Meryl Streep e quel provino in cui venne definita “troppo brutta per la parte”

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Meryl Streep nel 1975, affronta un provino con Dino De Laurentis. Allora diciottenne, si era presentata per la parte della bella bionda nel remake della pellicola di King Kong. Al suo posto venne scelta un altrettanto giovane e bellissima attrice che oggi vanta 3 Oscar, 5 Golden Globe e 3 Emmy: era Jessica Lange.

Mi dispiace di essere troppo brutta per recitare in un film su King Kong!

Una volta uscita da quello in studio in cui era stata additata dal regista come “una cosa brutta”, aveva davanti a sé due scelte:

Fu un momento cruciale. Questa rude opinione avrebbe potuto far deragliare il mio sogno di diventare attrice, oppure spronarmi a riallacciare le cinghie dei miei stivali e credere di più in me stessa. Ho fatto un respiro profondo e ho pensato “mi dispiace tu possa pensare io non sia bella per il tuo film. Ma la tua è un un’opinione in un mare di altre migliaia, per questo ora cercherò una corrente più gentile”.

Meryl Streep e quel provino in cui venne definita " troppo brutta per la parte"
Jessica Lange in “King Kong”

Alla fine, la Streep, negli anni ha avuto 19 nomination agli Oscar, ne ha vinti 3, oltre agli otto Golden Globe, due BAFTA e due Emmy. Ha anche il record di aver avuto più nomination in assoluto per i Globe: ben 29.

Alla fine, la Streep, negli anni ha avuto 19 nomination agli Oscar, ne ha vinti 3, oltre agli otto Golden Globe, due BAFTA e due Emmy. Ha anche il record di aver avuto più nomination in assoluto per i Globe: ben 29.

Il messaggio della Streep, comunque, che ogni tanto torna a far parlare il web, è sicuramente lodevole: nonostante avesse 18 anni, fosse giovane e poco conosciuta e un grande regista le abbia detto «sei brutta», ha fatto la scelta più coraggiosa. Chiudere la porta e andare avanti, senza farsi abbattere. Ed effettivamente è stata una buona scelta, visto il risultato. Sicuramente oggi è una delle attrici più famose e talentuose del cinema, passando da personaggi drammatici a comici con grande facilità e risultando sempre credibile. L’Oscar per The Iron Lady (2011), il film sulla Thatcher, caldamente acclamato dalla critica, è più che meritato: fosse stato per me, gliene avrei date altri due, così, sulla fiducia. Il film è commovente, a tratti divertente, ma soprattutto strappalacrime: vedere la sua interpretazione della Lady d’Acciaio che si deve arrendere alla vecchiaia e alla memoria che l’abbandona, inframezzata dagli episodi importanti della sua vita, è davvero toccante.

Meryl Streep

Se Meryl si fosse lasciata abbattere in quegli anni, se non fosse stata la donna forte che è, oggi non avremmo quella che credo verrà ritenuta una pietra miliare del cinema, in futuro.

Ma dal 1975 a oggi è davvero cambiato qualcosa? Le giovani attrici o modelle non sono sottoposte pur sempre alla critica maschile, che decide se sono giuste o meno per i ruoli proposti?

Meryl Streep e quel provino in cui venne definita " troppo brutta per la parte"

Penso a Gigi Hadid che ha fatto furore come angelo di Victoria Secret ma che è stata additata come una cicciona fino a ieri dalle case di moda. Penso alle fashion blogger che impazziscono perché non riescono a reggere la pressione. Penso alle ragazzine che si gettano dal balcone a 12 anni pur di non mangiare, per quanto l’anoressia le ha fatte schiave.

Si fa tanto parlare di come dovrebbe essere l’equiparazione dei sessi, anzi, di quanto dovremmo tutti avere le stesse opportunità senza badare al nostro sesso o con chi preferiamo andare a letto.

Ma se un messaggio come quello di Meryl (o meglio, della sua pagina fan che ha riportato le sue parole) ci tocca così tanto, non è perché forse le cose non sono ancora così?

Meryl Streep è stata forte e oggi vanta un gran numero di premi che hanno acuito la sua autostima: ma noi possiamo davvero sperare di continuare a lottare contro questa società nella speranza di avere un giorno tanti premi e tanta gloria?

Cambiare la mentalità forse sarebbe un filino più facile?

Marta Merigo per MIfacciodiCultura

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