Le otto montagne

Le otto montagne: Cognetti vince il Premio Strega con un omaggio al suo scenario naturale prediletto

Le otto montagne: Cognetti vince il Premio Strega con un omaggio al suo scenario naturale prediletto
Le otto montagne

È Paolo Cognetti (Milano, 27 gennaio 1978) il vincitore dell’ultima edizione del più prestigioso premio letterario italiano, il Premio Strega, ottenuto con il suo romanzo Le otto montagne, edito da Einaudi. Cognetti è stato proclamato vincitore della LXXI edizione del premio, con ben 208 voti, da una giuria molto variegata ed eterogenea. Alla votazione, infatti, hanno partecipato esponenti di diverse realtà culturali italiane: gli Amici della domenica, padroni di casa; lettori selezionati dalle librerie indipendenti italiane associate all’ALI (Associazione Librai Italiani); esponenti di Biblioteche di Roma, scuole e università; studiosi, traduttori e intellettuali italiani e stranieri selezionati dagli Istituti italiani di cultura all’estero.

Il romanzo di Paolo Cognetti, pubblicato a novembre, aveva già suscitato gli interessi di editori e case editrici straniere in occasione della celeberrima Fiera del libro di Francoforte che ha fruttato al libro e all’autore acquirenti in ben 30 paesi del mondo. Si tratta, infatti, di un libro definito un classico e allo stesso tempo originale. È un classico per le tematiche affrontate dal momento che la trama ruota attorno ai soggetti cari della letteratura quali l’amicizia tra due ragazzi, il rapporto padre-figlio, l’infanzia, la crescita; è originale per l’ambientazione di tutte le vicende che si svolgono attorno alla montagna, vera protagonista del romanzo.

L’amicizia tra Pietro e Bruno avviene, infatti, proprio in montagna: Pietro ci arriva grazie alla passione dei suoi genitori, Bruno ci è nato e ci vive. Paolo Cognetti ha voluto raccontare di questa profonda amicizia tra due uomini, fatta di poche parole ma tante emozioni e mantenuta in vita dalla montagna che si insinua nello stile di vita e nei pensieri dei due protagonisti.

Le otto montagne: Cognetti vince il Premio Strega con un omaggio al suo scenario naturale predilettoIl romanzo è suddiviso in tre momenti: Montagna d’infanzia, che, come dice il titolo stesso, racconta l’infanzia dei due ragazzini; La casa della riconciliazione, dove viene sviscerato il rapporto tra Pietro e suo padre, figura molto burbera che trova il suo equilibrio solo in montagna e, infine, Inverno di un amico, in cui i due ragazzini ormai cresciuti si separano, Pietro in Nepal alla ricerca di se stesso e Bruno lì sulla montagna dove è sempre stato.

È una storia che ha il profumo di romanzo di formazione, che ripercorre gli echi, tra gli altri, di Mark Twain ed Ernest Hemingway. Con il primo si ritrovano delle affinità tematiche dell’amicizia e della crescita dei personaggi e dei loro rapporti affettivi, come il caro Huckleberry Finn o il suo predecessore, Tom Sawyer. Con Hemingway, invece, si ritrovano similitudini nel modo di approcciarsi a raccontare la natura e il suo rapporto con l’uomo: nell’autore statunitense protagonista principale era il mare, in Paolo Cognetti, appunto, la montagna.

In una delle tante interviste rilasciate a seguito dell’uscita del libro, l’autore ricorda come in Italia la montagna sia poco valorizzata, nonostante paesaggi e cime invidiate da tutto il mondo, come essa spesso sia deturpata e contaminata da strade, cemento e infrastrutture che sovente intaccano quel senso di benessere, pace e anche di solitudine che sono tra le motivazioni principali che spingono gli uomini ad affrontare le montagne. E sono queste tre caratteristiche la chiave di volta per capire e riflettere sul romanzo: Le otto montagne di Paolo Cognetti mette da parte il rumore mediatico che ossessiona la vita di ogni giorno ed esalta atteggiamenti quali la lentezza, la concentrazione e soprattutto il tempo. Il rumore di fondo della quotidianità viene sospeso per poter dare al lettore la possibilità di prendersi una pausa, di sfruttare quel senso primo della letteratura intesa come rifugio e conoscenza di mondi possibili.

Le otto montagne: Cognetti vince il Premio Strega con un omaggio al suo scenario naturale predilettoIllustri autori contemporanei hanno introdotto nei loro romanzi il frenetico rapporto con la tecnologia da cui la nostra vita ormai pare non poter più prescindere, nel bene e nel male: si pensi, ad esempio, a Eccomi, ultimo romanzo di Jonathan Safran Foer in cui la messaggistica istantanea, internet, e i mezzi di comunicazione digitali entrano nella letteratura per raffigurare in tutto l’uomo moderno.

Cognetti invece prende una pausa da tutto questo e ritorna a una dimensione più essenziale di rapporti umani e di quotidianità. La scelta della montagna non è casuale: la fatica delle salite e delle discese, gli ostacoli della natura e il raggiungimento della vetta, la meta, riportano l’uomo al qui e ora, a essere presenti nel proprio presente, concentrati sull’essenza piuttosto che sull’apparenza.

Lisa di Iasio per MIfacciodiCultura

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By on luglio 16th, 2017 in Articoli Recenti, BOOK Crossing

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