Perché visitare… Monte Sant’Angelo: a un passo dal mare, a un passo dal cielo

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Perché visitare… Monte Sant’Angelo: a un passo dal mare, a un passo dal cielo

golfo«Salentu, lu sule lu mare lu jentu». Chi pensa alla Puglia è portato ad immaginare le musiche e le spiagge salentine, le strade della Lecce barocca e le serate sul mare ad Otranto. Tuttavia, nei quattrocento chilometri percorsi da questa regione si concentrano tradizioni e ricchezze che, se pur con elementi caratteristici comuni, sono molto differenti tra loro.
Sulla scia dell’atavica contrapposizione tra nord e sud e un con un pizzico di orgoglioso campanilismo, credo sia importante ricordare che «il Salento pizzica, il Gargano mozzica». Il Gargano è una terra che nulla ha da invidiare al Salento per la varietà dei panorami, la vivacità dei colori e la serenità dell’atmosfera. Perché mozzica? Perché anche sul Gargano si canta e si balla… la Tarantella!

Per capirci, quando a scuola avete disegnato sul vostro quaderno l’Italia e ne avete tracciato la costa adriatica, ad un certo punto avrete notato una piccola sporgenza: quello è il Gargano, la parte più a nord della Puglia. Questo piccolo lembo di terra vanta spiagge paradisiache, paesini incantevoli, cibo eccezionale e tradizioni antiche tenute in vita con orgoglio dai cittadini. Inoltre è in grado di soddisfare tutti i gusti e le esigenze dei visitatori. Infatti in pochi chilometri potrete passare dalle spiagge di Vieste e di Mattinata, alle fresche penombre della Foresta Umbra (nota come il polmone del Gargano) all’aria asciutta e frizzantina della montagna. Ebbene si, in Puglia ci sono anche le montagne.

Rione Junno, Monte Sant'Angelo
Rione Junno, Monte Sant’Angelo

E sulla vetta più elevata del Gargano, a ben 843 metri dal livello del mare, sorge un paesino che vi invitiamo a visitare e scoprire: Monte Sant’Angelo. La città, patrimonio dell’UNESCO dal 2011, vanta una posizione ideale per ammirare la bellezza del territorio circostante: dalla sommità potrete godere della vista del Tavoliere, dello splendido golfo di Manfredonia e, nelle giornate serene, il vostro sguardo può seguire tutta la costa pugliese fino a perdersi nell’orizzonte.

La sua storia è antichissima e le sue pagine sono state scritte da longobardi, svevi, angioini e aragonesi. Ogni dominazione ha lasciato le proprie orme e, insieme a loro, tutti i pellegrini che da sempre hanno fatto di Monte Sant’Angelo una meta di devozione o una tappa irrinunciabile nel cammino verso la Terra Santa. La città deve la sua importanza e il suo prestigio alla suggestiva Basilica dedicata a San Michele Arcangelo: una costruzione perfettamente integrata con una grotta naturale. Al suo interno, fedeli e non rimangono senza fiato e percepiscono chiaramente la profonda devozione, il silenzio, la storia e le speranze che lì si sono stratificati fin dalle prime popolazioni germaniche.

basilica
La basilica

A pochi passi dalla Basilica, attraverso un’ampia scalinata, si accede al Castello, monumento imponente le cui mura sono state testimoni, tra le altre, delle vicende dell’imperatore Federico II di Svevia e della sua prediletta, la Contessa Bianca Lancia di Torino. Vita e leggenda si intrecciano in una cornice paesaggistica mozzafiato: dai punti più alti del castello, infatti, è possibile affacciarsi e ammirare l’estesa valle di Carbonara, un insieme di colline e campagne dove potrete incontrare una natura ancora incontaminata.

Perdendosi nei vicoletti, attraverso stradine strette e ripide scalinate si giunge nel cuore del paese: il centro storico, chiamato Rione Junno, rappresenta il nucleo abitativo originario caratterizzato dagli accenti e dai colori ellenici, dal gusto insolito e dalla vivacità tipicamente mediterranea. Le casette bianche a schiera e dalle forme irregolari sono le protagoniste di questo scorcio unico e affascinante tutto da esplorare.

Arte e cultura si uniscono alla vasta offerta eno-gastronomica che vizierà il vostro palato: taralli, pizze, pane e panzerotti, un buon bicchiere di vino e le serate calde d’estate, mai afose, da trascorrere sul punto panoramico più bello della città: il Belvedere.

Lisa di Iasio per MIfacciodiCultura

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