Annibale Carracci, l'innovazione attraverso il recupero di uno stile classico

Annibale Carracci, l’innovazione attraverso il recupero di uno stile classico

Annibale Carracci, l'innovazione attraverso il recupero di uno stile classico
Annibale Carracci, Autoritratto col cappello a quattr’acque, 1593, Parma, Galleria nazionale (particolare)

Il 3 novembre 1560 nasce a Bologna Annibale Carracci, pittore italiano che ricopre il ruolo di “traghettatore” dell’arte dalla stagione manierista al periodo barocco, tramite il recupero di tutti quei canoni di bellezza classica tipici del tardo Rinascimento italiano. Nel 1582 fonda infatti insieme al fratello Agostino e al cugino Ludovico la Bottega dei Desiderosi, il cui nome si riferiva al desiderio e alla brama di conoscenza e fama, che diventerà in seguito Bottega degli Incamminati, sperimentatori alla ricerca di nuove tecniche e stili. Si trattava di una bottega privata, dove contrariamente a quanto avveniva all’interno delle accademie tradizionali, strettamente legate ai canoni pittorici tardo manieristi, si promuoveva l’imitazione della realtà e la modernizzazione delle formule della pittura rinascimentale e dei suoi grandi maestri. La Bottega degli Incamminati proponeva quindi una sintesi delle varie scuole cinquecentesche in nome di un ritorno ai fondamenti classici della pittura.

Annibale Carracci, l'innovazione attraverso il recupero di uno stile classico
Annibale Carracci, Cristo e la Samaritana, 1593-1594 ca., Pinacoteca di Brera, Milano

Gli anni Ottanta del Cinquecento sono, per Annibale Carracci, un periodo di fruttuosi viaggi e importanti incontri e conoscenze, che ne segneranno gli sviluppi artistici futuri. Inizialmente si reca a Parma, dove ha la possibilità di ammirare le pitture del Correggio, di studiarle e approfondirle, e poi a Reggio Emilia, dove riesce ad entrare in contatto con membri della corte di Ranuccio I Farnese, duca di Parma, creando in questo modo un legame con la famiglia Farnese che determinerà, qualche anno dopo, la chiamata di Annibale a Roma. La sua tappa successiva sarà poi Venezia, dove l’artista resterà ammaliato dai capolavori dei grandi maestri veneziani. Da questo momento inoltre la sua pittura inizierà a guardare sempre più in direzione di Paolo Veronese e del gusto pittorico veneziano.

Annibale Carracci, l'innovazione attraverso il recupero di uno stile classico
Annibale Carracci, Assunzione della Vergine,1600-1601, Basilica di Santa Maria del Popolo, Roma

Quando Annibale Carracci viene chiamato a Roma dal cardinale Odoardo Farnese, negli ultimi anni del Cinquecento, è ormai uno degli artisti più celebri del suo tempo, nonché tra i più richiesti. Qui gli viene commissionata la prima campagna decorativa di Palazzo Farnese, che contribuisce ad accrescere la sua popolarità anche al di fuori del territorio emiliano. La fonte iconografica dei cicli pittorici può essere individuata nelle Metamorfosi di Ovidio, tema dal delizioso gusto classicista che ben si sposa con lo stile della Bottega dei Carracci. Tutte le raffigurazioni sono una celebrazione della concezione dell’amore virgiliana che tutto influenza e condiziona, interpretato nella contrapposizione di amore spirituale e amore terreno e carnale. Numerose sono le successive committenze romane, religiose ma anche private. Il rapporto con i Farnese non è però esclusivo. Egli viene infatti ingaggiato da altri  illustri personaggi, tra cui la famiglia degli Aldobrandini.

Varie fonti attestano che, dal 1605 circa, Annibale Carracci cade in uno stato di grave e pesante depressione, che lo rende oltre che fisicamente e mentalmente debole, anche cagionevole di memoria. La malattia lo accompagnerà sino alla morte, che avverrà il 15 luglio 1609. Annibale Carracci viene sepolto secondo il suo volere nel Pantheon, accanto alla tomba di Raffaello. La sua eredità artistica verrà però conservata e sviluppata dai suoi numerosi allievi; Guido Reni, il Domenichino e Giovanni Lanfranco sono solamente alcuni dei grandi maestri nati nella “fucina degli artisti” di Annibale Carracci.

Beatrice Obertini per MIfacciodiCultura

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
By on luglio 15th, 2017 in Articoli Recenti, History, Visual & Performing ARTs

RELATED ARTICLES

Leave Comments

12 + 20 =

Su Facebook

Su Instagram

Su Twitter