D'Adda: in autunno si terrà il primo Festival di Letteratura del Lavoro al mondoLa cittadina di Crespi è infatti disabitata dal 1929, quando l’esperimento industriale che aveva segnato la sua fondazione nel 1876 tramontò definitivamente: oggi l’abitato ospita solo una comunità formata dai discendenti di chi vi lavorò a inizio ‘900. Oggi è diventato uno dei tanti luoghi abbandonati disseminati per tutta Italia, con una vicenda simile a quella di Consonno, la Las Vegas brianzola, ma con un futuro più luminoso: dopo essere stata a lungo meta di curiosi, Crespi d’Adda negli ultimi anni sta avendo una nuova vita grazie a lavori di riqualificazione integrati in vari progetti che ne esaltano l’unicità.
Dopo essere stato chiuso definitivamente nel 2003, vandalizzato e depredato per un decennio, lo stabilimento è stato acquistato nel 2013 dall’imprenditore bergamasco Antonio Percassi (presidente della holding Odissea Srl), con l’idea di farne la sede operativa delle proprie aziende nonché un campus dell’innovazione e dell’arte aperto ad altri partner, con museo e zone espositive accessibili al pubblico.

Quale luogo è allora il miglior candidato per ospitare il Festival di Letteratura del Lavoro se non un villaggio operaio? I testi scelti e presentati dagli studenti del Falcone saranno tratti dalla letteratura industriale: ritroveremo autori come Charles Dickens, Ferdinand Céline, Karl Marx, Victor Hugo, Emile Zola e Leone XIII, scrittori ma anche pensatori che i ragazzi incontrano a scuola e a cui ora possono dare un contesto, conoscendoli nuovamente in un ambiente fortemente evocativo come quello di Crespi.

Oltre a chi si occuperà della scelta dei brani da presentare al festival ci sono altri due gruppi di studenti, seguiti da professionisti, che provvederanno all’organizzazione dell’evento vero e proprio e alla sua campagna comunicativa sui social media e sulla carta stampata.

Ecco un progetto ben fatto: i ragazzi sono coinvolti dall’inizio ed in ogni aspetto della manifestazione, e non solo collaborano ma ne sono responsabili e, aspetto fondamentale, sono seguiti da espertiFinalmente l’alternanza scuola-lavoro ha un senso. Tanti ragazzi in tutta Italia hanno vissuto esperienze poco o per niente formative, per usare un eufemismo: io stessa ero stata messa a fare esclusivamente fotocopie, negli anni in cui la scuola-lavoro era solo una possibilità e non un obbligo.
Questa volta degli studenti liceali avranno la possibilità di partecipare a un progetto creato ad hoc per loro, che non solo sarà utile in termini di esperienza lavorativa, ma che ha anche un effettivo valore culturale.

Crespi D'Adda: in autunno si terrà il primo Festival di Letteratura del Lavoro al mondoLa referente dei progetti di alternanza, la professoressa Ferrito, racconta che questo percorso «sarà una vera e propria esperienza sul campo. Valore aggiunto del progetto è certamente la circostanza che il festival sarà realizzato proprio in un luogo simbolo del lavoro, in una fase di straordinario passaggio storico tra l’abbandono vandalizzato di un fossile industriale e la sua rigenerazione a nuova vita: […] i nostri studenti tenteranno di cambiare l’immaginario collettivo: da luogo “produttivo” a luogo “culturale”».

Insomma, il Festival di Letteratura del Lavoro sarà un progetto che porterà beneficio a tutti, anche alla tanto odiata alternanza scuola-lavoro.

Chiara Buratti per MIfacciodiCultura

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By on agosto 11th, 2017 in Articoli Recenti, BOOK Crossing, Society

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