L’avant-garde di Hayao Miyazaki: “Nausicaä della Valle del Vento”

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L’avant-garde di Hayao Miyazaki: “Nausicaä della Valle del Vento”

L'avant-garde di Hayao Miyazaki: "Nausicaä della Valle del Vento"Al principio del successo dello Studio Ghibli, ci fu Nausicaä della Valle del vento (Kaze no tani no Naushika), manga trasposto nel film d’animazione del 1984, scritto e diretto da Hayao Miyazaki. Anche se concepito prima della fondazione dello studio (1985), e distribuito dalla Toei, è unanimamente considerato l’opera iniziale della casa cinematografica.

Scelto Isao Takahata come produttore esecutivo, vi collaborarono anche l’animatore Hideaki Anno (suo il celebre Neon Genesis Evangelion), ed il compositore Joe Hisaishi, poi punto di riferimento per le loro colonne sonore.

L’esordio di Miyazaki è nel futuro distopico di Nausicaä: si tratta di una storia impegnata di fantascienza post apocalittica, con una forte vena animalista e pacifista, presentata anche dal WWF alla sua uscita.

Precursore per aver portato nel mondo dei cartoon problemi reali e di attualità, propone azione e avventura, con una commistione di mitologie, fantasy e fantascienza, buddismo e cristianesimo, pittura e manga. Fonde la tradizione giapponese con la cultura occidentale, shakera l’Odissea, Tolkien, i Vermi di Dune (Frank Herbert) e gli Antichi di H. P. Lovecraft. Legge e si ispira anche ad Arzach di Jean Giraud (Moebius), uno dei più grandi fumettisti al mondo, con il quale avrà sempre un reciproco rapporto di stima e amicizia, tanto che il francese battezzerà sua figlia proprio Nausicaä.

Il maestro è già qui e c’è tutto: la fascinazione per il volo, l’amore per la natura e la vita, gli adolescenti, il femminismo, la convinzione che la pace – e non il conflitto – sia la vera soluzione. Solo l’amore ci salverà.

L’incipit è un carteggio stile egizio, che evoca una civiltà perduta, un tuffo nel passato pur essendo il nostro futuro. La scena si apre mille anni dopo i Sette Giorni del Fuoco, dopo una spaventosa guerra termonucleare che ha annientato la civiltà umana e l’ecosistema terrestre.

L'avant-garde di Hayao Miyazaki: "Nausicaä della Valle del Vento"L’ambientazione è steampunk: paesaggio post atomico con guerrieri invincibili, giganteschi automi biologici creati dall’uomo, macchine volanti, aerei a forma di libellula e i tratti di alcuni personaggi presenti anche nei suoi film successivi (Laputa castello nel cielo ed Il castello errante di Howl).

Le maschere per respirare ricordano gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, e anche i dodo devono usarle. È il ritratto di un mondo sommerso, con la sensazione di essere in apnea. Espressioni tipiche dei marinai  intrecciate a quelle dell’aviazione, con ali e decolli (aria e acqua rendono possibile la vita). Ricorrenti anche l’albero, emblema della natura, e lo scoiattolo giallo che vive pure sull’isola di Laputa (e a cui il moderno Pikachu sembra ispirarsi). L’idea del Mar Marcio (o Giungla Tossica) venne dal Lago di Sivaš nella penisola di Crimea, palude senza vita con una forte concentrazione di sostanze alcaline.

I pochi superstiti vivono nei regni di Tolmechia e Pejite, oltre a qualche piccola enclave isolata. Nel tripudio di titoli nobiliari, la Giungla tossica sta dilagando con enormi e mostruosi insetti mutanti, piante dalle spore velenose che rendono irrespirabile l’atmosfera. La società è regredita, ma un’antica leggenda narra che un condottiero vestito di azzurro, camminando su un cielo d’oro, porterà l’umanità verso una terra pura e libera.

Le immagini sembrano arrivare da un sogno lontano. Allo stesso modo anche le musiche sono acusmatiche, leggere e potenti, intrecciate alla canzoncina d’infanzia e alla celebre Sarabanda, di Suite n. 4 in Re minore di Georg Friedrich Haendel, già nella colonna sonora del Barry Lyndon di Kubrick.

La Valle del Vento è una lingua rigogliosa di frutteti tra le montagne, con mulini a vento e pale eoliche. La sua guerriera cavalca un aliante bianco, è la domatrice del vento (cit. alla Saga di Terramare di Ursula Le Guin, da cui poi I racconti di Terramare diretto da Goro, figlio di Miyazaki).

La ragazza è risoluta, solo apparentemente impotente di fronte al’immensità della foresta. In lei vive il prototipo dell’eroina di Miyazaki: orfana che combatte sola, animata d’amore e compassione. Donna-Guerriero pronta ad uccidere, pur ripugnando qualsiasi forma di violenza.

Io ho paura di me stessa, Yupa. Io non voglio, lo sai, ma sento il cuore che mi ribolle d’odio. Io non voglio soffrire, né far soffrire.

(Nausicaä)

L'avant-garde di Hayao Miyazaki: "Nausicaä della Valle del Vento"L’armatura non ne permette l’immediato riconoscimento, se non per i colori celesti. È l’omonima principessa dei Feaci, che per prima soccorre Ulisse (Odissea), e congiuntamente la ragazza di nobili origini amante della natura, compresi gli insetti (racconto popolare giapponese).

Non esistono personaggi completamente negativi, ma si snodano i concetti buddhisti di avarizia, ostilità e delusione. Il timore è la forza che trascina i conflitti, la paura del diverso rende aggressivi.

La natura è solo in apparenza malvagia (anche in Princess Mononoke). La Giungla Tossica è la reazione all’inquinamento lasciato dall’uomo. Gli alberi purificano l’acqua e la terra avvelenate, rilasciando spore nocive.

I mostri approcciano Nausicaä con i loro sensori dorati. Interagiscono immaginando un grande e rigoglioso albero. È infatti proprio nel cuore della natura che troverà le risposte.

Il risveglio, dopo la caduta nelle sabbie mobili, è dentro agli alberi pietrificati, che ricordano le volte interne della Sagrada Familia di Gaudi. Nelle viscere, sotto le radici delle piante, l’aria non è più mefitica e l’acqua scorre limpida.

L'avant-garde di Hayao Miyazaki: "Nausicaä della Valle del Vento"La vendetta dell’uomo e la sua stupidità portano alla distruzione. «Sei troppo pronto ad uccidere, per questo siamo nei guai». Pochi ed insignificanti omuncoli sopravvissuti si combattono ancora, vogliono bruciare la giungla tossica e divenire padroni del pianeta. Si contendono il soldato invincibile per riportare in funzione un’antica arma dalla potenza disumana.

Al contrario, la giovinetta cerca di capire le cause del mutamento. In un caveau, dentro le segrete del castello, c’è la meraviglia di un laboratorio-serra con tante piante e fiori sani. Come nella stanza di Howl e nello studio del papà di Ponyo, esplodono i colori e la meraviglia della natura.

La veste della ragazza è tinta d’azzurro dal sangue del cucciolo di mostro-tarlo trafitto dagli uomini. Il tappetto d’oro, su cui viene innalzata e curata, è formato dai tentacoli dei mostri che riconoscono in lei l’amore puro. Sangue e scarafaggi, non vesti pregiate e metalli preziosi, immersi come in uno dei peggiori incubi kafkiani, per prendere coscienza di quanto l’uomo sia parassita distruttivo.

Oltre trent’anni fa, il sacrificio di Nausicaä aveva indicato una via di pace, comprensione reciproca e convivenza con la natura: solo l’amore ci salverà.

Fuck Pirlott, let’s rock

Lara Farinon per MIfacciodiCultura

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