L’uomo e la terra: la fotografia di Edward Burtynsky in mostra ad Aosta

0 724

L’uomo e la terra: la fotografia di Edward Burtynsky in mostra ad Aosta

L'uomo e la terra: la fotografia di Edward Burtynsky in mostra ad AostaIl 28 aprile scorso è stata inaugurata al Centro Saint-Bénin di Aosta la mostra Edward Burtynsky. L’uomo e la terra. Visitabile fino al 1° ottobre, la mostra porta la nostra attenzione sulla relazione ambivalente tra il pianeta e il suo più grande parassita, l’uomo.

Chi è Edward Burtynsky?

Burtynsky è un fotografo canadese, nato e cresciuto in Ontario da genitori ucraini. È grazie al padre che si avvicina al mondo della fotografia. Acquistati i materiali da una vedova il cui marito praticava fotografia a livello amatoriale, Burtynsky e il padre costruiscono una camera oscura e iniziano a sperimentare. Una volta raffinata la tecnica, Burtynsky trova lavoro nell’ambiente tipografico, per poi iscriversi al Niagara College e in seguito al Politecnico di Ryerson. Inizia così il suo viaggio nel mondo della luce. Viaggio che lo porterà alla scoperta delle drammatiche e continue collisioni tra uomo e natura.

È quest’ultimo il tema dominante della sua arte. Da oltre trent’anni Burtynsky cerca di focalizzare la propria ricerca artistica su questo rapporto ambivalente cercando di documentare la trasformazione del paesaggio in favore del progresso.

Possiamo guardare alla città come ad un’alta espressione della creatività e della civiltà umana, ma è inevitabile pensare che a ogni atto di creazione corrisponda un atto di distruzione.

La mostra

Burtynsky
Edward Burtynsky

La mostra Edward Burtynsky. L’uomo e la terra, a cura di Enrica Viganò e Daria Jorioz, vanta 30 fotografie a colori, di grande formato, rappresentanti svariati scenari dal mondo. Le fotogafie, scattate in Stati Uniti, Bangadesh, Italia, Cina, Australia e Portogallo, mostrano senza remore la tecnica estremamente raffinata di Burtynsky che conferisce alle immagini grande forza pittorica.

Uno dei suoi cicli di opere più famose è incentrato sull’oro nero e su come il paesaggio cambi «mosso molto velocemente dal petrolio quale enorme forza energetica e dall’accumulo degli effetti dell’evoluzione industriale». Con questo progetto Burtynsky segue l’oro nero dalla nascita alla morte, ovvero quel limbo in cui finiscono pneumatici, auto e aerei quando arriva il momento della pensione. La sua ricerca non si ferma sulle scie del petrolio, ma continua anche su quelle di miniere, cave di marmo, acciaierie e città. Seguendo le orme della civiltà, Burtynsky diventa testimone dell’estrazione del marmo a Carrara, della distruzione delle navi in Bangladesh, di ammassi di pneumatici e giacimenti petroliferi in California, residui di nichel sui terreni dell’Ontario, ecc. Ed è su questi stessi sentieri di distruzione che, ad Aosta, il fotografo canadese ci accompagna, prendendoci per mano. Non è una mostra grande, sono solo 30 opere, ma necessitano di tempo, esattamente come ne hanno richiesto i loro scatti. La pazienza è la sua più grande arma e Burtynsky la usa per raggiungere impatti visivi strabilianti:

Non riesco a immaginare come un fotografo impaziente possa raggiungere dei risultati, è indispensabile prendersi il tempo necessario.

L'uomo e la terra: la fotografia di Edward Burtynsky in mostra ad AostaBurtynsky è un fotografo di fama internazionale, le cui opere sono custodite nei più importanti musei come il Museum of Modern Art e il Guggenheim Museum di New York. La mostra al Centro Saint-Bénin è quindi un’occasione da non perdere, nonché una possibilità di meditazione sul rapporto ambivalente che ci lega al nostro pianeta. Con questi 30 scatti eccezionali, Burtynsky vuole mostrare a noi profani il mondo attraverso i suoi occhi catturatori di luci e ombre, per piantare i semi di una presa di coscienza che tarda a venire. Prendetevi il tempo per osservare, con occhi diversi, come abbiamo ridotto la nostra Casa. Prendetevi il tempo per sentire il cordone ombelicale che ci lega a madre terra spezzarsi lentamente.

Edward Burtynsky. L’uomo e la terra
A cura dell’Assessorato Istruzione e Cultura della regione autonoma Valle d’Aosta
Centro Saint-Bénin, Aosta
Dal 28 aprile al 1° ottobre 2017

Luisa Seguin per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.