Cinque validi motivi per leggere i Classici della Letteratura

Cinque validi motivi per leggere i Classici della Letteratura

Cinque validi motivi per leggere i Classici della LetteraturaPerché scrivere un articolo sull’importanza di leggere classici della letteratura? Non ne abbiamo già sentite abbastanza a scuola? I nostri genitori non ci hanno spinto alla lettura mettendoci tra le mani un classico? Le parole di Italo Calvino o di Daniel Pennac sono state forse insufficienti?

Niente di tutto questo.

Siamo tutti a conoscenza del grande valore che i classici rivestono nella nostra formazione, del loro effetto benefico sulle persone. Si dice che a leggere i classici si affini la propria capacità di comprendere gli altri, di mettersi al loro posto e capire il loro punto di vista. Sappiamo che la letteratura odierna non sarebbe tale se non ci fossero stati certi libri e si può dire che ogni lettore ha cominciato la sua “carriera” leggendo classici, anche se adesso si dedicano alla lettura dei contemporanei. L’importanza dei classici della letteratura pare evidente, ma dal momento che siamo ancora qui a chiederci se vale la pena di continuare a leggerli, ecco dei motivi ancora più validi per mettere in luce i benefici materiali che derivano dalla lettura dei grandi maestri:

  1. Facilità di reperimento: in qualunque libreria, biblioteca, bancarella dei libri usati i classici sono immancabili, a volte dispongono addirittura di svariate copie dello stesso libro! Inoltre, nell’era di internet, trovare il formato ebook o pdf di un’opera è praticamente una bazzecola (e molto spesso è gratis!)
  2. Economicità: data la facilità di reperimento anche il costo dei libri è decisamente ridotto, se una libreria fa i saldi, state sicuri che le opere che troverete al 50% di sconto sono per la maggior parte classici (alla faccia del loro “inestimabile” valore).
  3. Aspetto social(e): postare un proprio selfie con in mano un libro, avrete notato, è una cosa che attira molti like, e superficialmente potreste anche apparire colti… ma bisogna stare attenti al tipo di libro che si finge di leggere. Che figura fate se tra le mani stringete un Harmony? Io sono convinta che le cose se devono essere fatte, devono essere fatte bene, perciò se proprio avete bisogno di far credere che siete degli intelletti illuminati il mio consiglio è di farvi vedere mentre leggete un classico bello tosto, Il conte di Montecristo, Anna Karenina… decidete voi, basta che sia voluminoso.
  4. Libreria Acqua Alta, Venezia

    Aspetto social(e) 2: la parte più bella dell’essere finti lettori è condividere sui social tutte quelle belle citazioni che piacciono tanto e magari usarle come didascalie per le nostre foto. Benissimo, i classici sono la fonte primaria per tutti questi aforismi e leggendoli per davvero potrebbe capitarvi di innamorarvi di qualche frase che non avevate mai letto da nessuna parte prima e a quel punto come resistere alla tentazione di mostrare al mondo quanto sia sottile il vostro intelletto?

  5. Soddisfazione: sicuramente finire di leggere un bel thriller o una storiella d’amore lascia il lettore appagato e gli permette per un po’ di svagarsi dai problemi quotidiani, ma non sarà mai altrettanto soddisfacente quanto chiudere un libro di mille e mila pagine sapendo di averne letto ogni riga. Finire un best seller non lascia mai la stessa sensazione del classico a cominciare dal fatto che non ci si può vantare del fatto di aver letto un libro di 100 pagine contro le 1000 di un classico.

Scherzi a parte, la lettura dei classici rimane ancora oggi una delle fasi più importanti della vita delle persone. I classici sono i libri che sentiamo più vicini a noi, non tanto per il contenuto quanto per il modo di trattarlo, per il mondo che hanno di dipingere la realtà, di dibattere sulle questioni importanti e di tentare di dare risposte alle domande che spesso ci poniamo.

Eleonora Bodocco per MIfacciodicultura

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By on luglio 14th, 2017 in Articoli Recenti, BOOK Crossing

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