Modulo Eco: architettura ecosostenibile e aggregazione culturale

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Modulo Eco: architettura ecosostenibile e aggregazione culturale

Nel centro storico della città di Parma, in Piazzale della Pace, sorge da qualche mese Modulo Eco, un piccolo padiglione di circa 60 metri quadrati costruito con criteri ecosostenibili, esempio di impegno civico e di cittadinanza attiva.

Si tratta di un progetto nato e realizzato dall’associazione Manifattura Urbana, associazione che vuole sensibilizzare e coinvolgere la comunità con attività legate alla valorizzazione del patrimonio culturale locale proponendo idee per la rigenerazione urbana (recupero di spazi aperti ed edifici dismessi, progettazione partecipata), la ricerca tecnologica, la valorizzazione del territorio, la didattica (workshop) ed eventi di promozione e sostegno sociale.

Il padiglione, costruito con materiali naturali e con il minimo impatto ambientale, non solo in fase di utilizzo ma anche in fase di produzione e smaltimento, ha potuto vantare di un gruppo-lavoro variegato. Il progetto, infatti, ha coinvolto gli studenti degli istituti di formazione locali e gli insegnanti insieme a figure professionali (ingegneri, architetti, artigiani, progettisti) entusiasmate dall’idea di una collaborazione interdisciplinare e dalle finalità dell’edificio, fruibile da associazioni, università, studenti e aziende gratuitamente e senza alcuna mediazione burocratica.

Durante la sua realizzazione sono stati considerati i fattori ambientali e climatici della città (latitudine, esposizione ai raggi solari, correnti d’aria e temperature) al fine di permettere una climatizzazione della struttura passiva. Il modulo è infatti completamente slegato dalla rete elettrica della città, dispone di pannelli fotovoltaici e gode di un sistema per la raccolta e il riutilizzo dell’acqua piovana, sfruttata per irrigare le aiuole circostanti. Nelle sue mura sono stati inoltre inseriti dei sensori di monitoraggio dell’intero edificio ed i dati raccolti sono mostrati al fruitore in tempo reale tramite un monitor presente all’interno del prefabbricato.

Ad oggi Modulo Eco, impiegato come Sportello Energia del Comune di Parma, si presenta come uno spazio polivalente a disposizione, su prenotazione tramite il sito di Manifattura Urbana, di chiunque lo voglia utilizzare. L’occasione, finora poco sfruttata dai cittadini, è stata colta al balzo da un gruppo di giovani della città che ha deciso di organizzarvi eventi artistici ogni venerdì sera dalle ore 21.30.

Sto parlando di ABC, acronimo di Arte Bizzozzero Cultura, un gruppo di dodici ragazzi (Francesco Petrolini ,Giorgio Vene, Alberto Leoni, Leonardo Roveri, Giacomo Caselli, Michele Bonelli, Federico Magnani, Michele Minardi, Lorenzo Menozzi, Matteo Carretta, Tito Mora , Francesco Stomboli) che volendo riqualificare per divertimento ed un po’ per gioco il Parco Bizzozzero, nel quartiere Montebello, è stato in grado di creare un nuovo spazio di espressione artistica, musicale e culturale; un punto di incontro per i giovani di Parma e non solo. ABC, per la realizzazione del progetto, collaborando con il Circolo Anziani Bizzozzero e la Legambiente di Parma è riuscito, con i suoi eventi di musica ed arte, a coinvolgere oltre ai giovani, anziani e bambini. Forte di questo primo successo, con la consapevolezza dell’importanza della collaborazione con le realtà del territorio e della necessità di costruire una rete sociale, ha deciso di organizzare nuovi eventi presso il Modulo Eco.

Il gruppo di amici, sfruttando la centralità di cui ora gode la struttura, ha potuto coinvolgere con più facilità gli abitanti della città offrendo la possibilità, ai giovani volenterosi, di suonare in pubblico o esporre le proprie produzioni artistiche gratuitamente, senza profitto alcuno da parte di terzi. Contemporaneamente si è proposto di promuovere Modulo Eco, spiegando il progetto a chi ancora non lo conosce.

Il prossimo appuntamento si terrà venerdì 21 luglio; gli artisti presenti saranno numerosi senza escludere la partecipazione di chi finora ha collaborato con ABC (i fotografi Matteo Carretta, Veronica Brunoni, Sara Sacchetto, Carlotta Pellegrini, Federico Magnani, Giulia Pantò, Luca Fantuzzi, Ilaria Zani, Giacomo Caselli, Veronica Alba, Luca Vernacchio; gli artisti Pietro Aimi (P.A.), Filippo Toscani (Rise), Edoardo Ambroggi (yo_gurt), Lorenzo Boccucci (LOBO), Filippo Medioli (Effeemme), Davide Bertozzi, Federico Bertozzi, Michele Minardi, Alessia Gardoni, Alessandro Goretti (MOAN), Carlotta Pellegrini, per le arti figurative; ed i musicisti Heroes and Troubles (prog.metal/grunge), l’Edera (cantautore, voce e chitarra), Nicholas Pizzi e Carlo Antimo Della Ragione (improvvisazione/set in looping), Alberto Leoni, Thomas Alghisi, Elia Baioni e Leonardo Bandini (improvvisazione), I Segreti di Charlotte (indie-pop italiano), Elia Brindani e Marco Cardinale (batteria e sassofono), Rocco Biazzi, Alberto Leoni, Leonardo Bandini e Pietro Vecchi, Lucas Lopez, Alessandro Angella) e di tutti coloro che decideranno di diventare protagonisti dell’incontro all’ultimo momento.

Fiammetta Pisani per MIfacciodiCultura

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