installazione site-specific di Pablo Dilet

La plastica invade il mare delle Egadi: in arrivo l’installazione site-specific di Pablo Dilet

La plastica invade il mare delle Egadi: in arrivo l'installazione site-specific di Pablo Dilet
Pablo Dilet

Inaugurerà domani all’Isola di Favignana Plastic, l’installazione site-specific dell’artista palermitano Pablo Dilet (al secolo Dario La Rosa, giornalista e musicista): l’opera ha la finalità di sensibilizzare circa il problema gravissimo dell’inquinamento dei mari e lo fa intaccando il cristallino mare delle Isole Egadi. Infatti il 13 agosto l’opera si sposterà a Marettimo ed il 20 a Levanzo, facendo un tour marittimo volto a toccare la coscienza del maggior numero di persone, residenti e vacanzieri.

La creazione di Plastic è stata decisamente collettiva avendo coinvolto perfino i bambini isolani, che negli scorsi mesi si sono impegnati a raccogliere la plastica abbandonata sugli arenili. Inoltre ciascuno di loro ha donato un tappo di bottiglia, andando quindi ad arricchire la “collezione” di rifiuti di plastica che sono stati ingabbiati poi dall’artista: le lettere della parola Plastic sono gabbie metalliche contenenti colorati oggetti abbandonati destinati ad inquinare i mari.

Bambini volenterosi

L’installazione ha poi avuto un tempismo perfetto: nel corso dei lavori di recupero della plastica, una caretta caretta, ovvero una tartaruga marina rinominata Cassiopea, è stata recuperata al largo di Favignana dopo aver ingerito un tappo di plastica (inserito nella lettera S) impedendole di respirare. Dopo essere stata salvata è stata ributtata in mare, nella speranza che l’episodio non si ripeta.

La plastica è colorata nasconde grazie alla sua composizione attraente il reale danno che produce. Volevo quindi metterla davanti agli occhi della gente perché è dalle nostre azioni quotidiane che il trend può cambiare.

Ecco dunque come Pablo Dilet ha spiegato in prima persona il perché di questa installazione: la salvaguardia dell’ambiente, ormai consumato e devastato dall’uomo, tocca a tutti noi che tanto diciamo di amarlo e rispettarlo. Ecco quindi che la realtà ci viene sbattuta in faccia e nell’incantevole Area Marina Protetta delle Isole Egadi si staglia un’orrendo cumulo di rifiuti: è questo il mare che vogliamo?
Anche Stefano Donati, direttore dell’area protetta, ha dichiarato che la situazione è piuttosto grave e che l’opera di sensibilizzazione è più che mai necessaria per invertire la tendenza.

Anche la moda si sta sempre più impegnando affinché si comprenda la gravità dell’inquinamento delle acque mondiale, un inquinamento che può essere sostanzialmente ridotto grazie all’impegno di ciascuno e la consumo più consapevole: siamo parte di un sistema produttivo e di consumo continuo e sta a noi scegliere come e se parteciparvi.

Scegliere di salvaguardare il nostro pianeta Terra non è più un diritto ma un dovere: Plastic vuole dirci proprio questo, è giunto il momento di fare qualcosa per mare e non basta più star lì immobili a guardare indignati.

Pablo Dilet – Plastic
15 luglio: Favignana
13 agosto: Marettimo
20 agosto: Levanzo

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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By on luglio 14th, 2017 in Articoli Recenti, Carlotta Tosoni, L'Editoriale, Visual & Performing ARTs

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