Diego Velázquez, "il pittore dei pittori" dell'età barocca

Diego Velázquez, “il pittore dei pittori” dell’età barocca

Autoritratto

Diego Rodriguez de Silva y Velázquez, noto ai più semplicemente come Diego Velázquez, è stato il più grande pittore spagnolo dell’età barocca, definito da Édouard Manet “il pittore dei pittori”. L’importanza artistica di Velázquez infatti fu riscoperta dopo il 1800, quando gli studiosi iniziarono a notare la sua impressionante modernità ed il suo sapiente tocco in ritratti e paesaggi. Da questo momento i suoi quadri verranno studiati, cercati e riprodotti. Lo stesso Pablo Picasso realizzerà nel 1957 una propria versione cubista di Las Meninas e Francis Bacon diverse e suggestive interpretazioni del ritratto di Innocenzo X, considerato uno dei più intensi della storia.

Nato a Siviglia il 6 giugno 1599, Velázquez si formò nella sua città natale in principio presso il pittore Francisco Herrera il Vecchio, divenendo poi a dodici anni apprendista d Francisco Pacheco, che dichiarò in seguito, facendo luce sulla formazione del giovane:

Con questa dottrina [del disegno] crebbe Diego Velázquez de Silva fin da ragazzo. Aveva indotto un apprendista, un contadinello, a fargli da modello in diversi atteggiamenti e posizioni, ora piangendo, ora ridendo, non cercando mai di sottrarsi ad alcuna difficoltà. E fece di lui molte teste a carboncino e biacca su carta azzurra, nonché molti altri schizzi dal vero, acquistando così la mano sicura per il ritratto.

Nel 1622 raggiunse Madrid dove l’anno successivo ricoprì la carica di pittore ufficiale di corte sotto Filippo IV, ad appena ventiquattro anni.

Papa Innocenzo X, 1650

Il suo stile già legato alla rappresentazione realistica e minuziosa della figura umana si accentuò ancora di più dopo il suo viaggio in Italia avvenuto, su consiglio dell’artista Rubens e finanziato dallo stesso sovrano, tra il 1629 ed il 1631, dove ebbe modo di conoscere in modo diretto la luminosità del tonalismo veneto ed il naturalismo di Michelangelo Merisi da Caravaggio.
1628-35 circa si data La reina Isabel de Borbòn a caballo, una bellissima opera celebrativa dove il pittore recupera il tradizionale schema compositivo, tipico dell’arte antica, del sovrano a cavallo. Nessun altro artista infatti ha saputo rappresentare e glorificare un regno, poi destinato all’inesorabile declino, come Velázquez, narrandone i fasti e le gesta, il lusso e le imprese. Pochi anni dopo, tra il 1634-35 dipinse Il principe Baltasar Carlos a cavallo che rappresenta il piccolo principino, figlio di re Filippo IV, in posa su uno splendido cavallo, sicuramente studiato dal vero. Il bambino, nonostante la tenera età ha uno sguardo fiero ed altero ed il quadro, sintesi perfetta dell’arte di Velázquez, è arricchito da uno scenografico e verosimigliante paesaggio in tonalità azzurrine.

Nel 1649, nuovamente su incarico di Filippo di Spagna, che desiderava acquisire alcune importanti sculture per la fondazione di un’accademia d’arte, si recò nuovamente in Italia dove vi rimase fino al 1651, visitando Venezia, Bologna, Modena, Parma, Firenze e Roma. Nella città eterna eseguì il ritratto di Papa Innocenzo X, oggi esposto presso la Galleria Doria Pamphilj di Roma, che gli donò una medaglia ed una catena d’oro.

Las Meninas, 1656

Dopo questo soggiorno Velázquez aderì ancora di più al vero, a quel realismo quotidiano, a tratti disincantato, fatto di una cura estrema dei particolari ma anche di un’accurata indagine psicologica ed emozionale dei personaggi ritratti. Nel 1656 dipinse Las Meninas, quadro ambientato nello studio del pittore con protagonista la dolcissima Infanta Margarita circondata dalle sue dame di corte. Questa tela conserva forse il migliore autoritratto del pittore, rappresentato, sulla sinistra, mentre dipinge una grandissima tela e osserva lo spettatore con sguardo calmo e attento.

Il 31 luglio 1660, a causa di un attacco di febbre, decise di fare testamento e si spense il successivo 6 agosto, lasciando un’eredità artistica senza precedenti.

Nel 1958 il pittore Salvador Dalí realizzerà un sincero omaggio, un’opera dal titolo Velázquez mentre ritrae l’Infanta Margarita con le luci e le ombre della sua gloria

Valentina Certo per MIfacciodiCultura

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
By on agosto 6th, 2017 in Articoli Recenti, Visual & Performing ARTs

RELATED ARTICLES

Leave Comments

quattordici − sette =

Su Facebook

Su Instagram

Su Twitter