“EREMI ARTE”: alla scoperta della bellezza nascosta degli eremi d’Abruzzo

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EREMI ARTE: alla scoperta della bellezza nascosta degli eremi d’Abruzzo

EREMI ARTE: alla scoperta della bellezza nascosta degli eremi d'Abruzzo
Al centro Sant’Antonio Abate, Basilica di Santa Caterina di Alessandria, Galatina (LE); ai lati, San Paolo di Tebe e San Pacomio, Abbazia del Monte

Nell’immaginario collettivo occidentale quando volgiamo il pensiero a scenari orientali tra le immagini più ricorrenti che ci giungono alla mente vi è quella dell’eremita che si isola dal resto della civiltà per ottenere la beatitudine, trovare la pace interiore o contemplare Dio in luoghi sperduti ed inaccessibili: gli eremi. Ma forse non tutti sanno che nel mondo la maggior concentrazione di eremi non si riscontra solamente in Tibet, ma anche e soprattutto in Abruzzo. Nulla da stupirsi di ciò alla luce del fatto che tra i fondatori dell’eremitismo vi sono personalità come Sant’Antonio Abate o San Paolo di Tebe. La componente anacoretica è fortemente radicata nella cultura cristiana occidentale, tanto quanto nelle culture orientali. Un fenomeno trasversale e comune praticamente alla totalità dei fenomeni religiosi: dall’Europa all’Asia passando per il Medio Oriente, dal cristianesimo al Buddhismo passando dall’Islam, la figura dell’asceta in cerca della rivelazione è una figura divenuta mitica, sinonimo di mistero e spiritualità.

In particolare gli eremi, i luoghi di contemplazione e vita spartana, erano in origine quelli offerti dalla natura: grotte, montagne o persino deserti (si pensi ai famosi quaranta giorni trascorsi da Gesù Cristo nel deserto o al ritiro di Maometto nella caverna di Hira, vicino alla Mecca). In seguito, con la sempre maggiore simbiosi tra l’eremitismo e la componente mistico-religiosa, gli eremi si sono presentati sotto forma di costruzioni più complesse come monasteri, diffusisi maggiormente in età medievale: un’epoca nella quale l’immagine di un Dio vendicativo portava ad esercitare culti legati a forme costrittive, basate sul presupposto che tramite il dolore si ottenesse la purificazione e il perdono di Dio. Tutto ciò portava a edificare tali luoghi in zone impervie e difficilmente raggiungibili. È su tali ragioni che non è difficile comprendere la ragione del gran numero di eremi in Abruzzo: la vicinanza con Roma, centro della cristianità, che faceva rientrare questo territorio, durante il Medioevo, nello Stato della Chiesa e il paesaggio montuoso appenninico lo hanno reso luogo pullulato da eremi.

EREMI ARTE: alla scoperta della bellezza nascosta degli eremi d'AbruzzoLa bellezza e la ricchezza paesaggistica di questa zona, spesso dimenticate e sconosciute ai più, vengono riscoperte grazie a iniziative lodevoli come quella di EREMI ARTE – Percorsi tra Arte Natura Spiritualità, progetto-mostra promosso dall’Istituto di Belle Arti dell’Aquila. L’obbiettivo è tanto semplice quanto suggestivo: mettere in contatto gli antichi eremi abruzzesi con l’innovatività dell’arte contemporanea. I luoghi in questione saranno lo scenario di installazioni artistiche firmate da artisti di primo piano, opere che si ricollegano e si ispirano agli eremi che non fanno quindi da semplice sfondo alla mostra, ma sono essi stessi i soggetti protagonisti dell’evento che partirà oggi 15 luglio e terminerà il 30 settembre, il periodo migliore per tentare escursioni faticose, ma gratificanti tenuto conto degli spettacolari scenari che si prospetteranno agli occhi dei partecipanti.
I siti coinvolti sono dieci: Roccamorice (Santo Spirito a Majella), Fara San Martino (San Martino in Valle)Roccamorice (San Bartolomeo in Legio), Palombaro (Grotta Sant’Angelo), Caramarico Terme (San Giovanni all’Orfento), Morino (Madonna del Cauto), Palena (Madonna dell’Altare), Bisegna (San Giovanni), Villa Lago (Grotta di San Domenico), Sulmona (Abbazia di Santo Spirito al Morrone). Invece gli artisti invitati a contribuire al progetto saranno: Mario Airò a Fara San Martino, Vaughn Bell a Roccamorice, Bianco-Valente a Palombaro, Gianni Caravaggio a Caramanico Terme, Alice Cattaneo a Morino, Moira Ricci a Bisegna, Capucine Vever a Villalago, Guido van der Werve e due interventi di Sound art, rispettivamente di France Jobin a Palena e di Lino Capra Vaccina a Sulmona.

EREMI ARTE: alla scoperta della bellezza nascosta degli eremi d'Abruzzo
Villa Lago, Grotta di San Domenico

La parola d’ordine è valorizzazione reciproca: la tradizione e la bellezza storica degli eremi saranno integrati dalle creazioni contemporanee, che invece saranno funzionali a dare nuovo slancio alla riscoperta di questi tesori nascosti e inattesi dell’aspro entroterra del Centro Italia. Una bellezza che da sola vale la pena di scoprire, ma che spesso fa fatica a risaltare rispetto a siti e costruzioni ben più note, ma che non ha nulla da invidiare in tema di fascino, tanto grande quanto particolari e impervi sono le aree che la ospitano. Una fatica che vale la pena sopportare. Da qui riparte l’Abruzzo.

EREMI ARTE – Percorsi tra Arte Natura Spiritualità
Abruzzo, varie sedi
Dal 15 luglio al 30 settembre

Pierfrancesco De Felice per MIfacciodiCultura

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