Carlo Antonelli: chi è il nuovo curatore di Villa Croce?

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Carlo Antonelli: chi è il nuovo curatore di Villa Croce?

Carlo Antonelli: chi è il nuovo curatore di Villa Croce?Carlo Antonelli sarà il nuovo curatore del Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce. L’incarico, assegnato tramite bando di concorso, lo vedrà impegnato per due anni a partire dal prossimo gennaio 2018. Antonelli sostituirà così Ilaria Bonacossa, nominata recentemente direttrice di Artissima (Torino).

Il Museo d’arte contemporanea Villa Croce di Genova ha sede in un edifico neoclassico, immerso nel verde, donato al Comune dalla Famiglia Croce nei primi anni ’50 del Novecento. Ha aperto i battenti nel 1985, ma solo recentemente è stato rivalorizzato grazie ad un nuovo, complicato e necessario, modello di gestione pubblico-privato, affidato nel 2012 alla curatela della Bonacossa. La realtà è gestita dal Comune di Genova in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e privati. Oltre a concentrarsi sulla valorizzazione e promozione dei capolavori appartenenti alla collezione permanente, il museo ha svolto negli ultimi anni un ruolo cruciale di talent scout, presentando e sostenendo, nella sezione dedicata alle mostre temporanee, il lavoro di giovani artisti.

Carlo Antonelli, classe 1965, è nato a Novi Ligure ed è laureato in giurisprudenza. Figura poliedrica e trasformista è noto prevalentemente come giornalista, ha ricoperto cariche manageriali, è stato produttore discografico e cinematografico ed attore. Dal 1993 al 2003 ha svolto il ruolo di direttore artistico della Sugar Music. Nel 2003 è stato nominato direttore della rivista Rolling Stone, è passato nel 2011 alla direzione di Wired ed in fine nel 2013 a capo di QR Italia. Il 2009 è definibile il suo anno di gloria, grazie alla partecipazione alla prima edizione di Victor Victoria – Niente è come sembra e all’aver eletto, sulla allora sua rivista, Silvio Berlusconi Rockstar dell’anno. I suoi più vicini contatti con il mondo dell’arte? La nomina nel 2003, etichettata come scelta politica, alla direzione dell’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles: un ufficio all’estero del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, avente ruolo di promozione della cultura italiana negli Stati Uniti.

Carlo Antonelli: chi è il nuovo curatore di Villa Croce?Queste le caratteristiche richieste per la posizione professionale offerta dal museo d’arte contemporanea genovese:

  • conoscenza della scena artistica internazionale;
  • esperienza qualificata nel settore dell’arte contemporanea a livello nazionale e internazionale;
  • esperienza nella produzione e realizzazione di mostre, anche con riferimento a collezioni di proprietà pubblica;
  • esperienze di lavoro a stretto contatto con artisti, nel rispetto di budget assegnati e tempi di realizzazione ridotti;
  • capacità di relazioni nazionali e internazionali;
  • dimostrata capacità ed esperienza di fundraising per programmi di arte contemporanea;

Ed ecco che dietro ad un grande uomo spunta subito una grande donna. Sicuramente quelle elencate sopra sono tutte caratteristiche appartenenti ad Anna Daneri, una delle fondatrici e curatrici di Peep-Hole (centro d’arte contemporanea indipendente di Milano). È proprio con la Daneri, la quale per altro ha già collaborato con Villa Croce nel 2013 alla curatela del Genova maXter program (un master indirizzato a giovani artisti), che Carlo Antonelli ha presentato il suo progetto per il museo genovese.

Consapevoli che la figura del curatore sia in costante evoluzione e si debba integrare con un sistema sempre più complesso, poiché le relazioni da intraprendere non si possono limitare agli elementi del mondo dell’arte: artista, critico, museo, galleria, collezionista.

Ancora più consci che

A volte una casa editrice conta più di un singolo museo e una campagna promozionale comunicativa funziona più del testo di un critico, perché viviamo in una realtà ipercomunicativa in cui è cambiata la dimensione del manifestarsi del sistema dell’arte.

Sergio Risaliti, Seminario La sfida del contemporaneo. Spazi e prospettive di formazione

Sicuramente la direzione affidata ad un team eterogeneo di professionisti con competenze che spaziano dalla gestione manageriale, alla comprovata esperienza nel mondo dell’arte, dalla capacità comunicativa alla conoscenza approfondita dell’arte contemporanea, il tutto appoggiato sul solito basamento della consapevolezza sociale e territoriale al quale affiancare l’esperienza internazionale, non può essere che un buon punto di partenza. A stonare è che a ricoprire il ruolo cruciale non sia la figura ufficialmente richiesta. Partendo dal fatto che è da ritenersi fondamentale la presenza di ambe le personalità per una buona gestione; a prescindere dai soggetti specifici di questa nuova avventura.

Antonelli in un’intervista rilasciata ad Artribune ha segnalato come punto forza del suo progetto:

La presenza costante di Genova in ogni mostra principale, della sua storia passata presente e futura. La costruzione di un luogo-faro, di un landmark, all’interno dei circuiti turistici della regione.

Non ci resta che confidare nella luce di questa “nuova lanterna”.

Greta Canepa per MIfacciodiCultura

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