WeGlint, un’app per scoprire i luoghi attraverso i racconti di chi li ha vissuti

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WeGlint, un’app per scoprire i luoghi attraverso i racconti di chi li ha vissuti

WeGlint, un'app per scoprire i luoghi attraverso i racconti di chi li ha vissutiCosa succederebbe se un’applicazione riunisse tutte le esperienze individuali degli utenti in un’unica grande raccolta di memorie che hanno come teatro un patrimonio comune, ovvero i luoghi del mondo? A questa domanda risponde l’applicazione WeGlint, che permette di «caricare, condividere, scoprire video e storie geolocalizzate lungo le strade che percorri tutti i giorni o nei posti in cui stai viaggiando». Nata da un’intuizione geniale di cinque professionisti in collaborazione con quattro università (Firenze, Milano, Bologna e Torino), la community sta crescendo velocemente grazie al coinvolgimento di studenti e giovanissimi.

Guardandoci intorno in qualsiasi luogo in cui sia presente una connessione Wi-Fi, bisogna riconoscere una grande verità: lo smartphone è diventato quasi un permanente prolungamento dei nostri arti. Le nostre orecchie risuonano continuamente del Cip Cip dei messaggi Whatsapp e del Dlin Dlon delle notifiche di Facebook. Il caro telefonino ci ricorda di prendere l’ombrello quando sta per piovere, ci informa quando un nostro amico si è iscritto a Instagram e non solo, tiene in modo particolare a ricordarci di fare gli auguri di compleanno ai nostri conoscenti. Lo smartphone è diventato inevitabilmente la nostra prima finestra sul mondo e strumento di contatto con le persone. Tuttavia, i Social come Facebook nascondono l’inganno del solipsismo: a lungo andare risultano essere utilizzati più come per vetrina autocelebrativa che come strumenti di comunicazione… citando una canzone, siamo «Un arcipelago di isole separate, ma comunicanti».

WeGlint, un'app per scoprire i luoghi attraverso i racconti di chi li ha vissutiMa dimentichiamoci della triste immagine di ragazzi che davanti ai Fori Imperiali o in qualsiasi piazza cittadina che tengono la testa piegata sul proprio smartphone: con WeGlint il telefono diventa il primo strumento per riscoprire i luoghi che ci circondano, non solo apprezzandone l’aspetto esteriore, ma venendo a conoscenza delle storie di chi, come noi, ci è passato. Questo è possibile attraverso i Glint, video geolocalizzati che racchiudono in tre minuti il racconto di quel luogo. Ciascun membro della community può caricare e condividere con chiunque un proprio video, e quindi la propria visione di un determinato posto. I Glint sono visibili solamente quando ci si trova nel posto a cui essi corrispondono, in modo da poter godere del racconto solo vivendo concretamente nel luogo raccontato. Camminando, lo smartphone segnala i Glint corrispondenti alla nostra posizione e mostra anteprime di Glint immediatamente vicini.

WeGlint raccoglie pertanto le migliori caratteristiche di YouTube (comunicazione video), Google Maps (geolocalizzazione) e Facebook (condivisione di esperienze e socialità), a cui si aggiunge il valore inestimabile della memoria individuale e collettiva di cui si fa portavoce. Davanti al Duomo di Milano ci potremo trovare nel luogo preciso in cui Paolo ha chiesto ad Anna di sposarsi, seduti su una panchina di un parco cittadino saremo informati da Carla che proprio lì dove siamo noi sedeva il suo caro nonno quando le raccontava di come intagliava trottole di legno da bambino. Con WeGlint nasce una nuova idea di socialità che non mira all’esibizionismo ma alla conoscenza dei luoghi e delle persone che li hanno vissuti.

Chiara Di Giambattista per MifacciodiCultura

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